
Dalla monnezza al cibo, con la collaborazione dell’università di Salerno, della Cia e del Ministero dell’Agricoltura. Risultato: “Riciclelle”, la prima patata italiana di qualità ottenuta utilizzando compost da rifiuti.
Per ora è solo una sperimentazione, effettuata con il compost prodotto dai rifiuti organici di poche pattumiere familiari, ma promette bene e fa il paio con i risultati, altrettanto buoni, ottenuti concimando l’insalata con il compost. Soddisfatta la Cia, che vede nel compost da rifiuti una risorsa molto interessante per l’agricoltura italiana:
Le abbiamo battezzate con il nome di “riciclelle” e sono la dimostrazione che si può fare agricoltura dando un contributo importante all’ambiente e risparmiando. E’ bastato recuperare e “compostare” la parte organica dei rifiuti di poche famiglie, per ottenere fertilizzante utile ad una produzione di patate in grado di soddisfare una porzione delle loro esigenze alimentari. Si tratta così di un processo di riciclaggio completo. Tale processo una volta irreggimentato potrà attenuare anche il problema della spazzatura, divenuto una complicazione annosa e gravosa in molte aree del Paese.
Rifiuti, quindi, che da costo si trasformano in beneficio economico per un settore perennemente alla ricerca di soluzioni che abbattano i costi di produzione. Il compost potrebbe essere una di queste, togliendo dai campi una discreta quantità di fertilizzanti chimici e, contemporaneamente, togliendo dalle discariche una delle parti più delicate da trattare: l’umido.
stever
22 lug 2010 - 07:53 - #1mmm… e se nell’umido ci andassero a finire “per sbaglio” anche sostanze tossiche come metalli pesanti o farmaci ? che mole di controlli minuziosi ci sono su quest’umido per dichiararlo sicuro ?
$$$$$$$$$$$ . CNN iReport . $$$$$$$$$$$
22 lug 2010 - 10:23 - #2veramente, quella nella foto, sembra una “patata” geneticamente modiFIGAta… :)
applemec
22 lug 2010 - 11:40 - #3anzichè andare avanti, qui si va sempre peggio… il compost lo uso al massimo per i gerani (e pure quelli non lo apprezzano tanto)
salinalibera
22 lug 2010 - 13:53 - #4Il compost lo faccio da me, coi miei rifiuti e lo uso sia per il giradino che per l’orto con ottimi risultati. Non sò se su larga scala funzionerebbe, proprio per via degli ardui controlli sulle “materie prime”
stellabrillante
22 lug 2010 - 19:51 - #5se si si usassero rifiuti selezionati e sicuri forse potrebbe andare ma prima bisognerebbe assicurare la differenziata anche al sud