
A rischio di passare per antipatica e poco sensibile alle tematiche animaliste su un blog dedito a tali argomenti, faccio una semplice domanda: è davvero giusto chiedere la soppressione del Palio di Siena?
Prima di darmi addosso con i commenti leggete i fatti e le opinioni. Dunque, Vittoria Brambilla Ministro per il turismo a margine della presentazione della nuova stagione dei buoni vacanza destinati alle famiglie meno abbienti annuncia che il suo dicastero taglierà i finanziamenti a tutti quegli enti che per le loro manifestazioni, sagre e feste usano animali, precisando che:
Lo stanziamento di 2.500.000 euro sarà destinato a iniziative al di fuori di quelle che comportino lo sfruttamento di animali.
Perché, spiega il Ministro:
La violenza sugli animali lede l’immagine dell’Italia.Voglio che il nostro Paese sia animal friendly.
E fin qui nulla da eccepire all’analisi del Ministro. Solo che appunto tra tutte le manifestazioni è anche incluso il Palio di Siena che si terrà per la Festa della SS. Assunta, il 15 agosto prossimo. Che differenza ci sarebbe tra il Palio di Siena che usa cavalli e una qualunque altra manifestazione? Forse che i senesi hanno un rapporto molto stretto con i cavalli e la prima attestazione del Palio risale al 1239? Giustifica l’uso dei cavalli una così lunga esperienza? Forse. Ma prima di prendere qualunque decisione in merito al Palio, non solo andrebbe ascoltato il parere dei senesi, ma anche discusso con loro il provvedimento e deciso assieme il da farsi.
Spulciando tra le pagine di ecoblog ho trovato una discussione simile che già incendiò gli animi dei lettori. Il post in questione era Commento del giorno - Palio, ma Ferrara non è Siena, dove viene fatta una disamina tra un Palio quale quello di Siena, appunto che affonda le sue radici in una antica storia tra uomo e cavallo e quello più recente di Ferrara forse po’ improvvisato nato a scopo, diciamo, prettamente turistico.
A spiegare il rapporto uomo-cavallo che intercorre al Palio di Siena è Maria Cristina Magri del forum Cavallo che dice:
Siena ha dovuto imparare per sopravvivere anche oggi ad essere sempre più attenta ai particolari, alle cose che fanno la differenza tra un cavallo morto ed uno vivo: a Siena da anni corrono mezzosangue selezionati per il Palio, meno veloci dei purosangue ed anche differenti morfologicamente per permettere lo spettacolo della competizione in condizioni di maggior sicurezza; A Siena il terreno (tufo, per la precisione) è conservato di anno in anno nei depositi comunali e posato con la massima cura in uno strato così spesso da garantire la migliore situazione possibile per la corsa, diminuendo così i rischi di cadute per i cavalli. A Siena attendono e preparano ogni Palio per 364 giorni l’anno, la mossa possono aspettarla ore ed ore, vivono capiscono leggono ogni secondo ed ogni movimento di cavalli e fantini e il mossiere ha tutte le pressioni del mondo – tranne quella di fare presto che nel programma c’è qualcos’altro. La prima testimonianza scritta di un Palio a Siena è del 1239. A Siena combattono da secoli per mantenere il loro Palio e negli anni hanno dovuto imparare (per forza o per amore) a fare il Palio più sicuro possibile per i cavalli;
Foto | Flickr
michele_
06 ago 2010 - 12:50 - #1Quest’anno per la prima volta, ed anche l’ultima, ho assistito in prima fila al Palio di Luglio. Non si tratta di una “rievocazione” storica, si tratta di vivere la storia. In quella circostanza sembra di tornare indietro nel tempo, si vive medioevo.
La sicurezza dei cavalli viene garantita in ogni modo e lo sarà sempre di più nel futuro. Detesto l’inospitalità dei senesi ma … il Palio va salvaguardato. Per quanto mi riguarda non ci sono dubbi in merito.
OOkami
06 ago 2010 - 12:55 - #2Dato che le polemiche sono sempre le solite nessuno me ne voglia se, un po’ per pigrizia, un po’ per provocazione rispolvero (quasi) pari pari un mio vecchio commento per integrare la notizia con ulteriori informazioni:
Noto con molto dispiacere come intorno al Palio di Siena vi sia sempre molta disinformazione. In generale il Palio viene dipinto come una corsa pericolosa dove i cavalli vengono maltrattati e dove spesso trovano la morte. Mi è anche capitato di leggere improbabili paragoni con la corsa dei Tori di Pamplona.
