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Il Giornale crede che il fotovoltaico non sorpasserà il nucleare a causa del climategate

Pubblicato: 06 ago 2010 da Marina

Commenti dei lettori

climategate

A Il Giornale l’idea che l’energia fotovoltaica possa risultare meno costosa dell’energia nucleare proprio non piace. A scagliarsi contro la ricerca Solar e nuclear costs- The historic crossover, del prof. John Blackburn è Paolo Granzotto, che già in altre occasioni ha scritto della sua avversione per tutte le forme di energia rinnovabile.

Eppure la ricerca dimostra dati alla mano che:

Se nel 2002 per costruire una centrale nucleare ci volevano in media circa due miliardi di dollari, per fare lo stesso impianto oggi ce ne vogliono quasi dieci. E, poiché nel nucleare il grosso del costo del Kwh kWh deriva dalla costruzione dell’impianto, ne deriva che i conti dell’atomo stanno saltando con il caso limite dei due reattori di Atomic Energy of Canada a Darlington che sono stati cancellati a causa della crescita del costo per singolo reattore dagli iniziali 3,48 miliardi ai 12,96.

Granzotto sostiene che i conti non tornano poiché mancano le spese di manutenzione degli impianti fotovoltaici (e quanto mai costeranno?) e che ci sono da calcolare le sovvenzioni statali (se è per questo anche il nucleare lo pagano i cittadini….) e che lo studio si riferisce alla situazione del North Carolina. In effetti è proprio dichiarato nella premessa allo studio che i dati riguardano il North Carolina e che sono indirizzati al Governatore Bev Perdue per spiegarle il perché attualmente non convenga far costruire una centrale nucleare nello Stato.

Ma in fondo, il mondo è pieno di scettici, ma ciò che sconcerta sono le argomentazioni trattate per smontare la ricerca: i cambiamenti climatici e il climategate.

Mi spiego meglio. Risponde Granzotto al lettore che chiedeva lumi sulla ricerca:

La patacca del North Carolina Warn non deve stupire, caro Bellia: la lobby ambientalista ha infatti la mano facile quando si tratta di dare un’aggiustatina alle cifre, fossero esse riferite al dollaro o alla temperatura. In fondo, la Grande Bufala del riscaldamento globale è finita nel dimenticatoio per la scoperta del «Mann-trick», del trucchetto di Michael Mann, il più influente esperto dell’Agenzia dell’Onu incaricata, appunto, di tener sotto controllo i progressi del global warming.

Perciò, per Granzotto è tutta colpa del climategate se il fotovoltaico non funziona quanto il nucleare.

Foto | Flickr

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21 commenti

Commenti dei lettori

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  • inscape

    06 ago 2010 - 13:18 - #1
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    Abbiate pazienza scrivete Kwh…………

  • Profilo di maloxplay

    maloxplay

    06 ago 2010 - 13:34 - #2
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    ma che dicono?

  • pacolanciano

    06 ago 2010 - 14:03 - #3
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    la cosa incredibile e’ pensare di trovare delle notizie su “il Giornale”.

  • _Giacomo_

    06 ago 2010 - 14:23 - #4
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    beh dai,se devo fidarmi fra i numeri ed i teorici del mondo diverso e della decrescita felice preferisco affidarmi ai numeri….

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    06 ago 2010 - 15:15 - #5
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    “la ricerca dimostra dati alla mano che….”

    La ricerca di Blackburn usa dati farlocchi.
    Sottostima di poco il costo del kWh fotovoltaico.
    Ingigantisce di 3-4 il costo del kWh nucleare (lavori da cui Blackburn prende i dati).
    Questa cosa viene fatta usando 3 escamotage:
    1) Costi di centrale elevatissimi: 12-13 G€ per un’EPR.
    2) Capacity factor basso.
    3) WACC (costo ponderato del capitale) estremamente elevato pari al 14,5%, valore assurdamente elevato nel contesto macroeconomico attuale.

    Il lavoro di Blackburn è, scientificamente parlando, ‘monnezza’ e non mi stupisce che sia verso la strada della mitizzazione da parte dell’ ambientalismo.

