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La trappola della jatropa: Europa e Brasile alla conquista del Mozambico

Pubblicato: 22 lug 2010 da Marina

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Coltivazioni di jatropha in mozambico

La trappola della Jatropha è un dossier preparato da Friends of The Earth a proposito dei recenti accordi Brasile-Europa per la coltivazione di Jatropha da destinare alla produzione di biodiesel. L’Europa però dichiara di voler produrre biodiesel nei limiti della sostenibilità.

La cooperazione tra Brasile e Europa prevede che lo sviluppo della coltivazione della jatropha avvenga in Mozambico. Secondo Foei si tratta però ti togliere terreno agricolo e destinarlo alla produzione di biodiesel: la domanda presentata dagli investitori prevedela riconversione di 4,8 milioni di ettari di terreno, circa un settimo della terra arabile a disposizione del paese.

Spiega Anabela da Lemos di Friends Of The Hearth:

L’espansione dei biocarburanti nel nostro paese sta trasformando foreste naturali e la vegetazione spontanea in piantagioni, mentre sottrae fertili terreni agricoli all’agricoltura di sussistenza, alla produzione di cibo per le popolazioni locali, mentre si diffondono i conflitti con le comunità locali più di proprietà della terra. Vogliamo investimenti che consentano di produrre cibo per la nostra gente e non carburante per le automobili straniere .

Via | Salva le Foreste
Foto | Friends of The Earth

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1 commento

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  • Profilo di alsoinmybackyard

    alsoinmybackyard

    22 lug 2010 - 14:36 - #1
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    Premesso che l’attuale sistema di trasporti motorizzato è semplicemente destinato al collasso, e alla drastica riduzione a prescindere dal carburante utilizzato, comunque la jatropha è una pianta straordinaria che ha pochissima necessità di acqua ed è coltivabile in zone pressochè desertiche, a differenza delle altre coltivazioni alimentari. Letteralmente jatropha vuol dire pianta che cresce sui cimiteri perchè veniva piantata e cresceva spontanea anche senza ricevere mai acqua. In Africa, anche grazie ai cambiamenti climatici in atto, la desertificazione sta avanzando molto velocemente, nel 2009 per esempio in Kenya non è praticamente mai piovuto mentre in teoria la stagione della pioggia sarebbe dovuta durare 3 mesi. Quindi la coltivazione di questa pianta potrebbe essere un’occasione importante per l’africa non la demonizzerei come fanno quelli di FOE.