In Sardegna si vivono in queste ore momenti difficili a causa della protesta dei pastori che chiedono al Governo maggiori attenzioni per sostenere e superare la crisi che affligge il settore. Di fatto il latte prodotto in Sardegna viene svenduto e
I pastori sono le sentinelle della Sardegna: conoscono il territorio e lo curano prevenendo con la manutenzione molti problemi. Con i pastori anche gli agricoltori. I gruppi, che oggi hanno affrontato il terzo round di proteste, bloccando l’aeroporto di Olbia, sono guidati da Felice Floris presidente del Movimento Pastori Sardi.
Spiega Floris:
Tutto quello che pastori e agricoltori producono vale sempre meno, mentre aumentano in maniera ingiustificata i costi di produzione. Situazione che sta distruggendo ovunque in Sardegna decine di aziende, mentre la giunta regionale continua a fare promesse che ormai non incantano nessuno, senza adottare le misure urgenti contenute nella piattaforma presentata dal Movimento. I pastori non ne possono più. Stato e Regione, dopo averci incoraggiato a investire nell’ammodernamento delle aziende, non tutelano le produzioni agricole e zootecniche in sede europea e ora gli allevatori sono carichi di debiti e ogni giorno rischiano il fallimento.
Via | La Nuova Sardegna
Dopo il salto uno dei video dedicato al Movimento pastori sardi.
Hentavir
13 ago 2010 - 19:18 - #1non è giusto sovvenzionare con soldi pubblici lo sfruttamento delle pecore!
no alla strage degli agnelli!
nello1
14 ago 2010 - 07:46 - #2Help! Qualcosa non va nel mondo dell’usura atlantica…
Dopo aver smerciato banconote-cambiali dal 1965, e aver imposto al 95 %del globo terraqueo il proprio sistema di indebitamento, la Old Lady dell’usura, la banca d’Inghilterra, naviga in acqua agitate. E anche la sua consorella (ex) coloniale, la Federal Reserve nordamericana,accusa qualche problemino.
Andiamo per ordine.
Cominciamo da oltre-Atlantico. La Fed del mecenate Shalom ben Bernake ha deciso di comprarsi il debito Usa.
Nulla di nuovo. Tale manovra è parte integrante del “sistemino” inventato nella vecchia londra, in quanto emerge potenza neo-schiavista e neo-coloniale, lo conoscono tutti gli adetti ai lavori.
Vi ricordate? Le banche centrali tutte — compresa la Banca d’Italia e la BCE, of course - hanno da secoli rapinato agli stati il diritto di battere moneta. La emettono direttamente loro. Tali istituti centrali - che qualcuno dichiara eufemisticamente “istituzioni” dello stato - sono in realtà al servizio delle potenti banche d’affari internazionali e delle grandi assicurazioni (e riassicurazioni).
Se la BCE è in realtà, scava scava, una dependance delle banche d’affari anglo-americane pur nascondendosi dietro il paravento della spettrale BRI, la banca dei regolamenti internazionali, in Italia tale anomalia è addirittura più palese che altrove.
La banca di via Nazionale è palesemente ” privata ” e di proprietà delle maggiori banche italiane ( e straniere ).
Per battere moneta, impongono una sorta di tassa, detta signoraggio. E gli stati pagano questo vergognoso signoraggio.
Gli stati hanno bisogno di liquidità, prima a volte, adesso di regola, viene loro versata in cambio di obbligazioni o titoli di debito vari. Tuti caricati ad usura. In cima a questa piramide il Regolatore per antonomasia è il FMI, che presta a strozzo agli stati (il caso della Grecia è recente e noto, ma la prassi è generalizzata, in queste ore dalla Romania alla Spagna, dal Portogallo all’Ungheria ) il denaro per ripianare i debiti e per strangolare perpetuamente le varie economie nazionali. Pretendendo, in sovrappiù, una vergognosa serie di tagli sociali a danno sdei cittadini, per essere sicuri — loro signori del denaro — di lucrare senza…”spese superflue”.
Ecco, detto questo, gira e rigira, a forze di bolle speculative, di crisi finanziarie e di interventi degli stati (USA in testa) a sostegno delle banche e della speculazione della grande finanza, stiamo per assistere ad un suicidio finanziario degli stessi stati promotori del “sistemino” di usura globale: il tumore sta attaccando, infatti, anche gli stessi USA e Gran Bretagna.
Eh. Negli USA non c’è oggi un presidente, ma un “esecutore” della volontà dei Regolatori. Nessun ospite della Casa Bianca vuol fare la fine di J. F. Kennedy, che, prima di Dallas, aveva deciso di far emettere direttamente i dollari dal tesoro Usa,
bypassando l’usura della Federal Reserve. Con l’assassinio, dunque, prevedibile, assicurato e consumato.
E anche di qua dell’Atlantico, per i profitti della Banca Madre, le cose non vanno bene. Nonostante il calo del tasso di usura (lo chiamiamo tasso primario) praticato dalla Old Lady, le imprese e i cittadini britannici sono assai riluttanti a contrarre nuovi mutui o nuovi prestiti.
Ma così –dicono i signori del signoraggio –tutto va in bordello ! Di questo passo, tali blasonate “istituzioni” non possono strangolare nessuno!
Che jattura.
E che interessante prospettiva per i popoli del mondo..
tassinarimauro
14 ago 2010 - 13:32 - #3@Hentavir
Non dobbiamo sovvenzionare l’allevamento italiano, dobbiamo boicottare la concorrenza sleale straniera.