
James Krug ha un unico obiettivo nella vita: costruire e vendere toilette senza sciacquone. Credetemi non è un tizio a cui manca una rotella. Al contrario: ex manager alla Disney decide a un certo punto che deve impegnarsi seriamente affinché una delle risorse più preziose del Pianeta, l’acqua, non sia sprecata inutilmente in wc e orinatoi destinai ai maschi (per ora questa invenzione non contempla le femmine). Purtroppo però si è scontrato con due ostacoli: fino alle battaglie condotte da Krug, negli Stati Uniti questo genere di impianti non era considerato legale e l’ira funesta degli idraulici terrorizzati all’idea di perdere lavoro.
La storia è molto bella e se avete la pazienza di leggerla, tanto è lunga, la trovate su Wired, ed è una parabola su come sia complesso proporre nuovi modelli e stili di vita, anche se più sostenibili, convenienti e funzionali. Ma come arriva Krug a concepire un sistema fatto di cartucce biodegradabili di raccolta dell’urina? Grazie a un uomo che gli trasforma la vita: Ditmar Gole, tedesco, ingegnere e inventore di un orinatoio che non usa né sciacquone né acqua, basandosi sul principio che la pipì è un liquido sterile e che può essere raccolta in cartucce. Krug afferra il potenziale: salvare milioni di litri d’acqua. Nasce così la Falcon Technologies Waterfree per produrre e commercializzare il prodotto. Krug l’evangelista va in giro per gli Stati Uniti a spiegare che grazie alla sua invenzione saranno risparmiati milioni di galloni di acqua. Anzi fa di più, allega all’invenzione le rassicurazioni di Charles Gerba, docente alla University of Arizona., microbiologo ambientale che spiega che l’invenzione è sicura dal punto di vista sanitario. Ma gli idraulici si incazzano lo stesso: senza tubatura da mettere o riparare, che genere di futuro avranno?
La battaglia intrapresa da Krug va avanti 10 anni e oggi la regolamentazione in materia è stata sistemata. Attualmete all’attivo ci sono già 650 impianti nel Sud della California che tra manutenzione e formazione del personale rendono e costano meno. Ma la morale della favola è: la mentalità delle persone è ancora restia nell’accettare una toilette che non abbia acqua corrente per mandare via la pipì.
marco Beninati
24 lug 2010 - 08:50 - #1basta sedersi sul bidet e farla li, sia uomini e donne, semplice no?!
Mattiass
24 lug 2010 - 11:54 - #2Anche farla nella doccia è una buona soluzione, sia per i maschi che per le femmine.
Comunque il vero problema del futuro non è inventare nuove soluzioni, ma renderle accettabili e compatibili, in breve tempo, con le abitudini della gente. E’ lì il vero freno del progresso.
alter_ego
24 lug 2010 - 14:19 - #3@ Moderatore
Come dicevo, Ecoblog e la sua politica fascista di disinformazione e gestione dei commenti mi ha smarronato. Dato che non posso rimuovere io il mio profilo, invece che cancellare i miei OT, puoi per piacere cancellare il mio profilo ed i miei dati? Grazie.
MicheleG
25 lug 2010 - 09:44 - #4Il liquido disegnato in blu dev’essere più leggero dell’acqua (e quindi della pipì) per lasciarsi attraversare e fare contemporaneamente da “tappo” per isolare la pipì (e quindi i cattivi odori) dall’ambiente esterno. ….Ma cos’è? Alcool? Penso di no, l’alcool è troppo volatile, evaporerebbe rapidamente….