Secondo una ricerca, che sarà pubblicata a breve, i bambini che maltrattano gli animali covano una propensione al bullismo. In pratica ritengono che maltrattare un animale sia una “violenza socialmente accettabile”.
I dati, che dimostrano questo risultato sono stati ottenuti da due ricercatori italiani: Camilla Pagani e Francesco Robustelli dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione (Istc) del Cnr, coordinati da Frank R. Ascione docente della University of Denver. La ricerca, che sarà pubblicata su Anthrozoös mostrerà i dati raccolti attraverso un test in cui sono analizzate le relazioni tra bambini e adolescenti e gli animali.
Spiega Camilla Pagani autrice della ricerca:
La maggior parte dei ragazzi ha mostrato di considerare violente anche azioni cosiddette ‘socialmente accettabili’, delineando un concetto di violenza verso gli animali più ampio rispetto a quello ‘tradizionale”. Inoltre, dallo studio sono emerse due motivazioni molto significative che spingono i ragazzi a commettere atti di violenza verso gli animali, ovvero il bisogno di esercitare il potere su qualcuno più debole e la paura di qualcuno che non si conosce, sottolineando rispettivamente profonde somiglianze con il bullismo e la mancata integrazione tra i gruppi umani, per esempio quelli interetnici.
Via | Almanacco delle scienza
Foto | Flickr
chube
12 ago 2010 - 09:38 - #1Scusami Marina ma hai completamente stravolto il significato dello studio, da quanto si legge dalla citazione i bambini ritengono violenza anche quello che molti adulti trovano “socialmente accettabile”. Dimostrando che i bambini hanno un concetto di rispetto ed amore più ampio di quello dimostrato da molti adulti.
Per il resto “scoprire” che i bambini che sadicamente torturano gli animali hanno una predisposizione alla violenza anche nei confronti dei coetanei non è proprio una grande novità. Sarebbe meglio concentrarsi sulle cause di questi comportamenti come le possibili violenze in famiglia che purtroppo molto raramente vengono denunciate.
bugeo
13 ago 2010 - 11:13 - #2Se il nostro cervello è in grado di farsi influenzare anche da banali messaggi subliminari io mi chiedo a questo punto se non sia ancora più deleteria una dieta prevalentemente carnivora che non sporadici episodi di maltrattamento di animali.
Se mangio carne, anche se nessuno me lo spiega, prima o poi ci arrivo a capire che gli animali da cui proviene sono stati uccisi.
Una ricerca di cui ho letto qualche tempo fa diceva che chi è vegetariano dimostra una maggiore empatia.
Per contro, chi è carnivoro accetta più a cuor leggero i maltrattamenti sugli animali