    P.S. Abbiate pazienza scrivete kWh…

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    06 ago 2010 - 15:42 - #6
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    A me sembra che entrambe le tecnologie siano in evoluzione e che entrambe abbiano pregi e difetti.
    Sarebbe meglio avere un po’ meno pregiudizi riguardo a quanto costerà questo o quello fra qualche decennio.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    06 ago 2010 - 15:54 - #7
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    @ tassinari

    Non si tratta di pregiudizi, si tratta di fare bene i conti…. ed i conti giusti dicono che il nucleare costa 3-4 volte meno di quanto indicato nel lavoro-spazzatura di Balckburn…. e nei lavori-monnezza da cui ha tratto i dati.

  • Visualsky

    06 ago 2010 - 21:09 - #8
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    Ridagli con i conti. Tassinari ha ragione. I conti sui costi attuali non hanno senso.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    06 ago 2010 - 21:29 - #9
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    “I conti sui costi attuali non hanno senso.”

    D’accordo che in base agli scenari che si presenteranno c’è una forchetta di variazione cel costo… ma in Italia in kWh nucleare costerà tra i 5 e gli 8 c€….. se vuoi una precisione al millesimo di € sono d’accordo che non ha senso sparare delle cifre. Ma chi dice che non è possibile in assoluto calcolare i costi dice una bugia.

  • inscape

    06 ago 2010 - 22:12 - #10
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    Abbiate pazienza kWh si scrive… il k è minuscolo…

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    07 ago 2010 - 01:48 - #11
    0 punti
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    @GBettanini.
    I conti fatti adesso valogno… Adesso.
    In futuro il costo del nucleare potrebbe crescere ulteriormente ed il costo dei pannelli FV (grazie a nuove tecnologie) potrebbe ridursi.
    -
    Notare che ho usato 2 volte il termine potrebbe.
    -
    Quello che voglio dire e’ che con l’evoluzione di queste tecnologie in futuro sarà necessario rifare questi conti.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    07 ago 2010 - 09:23 - #12
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    D’accordissimo che il costo del FV diminuirà di parecchio.
    Il costo del nucleare invece è calcolabile… una centrale EPR non è mica una tecnologia futuribile. I conti si possono benissimo fare.

  • Visualsky

    07 ago 2010 - 09:38 - #13
    0 punti
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    Il nucleare ha senso sul breve periodo. ma sul lungo è una rimessa notevole.
    Tra 10 anni il fotovoltaico costerà un terzo, molto probabilmente meno. Nel frattempo l’energia elettrica decuplicherà. Solo con il risparmio sarà conveniente installare pannelli, senza alcun bisogno dell’incentivazione statale.
    Noto che tutte le centrali nucleari in sostituzione delle nuove hanno forti ritardi, spesso sono raddoppiati i costi di costruzione. La Francia sta letteralmente in braghe di tela, solo perché ha puntato su una soluzione unica. Ora ne paga le conseguenze.
    Occorrono enormi investimenti nella fusione. Anche lì qualcuno può obbiettare sui costi, ma l’alternativa è il medioevo ed instabilità politiche devastanti.

  • Profilo di glepri

    glepri

    07 ago 2010 - 14:46 - #14
    1 punto
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    Nucleare vs. fotovoltaico: sapete vero che esistono altre alternative, pur rimanendo giustamente nel campo delle fonti rinnovabili? Leggete qui:
    www.kitegen.com ,
    e seguitene l’evoluzione nei prossimi mesi.

  • Profilo di glepri

    glepri

    07 ago 2010 - 14:54 - #15
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    e…se vi convince, passate parola.

    la potenzialità del progetto, una volta realizzato nella sua massima scala, è tale da poter tranquillamente fare a meno delle ipotetiche centrali nucleari pensate da questo governo; e da indurci a guardare le prospettive energetiche mondiali da un nuovo punto di vista.

