Meno male che l’Italia è in vacanza. Il giornale L’Opinione delle libertà, diretto da Arturo Diaconale (che oltre ad essere un giornalista è stato anche candidato, non eletto, al senato per Forza Italia nel 1996) ha dedicato un numero speciale al movimento ecologista Fare Ambiente.
Noi di Ecoblog Fare Ambiente lo conosciamo abbastanza bene: nato praticamente in corrispondenza alla decisione del premier Silvio Berlusconi di tornare al nucleare, Fare Ambiente è notoriamente (anche se tenta di negarlo) una associazione pseudoambientalista che ha come unico scopo quello di far passare per ecocompatibili le decisioni di questo governo. Per capirci, stiamo parlando della stessa associazione che poco tempo fa ebbe a dire che “bisogna proteggere il nucleare dagli sfaccendati”.
Si dirà: tutto assolutamente lecito, anche le altre associazioni ambientaliste hanno un’area politica di riferimento. Giusto, ma spero che qualcuno si sia accorto che il Pd ha sentito l’esigenza di creare dal nulla gli Ecologisti Democratici nonostante Legambiente…
Ma torniamo all’Opinione e al suo pregevole speciale dedicato a Fare Ambiente. Il titolo è tutto un programma: “L’altro ambientalismo”. Ben venga un titolo del genere, meglio stabilire le distanze sin da subito.
L’opuscolo, in realtà, altro non è che un quindicina di pagine, in gran parte scritte dagli stessi esponenti di Fare Ambiente (complimenti per l’eleganza!) in cui si afferma che Fare Ambiente è una vera associazione ambientalista perchè è favorevole al nucleare. Gli altri, cattivoni, ancora pensano alle scorie, alla radioattività, alla sicurezza.
Che dire, è estate e c’è tanto tempo per leggere sotto l’ombrellone. Magari col cellulare, via internet, o con l’iPad visto che L’Opinione si paga, ma il numero speciale dedicato a questi veri ambientalisti è gratis. Basta registrarsi sul sito web del giornale.
marchettino73
16 ago 2010 - 22:54 - #1È carta patinata?
Lo chiedo perché,se é patinata,non va bene per l’uso che devo farne io…….
Buahahahahaahhaahhahahahahaha
giancar
17 ago 2010 - 09:13 - #2A tutti, compreso chi necessita di carta non patinata.
Andiamo a farci un giro in Francia, a quattro passi dal nostro confine: lì c’è tutto il nucleare che (non) vogliamo, ma che invece paghiamo sotto forma di bolletta al nostro fornitore di energia elettrica - in gran parte importata in Italia proprio da quelle vituperate (da noi) centrali nucleari. Andando in giro per quei posti non vedrete nè mostri a 3 teste, nè gente terrorizzata, nè personaggi vestiti di bianco con cappuccio, auto-investiti unici detentori del verbo ambientale. Questi incappucciati pagano la bolletta elettrica di casa, fingendo di non sapere che buona parte di quel che pagano va a finire proprio nel conto in banca intestato a quelle centrali che loro non vogliono. L’argomento energetico è troppo importante per il nostro futuro per lasciarlo in mano a gente che si è auto-dipinta verde e che lo affronta su base ideologica. E poi, che c’azzecca (beato Tonino) PD, PDL e compagnia cantante? L’energia non ha colore politico: o c’è, e ad un costo sopportabile, o il nostro sviluppo (opportunità di lavoro, soprattutto) va a farsi friggere e sarà comunque condizionato dal costo dell’energia che dovremo importare. Quanto a fotovoltaico, eolico (kite compreso) e compagnia bella, potrà coprire un misero 10%, nel migliore dei casi, del nostro fabbisogno: lo dice l’Autorità Tedesca per l’energia: ogni 100 MW installati di energie di questo tipo, ne occorrono almeno altri 90 MW da centrali tradizionali (o nucleari), per far funzionare fabbriche, televisioni e computer quando non c’è il sole o il vento cade. E se lo dicono i tedeschi…
tassinarimauro
17 ago 2010 - 11:03 - #3@Giancar
Il nucleare non è verde e non è così conveniente come lo era negli anni 70-80.
E’ meno costoso delle rinnovabili ed inquina meno del carbone e del metrolio.
Essere “meno peggio” non significa essere illimitato e senza scorie.
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Il nosto governo invece vorrebbe investire solo sul nucleare e ci dice che grazie al nucleare avremo un’enorme riduzione della “bolletta”
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Se dicesse la verita’ non sarei così ostile.
Io sarei già contento se grazie al nucleare eviteremmo aumenti.
Il nucleare può essere paragonato ad un motore “Euro5″ che sostituisce un motore “euro0″: un indubbio passo avanti, ma non la meta.
proxima8
17 ago 2010 - 12:48 - #4Il futuro dell’energia è in quella rinnovabile. Prima accettiamo questo fatto e meglio sarà per tutti.