

Veramente incredibile, Bp ha perso la testa: in preda al panico da marea nera, e vittima delle infinite polemiche sull’immobilismo nella gestione del disastro della Deepwater Horizon, la multinazionale inglese dell’energia ha ben pensato di taroccare la foto del centro di comando dell’ormai famigerata “response” di Houston. Avranno pensato: è meglio che diamo l’impressione che stiamo lavorando sodo.
Il grafico, però, di voglia di lavorare ne aveva veramente poca e ha fatto un lavoro pessimo: ha preso una foto del 2001, per di più brutta, raffigurante tre addetti che non fanno assolutamente nulla, ha clonato qualche monitor e ha affermato che la foto è del 16 luglio 2010, trasformando tre scanza fatiche in tre solerti addetti alla sicurezza. E, per fare il danno completo, ha scontornato malissimo le teste e le orecchie tanto che si vede a un chilometro che i monitor sono appiccicati.
Risultato: un blogger, John Aravosis di Americablog.com, ha scoperto il tarocco e Bp ha fatto l’ennesima figuraccia, dovendo persino ammettere il colpo di Photoshop dopo che la notizia è stata riportata sul sito del Washington Post.
Ma c’è anche di peggio: il tarocco non è un caso isolato! Sempre Aravosis, su suggerimento di un lettore, mostra un’altra foto truffaldina: questa volta si tratta di un tavolo di lavoro durante l’operazione “Top Kill”, miseramente fallita. Anche in questo caso i volti sono scontornati con l’accetta…
Guarda la gallery con tutte le foto taroccate da Bp:
Via | Americablog.com
filippo-riccio
21 lug 2010 - 12:29 - #1Mi sembra che il “ritocco” non faccia altro che nascondere tre monitor che non mostrano nulla, sostituendo l’immagine mostrata con copie di immagini che sono mostrate da altri monitor. Analogo mi sembra il caso del videoproiettore. Non vedo chissà quale scandalo, anche perché non credo nessuno possa giudicare Bp in un senso o nell’altro da quello che mostrano queste immagini. Come si fa da una foto a dire se chi compare nella foto sta lavorando bene o meno? Quello che conta è il danno che Bp ha causato agli americani e come sta rispondendo all’emergenza.
Ricordiamoci anche il contributo nullo dato dall’amministrazione Obama alla soluzione di questa crisi. Tanto che certe amministrazioni locali, stufe di aspettare la burocrazia socialista del governo federale, hanno deciso di agire in barba al presidente, per cercare di salvare il salvabile.
Tassinari Mauro
21 lug 2010 - 22:28 - #2@Filippo-Riccio
In America chi rompe paga, chi sporca pulisce.
=> Il governo non può “aiutare” BP a ripulire il danno.
alter_ego
22 lug 2010 - 09:59 - #3@ filippo-riccio
Saluto anche te, Ecoblog mi ha scassato troppo con il cancellare i miei post, ergo unsubscribo. Ciao ciao e continua a farli ragionare, ci arriveranno (forse troppo tardi).
filippo-riccio
22 lug 2010 - 12:48 - #4@Tassinari Mauro
“In America chi rompe paga, chi sporca pulisce.
=> Il governo non può “aiutare” BP a ripulire il danno.”
Scusa, ma che ragionamento è? In caso di calamità si interviene e basta, poi se c’è un responsabile gli si fanno pagare i danni!!
ibi
23 lug 2010 - 01:40 - #5@alter_ego
Se hai voglia di seguire da qualche altra parte fammi un fischio a giorni…..