  • Profilo di giancar

    giancar

    07 ago 2010 - 16:05 - #16
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    Gradirei un chiarimento: parlando di fotovoltaico e costi del relativo KWh, ci si riferisce al kwh installato o a quello erogato? Da tenere presente che, secondo l’esperienza ormai asseverata da anni - un impianto di 60 KWhp (il p sta per l’erogazione di punta - o massima - che può essere prodotta, ed è la formula con cui il pannello viene fornito) può erogare una potenza reale di circa 1/6 di quella nominale; quindi 10 KWh. Infatti quel “p” si riferisce alla potenza fornita a mezzogiorno, con cielo limpido, cioè nelle condizioni ideali. Quindi se il costo viene calcolato sulla potenza nominale, esso è falsato di ben sei volte in meno di quello corrispondente alla potenza erogata (che è quella che ci interessa). Oppure, che il costo della potenza erogata è 6 volte superiore a quello che ci viene propinato al momento dell’installazione del pannello. Qui sta il giochetto sporco, che, su argomenti di questo genere, non dovrebbe esistere.
    Lo stesso riguarda l’eolico: la potenza erogata reale corrisponde a circa 1/9 di quella nominale, in base all’esperienza finora acquisita: altro giochetto sporco.
    Ma quello più sporco riguarda il silenzio sulla realtà: quando non c’è sole o vento, bisogna mettere in moto le centrali elettriche (nucleari o meno), perchè le fabbriche non vanno a sole o vento, e nemmeno i frigoriferi o le lavatrici di casa.
    Domanda: quanta potenza elettrica da impianti “tradizionali” si deve comunque prevedere di produrre, rispetto a quella eolico/fotovoltaica? Risponde la Commissione Statale Tedesca per le energie eolico/FV: la proporzione di centrali convenzionali/nucleari da costruire, per assicurare continuità di potenza erogata, è del 90% rispetto a quella installata eolica o FV.
    Domanda: eolico o FV fino a che punto sono una soluzione al fabbisogno di energia in futuro?
    Risposta: fino al 10%. A meno di non ritornare all’età della pietra.

  • Profilo di giancar

    giancar

    07 ago 2010 - 16:20 - #17
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    ERRATA CORRIGE: per la POTENZA, la grafia esatta è kW (chilowatt); MW (megawatt); GW (gigawatt). Per l’ENERGIA il kWh (1 kWh= l’energia trasferita in un’ora alla potenza costante di 1 kW) e, per i calcoli di fabbisogni nazionali, GWanno (1 GWanno= quantità di energia erogata in un anno alla potenza di 1GW).

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    07 ago 2010 - 16:31 - #18
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    Non c e’ alcuna prova che il kitegen sia in grado di produrre l’energia che promette. Siamo allo stadio di concept. L’importante e’ che un ‘long shot’ simile non venga finanziato con fondi pubblici.

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    07 ago 2010 - 17:20 - #19
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    @GBettanini
    Finanziamo un infinità di roba (inceneritori, nucleare, FV, automobili, …)
    Secondo me possiamo sprecare 4 soldi anche per il kitegen.
    E’ molto + promettente della fusione ed il costo al confronto è irrisorio.
    -
    Oppure hai paura che renda obsolete le tue amate centrali nucleari?

  • Gianni B.

    07 ago 2010 - 17:37 - #20
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    mmmmmmm, io credo che il nucleare ha già perso contro il fotovoltaico:
    costi di costruzione altissimi e sempre in aumento
    costi di smaltimento?? Non pervenuto
    e l’uranio quanto costerà tra 15 anni? Negli ultimi anni è aumentato tantissimo
    il sole il vento le maree saranno sempre aggratis!!!
    i pannelli solari costano sempre meno
    se esplodesse un impianto fotovoltaico non credo che ci sarebbero grosse conseguenze per l’ambiente.
    Meditate gente, ne va della vostra salute….

  • Visualsky

    08 ago 2010 - 14:38 - #21
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    Lo stato ha il dovere di finanziare la ricerca, anche del Kitegen. Ha finanziato e finanzia tutt’ora nucleare e rinnovabili e non dovrebbe per l’eolico di alta quota?
    Che me ne faccio di uno Stato miope che ragiona come un’azienda privata conservatrice?