Innanzitutto bisogna dire che il cavallo è il vero protagonista del Palio, è infatti lui ha vincere il palio non il fantino (ed infatti se quest’ultimo cade il cavallo “scosso” può ugualmente vincere). Per questo motivo i cavalli sono accuditi e oserei dire venerati dai contradaioli e non sono in alcun modo maltrattati o drogati come spesso si legge. Il “Barbaresco” (colui che si occupa del cavallo) in alcuni casi arriva addirittura a dormire nella stalla insieme al quadrupede.
Il Palio di Siena ha poi delle rigide norme di sicurezza e numerosi controlli in particolare:
- visite veterinarie obbligatorie dei cavalli da parte di veterinari scelti dal comune con 2 equipe differenti che si alternano (una nel periodo del Palio l’altra nel resto dell’anno)
- scelta e selezione di cavalli idonei per le particolari condizioni della corsa (esclusivamente mezzosangue)
- addestramento dei cavalli su una pista appositamente costruita che riproduce fedelmente il percorso del Palio che si svolge in Piazza del campo - protezioni speciali studiate appositamente e distribuite nei punti critici della pista
- controllo mediante analisi e sensori della densità e della composizione del tufo sui quali corrono i cavalli affinché offra la massima aderenza e sicurezza
Solo queste norme fanno del Palio la manifestazione popolare nella quale i cavalli sono maggiormente protetti e rispettati. Oltre a tutto questo però è stato anche introdotto un pensionario, una struttura unica nel suo genere nella quale i cavalli che non sono più in grado di correre sono mantenuti a spese del comune per tutta la vita.
Per concludere voglio ribadire che qualsiasi proposta per garantire maggiore sicurezza agli animali mi trova a suo favore, ma non facciamo di tutta un erba un fascio, ci sono è vero realtà nelle quali i cavalli sono maltrattati, ma ci sono anche luoghi dove si fa di tutto per garantire la loro sicurezza ed il loro benessere cercando al tempo stesso di mantenere un contatto con le nostre tradizioni, le nostre radici, la nostra storia. Che poi purtroppo gli incidenti possano succedere (come in ogni tipo corsa o semplici passeggiate) è una cosa che nessuno può negare, ma che a Siena si faccia di tutto per prevenire queste eventualità è anch’essa una verità inquestionabile.
Non dimentichiamoci infatti che il cavallo è un animale domestico, che nel bene e nel male convive con l’uomo da migliaia di anni e quindi è del tutto impensabile tranciare di netto questo rapporto.
In questo senso il Palio di Siena rappresenta forse il più alto tentativo da parte dell’uomo di conservare la sua storia e le sue radici e al tempo stesso di salvaguardare il benessere e la sicurezza degli animali. Purtroppo è assai triste constatare che ci siano ancora persone che paragonino il Palio a Circhi e Corride…
OOkami
06 ago 2010 - 13:05 - #3@michele
L’ “inospitalità” dei senesi durante il Palio è dovuta al fatto che quest’ultimo non è una festa folkloristica per turisti, bensì un evento profondamente sentito. Per i senesi il Palio è un momento sacro nel senso più vero del termine e questo spesso i turisti non lo comprendono. E’ per questo motivo che durante il Palio i senesi possano apparire inospitali, ma bisogna comprendere che durante i giorni della corsa siamo ospiti e spettatori di un qualcosa di estremamente importante per chi abita a Siena.
caiofabricius
06 ago 2010 - 13:10 - #4Incredibile in questa vicenda è che certi personaggi siano ministri.
danilo-freiles
06 ago 2010 - 13:22 - #5Per me la vita di un cavallo vale più di tutti i palii finora disputati messi insieme.
OOkami
06 ago 2010 - 13:54 - #6@danilo-freiles
E quindi?
Bisognerebbe tranciare di netto ogni rapporto con il cavallo?
Vietare ogni manifestazione dove ci sono cavalli? Corse, Gare equestri, ogni forma di equitazione?
E con tutti i cavalli domestici che ci sono che ne facciamo?
Li liberiamo in giro?
