
La notizia è un po’ ovunque: sul lungomare di Viareggio è stato multato un tizio che portava il cane sulla sua Bmw 1200. Il cane viaggiava come passeggero e aveva il casco. Tanto è bastato a scatenare la fantasia dei media a rendere la notizia la curiosità dell’estate.
La storia è questa: Mario Antichi, promotore finanziario, aveva parcheggiato la sua moto con su Drago, il piccolo maltese con casco. I vigili si avvicinano e gli intimano di non partire con il cane a bordo. Antichi protesta e dichiara:
Ai vigili ho spiegato che lo faccio regolarmente. Drago lo porto non solo in moto, ma pure in barca. Lo considero una persona. L’agente mi ha detto che non potevo portare il cane, altrimenti mi avrebbe multato. E così ha fatto. Mi sembra ingiusto, mi rivolgerò al giudice di pace. Addirittura ero fermo in un parcheggio, questo ha davvero dell’incredibile.
Antichi non concilia e si becca 78 euro di multa. Anzi annuncia ricorso al Giudice di pace perché appunto, considera l’ammenda ingiusta. Ma facciamo un passo indietro e ragioniamo sul fatto che gli animali per essere amati non necessitano per forza di essere trattati come persone, ma forse è meglio se li considera appunto animali con tutto ciò che comporta in termini di responsabilità e doveri nei loro confronti.
Motoblog presentava nel 2005 i caschi per cani costruiti, prodotti e venduti dall’americana Zoomergear. Il punto è che il casco per cani non è un presidio contemplato dal nostro Codice per la strada. Gli animali si possono certamente trasportare con la moto ma a patto, come recita il comma 5 dell’art. 170 del Codice che:
5. Sui veicoli di cui al comma 1 è vietato trasportare oggetti che non siano solidamente assicurati, che sporgano lateralmente rispetto all’asse del veicolo o longitudinalmente rispetto alla sagoma di esso oltre i cinquanta centimetri, ovvero impediscano o limitino la visibilità al conducente. Entro i predetti limiti, è consentito il trasporto di animali purché custoditi in apposita gabbia o contenitore.
Insomma, Drago, il cane in questione, poteva sì viaggiare sulla moto ma ben protetto all’interno di un contenitore adatto alla sua taglia e ben assicurato al veicolo. Dunque un plauso ai vigili che hanno applicato il regolamento e un biasimo al padrone del cane per aver messo comunque a repentaglio la sicurezza del suo cane nonostante, a questo punto, l’inutile casco.
Goemon
02 ago 2010 - 13:35 - #1Eh certo perchè nella gabbia è al sicuro?
Se il casco per i cani è inutile allora lo è anche per le persone, visto che ad entrambi protegge solo la testa e non tutto il corpo…
donata carpi
03 ago 2010 - 11:14 - #2chissà poi perchè un cane non deve essere considerato come una persona, avete mai avuto un rapporto affettivo con un cane? al cane piacciono le stesse cose che piacciono alle persone, anche andare in moto e non essere chjusi in gabbia
proust
03 ago 2010 - 11:44 - #3no ma il concetto è diverso, visto al tiggiuno (se TG si può ancora chiamare…) questo portava il cane seduto sulla sella della moto, dietro di lui, secondo me è un incosciente!
conobbi una coppia di viaggiatori centauri su un traghetto, avevano un cane di grossa taglia, bellissimi fra l’altro, che viaggiava con loro, la soluzione era il sidecar: loro due sulla moto e il cane nel sidecar con casco ed occhialoni da “Amaro Montenegro” lì era al sicuro e pure stilosissimo da vedere, mettere il cane in bilico sulla sella è ‘na follia.
multa giusta.
Karmaturo
03 ago 2010 - 21:36 - #4Chiedo in prestito per almeno un mese i vigili di Viareggio A Napoli… Perché il codice della strada non si applica nello stesso modo in tutti i comuni d’Italia?