
La notizia del sorpasso della Cina sugli Usa nei consumi di energia è durata meno di 24 ore. Tanto è bastato per creare un giallo. La Cina smentisce i dati forniti dall’economista della Iea Fatih Birol che, in un’intervista al Wall Street Journal aveva affermato che nel 2009 il gigante asiatico ha consumato 2.252 milioni di tonnellate di petrolio equivalente contro i 2.170 milioni degli Usa.
Alla Iea la Cina contrappone la sua Cnea, China National Energy Administration, che afferma che le stime dell’Iea non sono credibili poiché sottovalutano i risultati conseguiti nell’efficienza energetica.
Ci chiedevamo come la Cina avrebbe interpretato il suo nuovo ruolo di campione mondiale dei consumi energetici. E’ arrivata la prima risposta…
sandro-kensan
21 lug 2010 - 00:28 - #1Poi anch’io sono d’accordo con la Cina sul fatto che non è un paese energivoro. Secondo me è facile dimostrare che il terzo mondo consuma più energia degli USA ma questo non significa che i biafra devono consumare meno energia, semplicemente un miliardo e trecentomila persone è facile che consumi più energia di una manciata di americani.
Solo mangiando una ciotola di riso i cinesi consumano più energia degli italiani, figurarsi se c’è un minimo di sviluppo se non battono gli americani.