Il mio non è un attacco, ma è troppo facile uscire con un commento del genere, tanto stringato tanto idealistico. E’ un modo per evitare discorsi e rimanere della propria opinione senza interrogarsi e porsi domande problematiche. Insomma un modo di fare tipico dei Blog: la penso così punto e basta. Niente dialogo, niente proposte…
Ripeto NON è un attacco e non voglio scatenare flame, solo mi interessa sentire opinioni, non sentenze.
n1ghtm4r
06 ago 2010 - 14:08 - #7Non credo sia da sopprimere. Se ci sono dubbi su maltrattamenti agli animali oppure sulla sicurezza vanno chiariti e corretti.
Mattiass
06 ago 2010 - 14:16 - #8Fosse per me andrebbero vietate tutte le feste che coinvolgano animali, dagli uccelli, ai maiali, ai cavalli. Non c’è tradizione che tenga. Il benessere animale viene prima di tutto ed è lapalissiano che non è nella loro natura correre tra gente urlante, come non è nella loro natura servire l’uomo in qualsiasi modo.
Storia e radici, quando c’è di mezzo un animale, a me risultano parole prive di significato. Poi non sono cose immutabili, si evolvono con il progresso. Una volta era la schiavitù tra la storia e le radici dei popoli, adesso non ci sognamo di celebrare il giorno degli schiavi, o cose del genere.
E’ ovvio anche che oltre alla storia e alle radici ci sono di mezzo interessi economici e voti non indifferenti, quindi levata di scudi generale, dal sindaco a vari ministri. Ma sono proprio questi ridicoli interessi terreni che rallentano il progresso :)
L’unico modo per assicurarsi (chi controlla i controllori e i veterinari) che agli animali non vengano inflitte sofferenze psicologiche o fisiche è non farli partecipare.
PS: Come è possibile che Mauriziosat,9 non sia stato ancora bannato? Quando interviene lo fa solamente per provocare o per trollare.
sanghino
06 ago 2010 - 15:29 - #9E’ evidente che prima di prendere provvedimenti verso quella o l’altra manifestazione sia necessario stabilire cosa significa “maltrattare un animale”. Dai commenti presenti qui e da altre parti mi sembra che non ci sia concordanza.
Se non si stabilisce questo, tutto il resto non conta e diventano solo discorsi inutili.
Con rispetto.
boh1
06 ago 2010 - 19:21 - #10..che stupidaggine per una corsa coi cavalli..
che si sopprimano le corride e altre pagliacciate dove davvero gli animali vengono torturati e massacrati per divertimento.
danilo-freiles
07 ago 2010 - 09:36 - #11Le gare che prevedono quei percorsi ad ostacoli (quelli che se cadono provocano un penalità) e dove si cronometra il tempo non sono pericolose per l’animale. In quel caso, tanto per fare un esempio, io non sono contrario. Lì è una gara di tecnica e stile.
Il palio è una pratica dove si sprona l’animale ad arrivare prima degli altri, con la folla che urla ed incita. Si corre e si affrontano le curve pericolosamente. Questo provoca spesso degli incidenti, anche mortali.
Io non sono un integranimalista, ma soffro nel vedere che un animale muore dopo una competizione dettata dal campanilismo. Mi sembra un’assurdità.
Questo vuol dire che bisogna tranciare di netto ogni rapporto con il cavallo?
Ma che c’entra?
Ma se c’è un incidente in autostrada bisogna abolire le auto? E’ ovvio che non è così. Il solo pensarlo implica un ragionamento assolutista o provocatorio. Però se gli incidenti su quel tratto diventano frequenti bisogna prendere provvedimenti (non si migliora l’asfalto o la tenuta delle gomme, si mette l’autovelox!); se poi quel tratto è destinato alle gare automobilistiche anziché al transito dei veicoli c’è qualcosa che non torna, c’è qualcosa di insensato, qualcosa di malato.
chube
07 ago 2010 - 09:47 - #12La tradizione è il la solita scusa per giustificare un grande business. L’Italia è piena di manifestazioni dove la violenza su gli animali è l’attrazione principale e probabilmente il Palio è tra quelle più innocue. Focalizzare le polemiche su questo non fa altro che affossare le altre giuste lotte in difesa dei diritti degli animali.
Parliamo invece di altre tradizioni molto diffuse come tirare il collo alle oche e magari sgozzarle in onore di qualche santo come accade a Butera, Stigliano e molte altre parti? Un bambino imparerebbe molto di più guardando “Il popolo migratore”
Salvatore Messina
07 ago 2010 - 10:13 - #13Il palio di Siena è una vergogna contro Dio e il Creato1
Il palio di siena mette i senesi nella lista di quei cittadini incivili e sanguinari e crdeli e ignoranti. Voltare pagina è un dovere sacrosanto se vogliamo definici un popolo che non offende la volontà del Cristo.
p.s.
