Stop alla pesca a strascico

merluzzi Findus pescati nel mare di Barents La Nuova Zelanda ha deciso di vietare la pesca a strascico in un terzo delle sue acque territoriali: 12 milioni di chilometri quadrati di fondo marino saranno protetti.

Alla fine della conferenza internazionale della pesca di Wellington, il ministro della pesca neozelandese Jim Anderton ha dichiarato che la pesca a strascico è troppo dannosa per l'ecosistema marino e che le popolazioni naturali sono al limite della sopravvivenza. Ci vorranno decine di anni, forse addirittura centinaia, perchè la situazioni torni "a posto" sui fondali danneggiati. Ecco perchè ha deciso di istituire la più grande "Benthic Protection Area" (Area di Protezione del Benthos, ovvero dell'ecosistema dei fondali) al mondo.

Gli attivisti di Greenpeace, che manifestavano fuori dalla conferenza chiedendo proprio il bando della pesca a strascico, non sono ancora soddisfatti. La portavoce di Greenpeace Carmen Gravatt sostiene che alcune delle aree messe sotto protezione sono troppo profonde per quel tipo di pesca, altre sono state già rovinate oltre la possibilità di recupero.

Con le reti a strascico si pescano sogliole, merluzzi ed eglefini di cui parlavamo su ecoblog proprio qualche giorno fa a proposito della pesca illegale della Findus.

» La conferenza sulla pesca di Wellington sulla BBC (in inglese)

» La pesca a strascico nel blog di Licia Colò

» La pesca a strascico spiegata dal Consorzio Promozione Prodotti Ittici

  • shares
  • +1
  • Mail