
A Milazzo il cartellone della pubblicità che vedete in alto ha scatenato decise proteste: “Montami a costo zero”. Lo dice una bella fanciulla messa su un pannello fotovoltaico in posizione pecorina, con tanto di decoltè rosse. In basso a destra viene svelato l’arcano:” Hei, parliamo di fotovoltaico”.
La pubblicità, come era ovvio, ha scatenato le ire delle donne, il cui corpo ancora una volta viene usato per vendere prodotti. La protesta si è aggregata dai blog fino a facebook e l’azienda con mille scuse ha provveduto a ritirare i cartelloni pubblicitari incriminati.
Foto | Femminismo a Sud
gbettanini
21 lug 2010 - 11:10 - #1Della serie… l’emancipazione femminile fa passi da gigante… bah!
Comunque sarebbe interessante sapere cosa ne pensano il vicino parroco o la perpetua o comunque tutti i cittadini italiano visto che nella bolletta elettrica pagano anche loro una quota per i suddetti ‘montaggi’…. di cui godono altri.
marchetto73
21 lug 2010 - 11:19 - #2Il cattivo gusto impera.
vhemt
21 lug 2010 - 11:52 - #3Hahahah, a me sembra buffo che ci si indigni per questo e non per altro.
Quando la violenza è silenziosa e invisibile fa meno male, vero?
govinda
21 lug 2010 - 12:25 - #4di pessimo gusto sicuramente, ma rispecchia l’andazzo socio/mediatico dell’italia degli ultimi 15 anni.
tnno
21 lug 2010 - 13:15 - #5Piu` che pessimo gusto ottima trovata, il produttore sapeva di scatenare un putiferio ed ora il suo marchio lo ha visto mezza italia.
Cauldron d’ora in poi non sara` piu` l’ennesima azienda bensi` quella della donna nuda.
L’importante e` che se ne parli..
sandro-kensan
21 lug 2010 - 14:37 - #6Ogni tanto seguo anch’io il blog della mitica fikasicula, scrive cose molto interessanti sui diritti delle donne (femminismo e dintorni). Femminismo a sud è il suo blog in cui si vede un interessante punto di vista, fa bene Marina a monitorarlo. Saluti.
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/
Peccato che fikasicula abbia moderato i commenti, un tempo si poteva commentare con più libertà e per questo il blog era più piacevole da leggere per poi discutere il post.
sandro-kensan
21 lug 2010 - 14:49 - #7@ Marina
scusate l’OT ma non ho letto questa notizia su ecoblog:
http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/natura/2010/07/20/visualizza_new.html_1874168325.html
In Italia sono nati due Firefox:
http://it.www.mozilla.com/it/
cioè due panda rosso ovvero due panda minori, qui la foto:
http://it.wikipedia.org/wiki/Ailurus_fulgens
sono entrambi di circa 5 kili e stanno bene. È un fatto raro che nascano i piccoli firefox in cattività e poi con questo caldo.
theanonymato
21 lug 2010 - 19:11 - #8a me fa sorridere, quindi penso funzioni… sarebbe stata altrettanto divertente con un uomo nella stessa posizione
Jappo87
21 lug 2010 - 19:49 - #9Mah, se posso dirlo è il solito finto perbenismo, a me ha fatto ridere ed era sicuramente un’idea carina…
Altro esempio: sui taxi d Venezia/Mestre trovi spesso la foto d un sedere in tanga con scritto ” che carrozzeria” ed è ovviamente la pubblicità d un carrozziere…
Mi sembra che si esageri un po’ la strumentalizzazione del corpo della donna,come mai nn si sentono voci inca**ate a riguardo d tutti i programmi televisivi Mediaset ke si basano esclusivamente su tette e c.uli? Anke inutilmente,come real TV o Wild, nn bastava una voce fuori campo? O una presentatrice vestita?
what?
21 lug 2010 - 20:12 - #10a prescindere dalla solidarietà a tutte le donne, accostate alla riproduzione zootecnica… ma il redattore che scrive: “…in posizione pecorina…” ???
ma che razza di frase è ?
cosa ne pensate di: accovacciata, in posizione prona, chinata, ecc.
comprarsi un vocabolario ? magari potreste farvi un regalo per natale…
kire
26 lug 2010 - 18:00 - #11@ 10
Babbabia che tristezza di commenti…
A me un cartellone pubblicitario del genere non da assolutamente fastidio.
Ipocrisia, questa sconosciuta…
govinda
27 lug 2010 - 10:30 - #12dopo una settimana di “parlare” io mi ricordavo la donna appecorata e non il nome dell’azienda.
Anonimo213
02 set 2010 - 02:30 - #13Ma quanto sono ipocrite queste donne di milazzo… diciamo che rispecchia il sud non al passo con i tempi