La civilta di una nazione e il suo progre morale si può giudicare dal modo in cui tratta di animali.
(Gandhi)
marchettino73
07 ago 2010 - 16:31 - #14Ora voglio sapere perché avete cancellato il mio commento.
Sentiamo.
OOkami
07 ago 2010 - 23:15 - #15Gli incidenti sono assai più frequenti nelle “normali” attività che coinvolgono cavalli che al Palio di Siena.
Paradossalmente sono più pericolose le semplici e normali passeggiate e cavalcate.
Al Palio nei punti più pericolosi ci sono protezioni che assorbono gli urti e ci sono equipe veterinarie sempre pronte ad intervenire con tanto di ambulanze.
Quello che voglio dire è: l’uomo convive con il cavallo da millenni, lo ha amato, ma al tempo stesso sfruttato senza scrupoli. A Siena il cavallo viene amato e si cerca in ogni modo di creare una situazione in cui tradizione e cura degli animali possano congiungersi.
Perché allora ci si focalizza solo sul Palio e non su tutte le altre attività umane ugualmente pericolose che coinvolgono il cavallo?
ypsilon1
08 ago 2010 - 11:49 - #16@Ookami
perchè il palio fa notizia. Io il palio lo vedo qualche volta alla Tv per “abitudine” e da animalista non credo che sia crudele, anzi dovrebbero riconoscere come vi siete impegnati per migliorare le condizioni degli animali, purtroppo (o per foruna)il palio è famoso e se dici:aboliamo la sagra …dell’oca non fa notizia, ma se dici..aboliamo il palio vai in prima pagina, quindi il palio diventa il parafulmine di tante crudeltà verso gli animali anche se non ne ha colpa. Comunque da animalista (anzi preferisco definirmi sostenitore dei diritti e del rispetti degli animali) vi esprimo apprezzamento.
poggioalriccio
08 ago 2010 - 17:42 - #17Fatela andare a Siena, la Brambilla, che la sistemano i senesi.
Classico esempio di incompetente che parla e vorrebbe legiferare su cose di cui non ha la minima idea.
marchettino73
09 ago 2010 - 09:25 - #18Allora moderatore?
Per quale motivo hai cancellato il mio commento?
Salvatore Messina
09 ago 2010 - 09:41 - #19Credo sia molto più divertente far correre i “fantini” delle varie contrade e se gli assesta una bella serie di frustate, altro che corsa dei cavalli!
Paolauk
16 ago 2010 - 20:50 - #20In realtà basterebbe non far correre cavalli purosangue ma cavalli meno fragili, come il cavallo belga da tiro, le cui zampe corte sono note per la loro straordinaria durezza e forza.
Certo non sono veloci, ma rischierebbero molto, molto meno.
Se *veramente* si avesse a cuore la salute dei cavalli si smetterebbe di usare purosangue.
Alla fine a nessun senese gliena frega niente del cavallo, l’importante è che ci sia il Palio.
crisse
10 set 2010 - 23:14 - #21Ringrazio Marina per la sensibilità.
