Uno dei più grossi problemi dei pannelli fotovoltaici, cioè la scarsa efficienza complessiva (che oggi si aggira sul 15-20% massimo), potrebbe essere risolta in tempi più brevi del previsto. O almeno così affermano i ricercatori dell’università di Stanford che stanno lavorando a pannelli di nuova generazione in grado di arrivare fino al 60%.
Sostituendo l’effetto fotovoltaico con l’effetto “termoionico” si sta cercando di coniugare i pregi di un pannello solare fotovoltaico con quelli di un pannello solare termodinamico. L’effetto fotovoltaico, infatti, soffre molto il caldo: a circa 100 gradi va a farsi benedire e, più in generale, diminuisce con le alte temperature.
E’ questo uno dei motivi per cui i grossi parchi fotovoltaici vengono piazzati su colline ventilate: abbassando le temperature di esercizio i pannelli rendono di più.
Per salvare capra e cavoli, quindi, i ricercatori guidati da Nick Melosh hanno sostituito il silicio nei pannelli con un altro semiconduttore, il nitruro di gallio, che lavora a temperature ben più alte: la migliore efficienza viene ottenuta a partire da 200 gradi.
I nuovi pannelli, quindi, necessitano di un concentratore di luce solare per arrivare in temperatura e cominciare a produrre energia elettrica. In parole povere: con un bel concentratore solare il pannello produce energia rinnovabile a temperature alte con l’effetto termoionico superando a piè pari i limiti del fotovoltaico e, per di più, con pannelli molto più piccoli.
Non esultate, sembra un miracolo ma ancora non è realtà: stiamo parlando di progetti da laboratorio e l’efficienza del 60% è il limite teorico di queste due tecnologie accoppiate. Ma è anche vero che i primi esperimenti promettono bene e che questo nuovo approccio potrebbe dare una brusca accelerazione alla, fino ad oggi abbastanza lenta, curva di crescita dell’efficienza dei pannelli.
Via | Pianeta Verde, Nature Materials
Video | YouTube
::: ghost page :::
09 ago 2010 - 21:13 - #1ci sono varie ricerche simili che mirano a ricavare energia sia dalla luce che dal calore ricevuto da un pannello solare, ma il vero problema resta il costo… è meglio un pannello con efficienza al 10% ma costa 10 dollari oppure uno al 60% che ne costa 100 ?
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già i pannelli eistenti, senza incentivi, non sono in grado di produrre energia più economica di quella prodotta con i combustibili fossili (gli studi più ottimistici dicono che ciò “potrebbe” avvenire solo dopo il 2015 grazie alla discesa dei costi di produzione) quanto ci vorrà perché questo accada con i pannelli più nuovi ed avanzati ancora NON usciti dai laboratori? 10, 15 anni?
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ritengo che, per adesso, gli sforzi più interessanti e promettenti siano quelli che mirano ad automatizzare al massimo la produzione di pannelli a basso costo
tassinarimauro
09 ago 2010 - 21:28 - #2Come dice “Ghost page”
Il problema non è il rendimento!
Di sole ce n’è in abbondanza e possiamo permetterci di sprecarne il 90%
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Il problema (come in tutti gli investimenti) è il rapporto tra costo e guadagno.
Visualsky
10 ago 2010 - 05:59 - #3Se una tonnellata di grano decuplicasse il prezzo potremmo anche lamentarci, ma mangeremmo pane e pasta lo stesso. Almeno finchè possiamo permetterci auto da 20 o 30 mila euro.
Mi chiedo: tante chiacchiere sulla convenienza di mercato di un certo prodotto…ma se i soldi li buttiamo nelle cose più disparate (moda, auto, moto, vacanze) come si fa a disquisire sui costi di un bene essenziale?
Se non si è convinti ancora dei costi del fotovoltaico basta guardare quanto costava 5 anni fa, per rendersi conto. E senza manutenzione…
devid2g
10 ago 2010 - 09:07 - #4Già ora i pannelli fotovoltaici costano poco, avevo un tetto libero e ho chiesto un preventivo e con dei pannelli amorfi di una ditta piuttosto famosa, il preventivo è di poco più che 4000€/kWp , rispetto ai primi impianti di qualche anno fà il prezzo è quasi dimezzato adesso.
ice
10 ago 2010 - 09:33 - #5@ #1
@ #2
il problema è sia il rendimento, inteso come superficie occupata per avere produzioni di energia significative
sia il costo dei pannlelli per Kw di energia prodotta
Devi anche considerare che gli impianti a sepcchio necessitano di distese di una certa estensione enon possono essere miniaturizzati per i tetti delle case.
Questi poi certamente no, per via della elevatissima temperatura di esercizio, dai 200 agli 800°C
Anche la superficie terrestre è un bene “finito”
da suddividere in area abitate, industriali, foreste polmone della terra, colutire agricole
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non puoi fare il confronto tra beni essenziali e beni voluttuari
Gli stessi industriali che questa estate hanno sfoggiato il nuovo panfilo da 60m sono quelli che questo inverno hanno mandato a casa migliai di lavoratori, oppure hanno trasferito la porduzone all’estero anche se coi margini operativi che avevano era perfettamente in attivo nache in italia (vedi OMSA)
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Cosa dici, che senso ha fare lotte sindalcali ficnhè gente che ti rifiuta 30E di salario mensile….è beatamente disposta a spendern 100.000.000 per comprarsi un nuovo panfilo ogni 5-10 anni?
felice2
11 ago 2010 - 08:49 - #6………” Gli stessi industriali che questa estate hanno sfoggiato il nuovo panfilo da 60m sono quelli che questo inverno hanno mandato a casa migliai di lavoratori, oppure hanno trasferito la porduzone all’estero anche se coi margini operativi che avevano era perfettamente in attivo nache in italia “……
Tutto da dmostrare , alla luce della sentenza sui 3 sindacalisti fiat di ieri poi…..
anche lei nella stessa situazione adotterebbe lo stesso provvedimento: salvarsi finchè si è in tempo.
tornando ai pannelli
non si sente mai parlare dei costi di smaltimento a fine ciclo: quanto incidono sul rendimento complessivo???
Visualsky
11 ago 2010 - 16:39 - #7Incidono quanto i rifiuti elettrodomestici. Sono RAEE. Questo vale per i mono ed i policristallini. Riciclabilità 98%.
E’ invece un bel problema per i Thin Film, specialmente quelli al Telloruro di Cadmio.
Quanto incide invece il fine ciclo delle autovetture in commercio? Perché non si parla mai di quello? Che ne è degli incentivi del settore e, soprattutto, di quelli diretti alle case costruttrici?
Ah, CAPISCO!! E’ un mezzo indispensabile…