Renzo Rozzi (x salvatore messina)
22 set 2010 - 01:42 - #22caro amico ora non esagerare, sembra che qualcuno faccia qualche omicidio, se c’è qualche infortunio cosa vuoi che sia, basta portare i cavalli alla clinica La Cinghiala di Chiusdino dall’illustre professor Barluzzi e tutti i problemi vengono sempre risolti
X Michele (primo commentatore) CEdric Jenkins
26 set 2010 - 02:44 - #23caro Michele come fai a dire che i senesi sono inospitali quando la provincia di Siena è la prima in italia in quanto a ricettività turistica? forse perchè pretendevi di vedere gratis il palio in un palco e ti hanno risposto, come succede spesso, di andartelo a vedere nel Viscione dai musei rabazziani e magari te la sei presa un pò troppo…
comunque non disperarti, di personaggi come te a Siena ne fanno volentieri a meno, pensa che io sono dell’Alabama e vado a siena da oltre 15 anni e nella Pantera mi hanno fatto anche addetto alle pubbliche relazioni internazionali col signor batelli
Anna pig Carli
30 set 2010 - 14:49 - #24parole sacrosante le tue, a Siena sono tutti ospitali, specialmente quando c’è il Palio delle contrade soppresse magistralmente organizzato dal “falso Jean Paul” di Follonica
Bruno Petrini
07 ott 2010 - 17:00 - #25mah…sarà, sono stato a Siena più volte e tutta questa inospitalità e crudeltà io sinceramente non l’ho vista, anzi più volte ho avuto l’opportunità di entrare nella stalla di una contrada e nessuno dico nessuno ha fatto obiezioni per cui chi non sa nulla di Palio sarebbe il caso si informi prima di sputare sentenze tanto è vero che c’è anche un ufficio Palio sapientemente diretto dal signor Vitellozzi
Feffo Valenti
12 ott 2010 - 13:07 - #26in ottica Palio trovo molto interessante l’idea del signor Mugnaini di aprire alla tenuta “Asmiani” di Radicondoli una scuola per i fantini del Palio con la supervisione del grande ex fantino Vincenzo Coluccio detto “Nuvola”; tra l’altro mi risulta che, attraverso internet, certe lezioni si avvaleranno della consulenza del professore canadese Peter North.
Davvero una bella idea, complimenti!
Ladu Stefano
18 mar 2011 - 09:34 - #27ben vengano i controlli antidoping del professor Asmiani anche perchè potrebbero permettere di individuare il famigerato “virus dello Svampa” che tante vittime ha mietuto in questi ultimi tempi
Mao Cavino
07 apr 2011 - 18:23 - #28trovo assai interessante l’idea del professor Pianigiani di curare i nodelli dei cavalli con l’azoto liquido miscelato con l’ancilloso, potrebbe tornare utile anche in ottica Palio sempre che dia l’avallo il Castri
Much Mair (Casole d'Elsa)
20 apr 2011 - 18:24 - #29ultime voci sulle possibili monte per il palio di Luglio con tra parentesi la possibile alternativa:
Civetta-Sfiligoi(Morten Olsen)
Oca-Bargna(Cardinali P.)
Lupa-Schittone(Jesper Olsen)
Chiocciola-Covili(Faldoni)
Montone-Tonzig(Misseri M.)
Pantera-Stopyra(Topalli)
Tartuca-Baccheschi(Morello D.)
P.S.vorrei gentilmente sapere dove si pùo acquistare l’Almanacco del Palio di Visigalli e Romaldo della Sintimochi edizioni
Ginfranco Guarino (Siena)
12 mag 2011 - 15:02 - #30qualcuno sa dirmi quando esce la “Nuova Bibbia del Palio” di Chiti e Terzuoli delle Edizioni Purghi e se eventualmente la posso richiedere direttamente al Fumi in Pantaneto?
Anna Cremascoli (Poggibonsi)
07 giu 2011 - 03:16 - #31quadro delle monte per il Palio di Luglio aggiornato al 7/6:
Oca-Mastronunzio
Lupa-Civolani
Civetta-”pettiero” Brandani
Chiocciola-Salinas
Montone-Dario Morello
Pantera-Peccatori
Tartuca-Teo moda
Drago-Cuccovillo
Bruco-Buzzavo
Istrice-Criniti
Anna Cremascoli (Poggibonsi)
05 lug 2011 - 03:40 - #32visto che succede a miscelare il tufo con l’asmignati?
Sauro Bartolini (Follonica)
23 lug 2011 - 02:19 - #33cara Anna hai ragione, infatti ad agosto il tufo verrà miscelato con la sabbia silicotarpacea del Po con qualche aggiunta di quella della Gora di Follonica e per questo bisogna ringraziare il professor Pergolani che tanto si è prodigato per questo mentre non capisco perchè sia stato obbligato ai fantini di indossare gli elmetti con la lampadina sopra a mo di minatori….veramente una cosa ridicola
Paolo Cardinali (Follonica)
23 lug 2011 - 12:07 - #34che fine ha fatto la proposta dell’onorevole Martini di sostituire il tufo col catamanio di Pievasciata? no perchè a me sembrava una buona idea sopratutto se poi fosse miscelato con la sabbia silicotarpacea della Gora di Follonica che lo renderebbe perfettamente performante ed elastico
Filmic
01 set 2011 - 11:02 - #35se nel mondo gli animali fossero trattati come lo sono al Palio di Siena ci sarebbero parecchio ma PARECCHIO MENO PROBLEMI