
L’assessore regionale all’Ambiente dell’Umbria, Silvano Rometti, sembra decisamente soddisfatto quando sfoglia i dati delle richieste di autorizzazione per gli impianti fotovoltaici fatte dai privati alla sua amministrazione regionale.
E sono bei dati se consideriamo che, per i soli impianti il cui iter autorizzativo coinvolge la Regione (cioè senza quelli sotto il MW di potenza) i privati vorrebbero investire in Umbria circa un miliardo di euro. Rometti, però, cade nel tranello di vedere questo miliardo come un miliardo “umbro”:
Le imprese umbre dimostrano di credere nella scommessa di un nuovo modello di sviluppo basato sulla ‘green economy’ che rappresenta l’asse strategico del programma di legislatura, come espresso dalla presidente della Regione Catiuscia Marini. Una ‘economia verde’ che significa innovazione, ricerca, qualità, sostenibilità ambientale che abbiamo già concretamente iniziato a promuovere e sostenere, per quanto riguarda la produzione di energia da fonti rinnovabili, con la definizione di nuovi criteri per la realizzazione degli impianti fotovoltaici nel rispetto della tutela ambientale cui seguiranno, a settembre, gli indirizzi per gli impianti di produzione di biogas da biomasse agricole
Ovviamente non sono tutte umbre le aziende che vorrebbero costruire gli impianti in Umbria: anzi, nella maggior parte dei casi si tratterà di aziende con sede legale nella regione e capitale reale straniero. Probabilmente grandi fondi di investimento. Il dato, però, è significativo e mostra come l’invasione, più o meno pacifica, del fotovoltaico stia lentamente salendo sud a nord.
Il vero problema, però, è un altro: quanti euro, di quel miliardo, diventeranno realmente pannelli solari? Dipende: prima di tutto dalla macchina regionale. In altre zone d’Italia per fare un impianto ci vogliono anche quattro anni di iter burocratico. Poi in pochi mesi è allacciato in rete e produce energia rinnovabile per il bene dell’ambiente.
Rometti, da questo punto di vista, promette di lavorare sodo e di far lavorare i suoi tecnici:
Come Regione siamo impegnati anche a semplificare le procedure di autorizzazione degli impianti. Un atto che approveremo dopo che entreranno in vigore le linee guida nazionali che recepiscono le disposizioni comunitarie in materia di impianti alimentati da fonti rinnovabili, e con il quale intendiamo favorire ulteriormente la crescita e gli investimenti delle imprese per lo sviluppo dell’energia pulita, incoraggiati anche dalla proroga degli incentivi statali del ‘Conto Energia’
Il secondo problema potrebbe venire, invece, dai cittadini: in altre zone d’Italia, soprattutto in Puglia, si è ormai sviluppato un compatto fronte del no al fotovoltaico a terra guidato dalla convinzione che i pannelli fotovoltaici siano più o meno il demonio perchè devastano il paesaggio e desertificano il terreno.
Due affermazioni tutte da verificare e molto relative, che vanno in ogni caso contestualizzate: in alcune zone potrebbero anche essere vere e giuste, spesso sono un preconcetto utile ai detrattori delle rinnovabili. Rometti, per sì e per no, mette le mani avanti:
Numerose sono le imprese che hanno presentato la richiesta di autorizzazione dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale dei nuovi indirizzi per minimizzare l’impatto paesaggistico degli impianti, con cui abbiamo introdotto significative novità per le aree agricole. Una opportunità di sviluppo che gli stessi imprenditori agricoli stanno dimostrando di apprezzare e cogliere
Solo il tempo dirà se l’auspicio dell’assessore, e di molti ambientalisti ma non tutti, si trasformerà in energia elettrica da fonte rinnovabile. Intanto cominciamo con la burocrazia…
Via | Regione Umbria
Foto | Flickr
dix3
18 ago 2010 - 09:20 - #1Tra tetti Civili e tetti industriali, quanti km quadrati si coprono..? un quanti enorme.. Certo meglio un di impiati fotovoltaici a terra che (Inceneritori, Nucleare, ecc) però bisogna cominciare a fare le cose come si deve…
Gli impianti a terra e meglio evitarli se è possibile.
maloxplay
18 ago 2010 - 11:06 - #2sarebbe ora che si sfornasse una linea guida come si deve e che si istruiscano i tecnici nel modo giusto!
In Umbria la burocrazia è infinita!
maloxplay
18 ago 2010 - 11:07 - #3Il settore delle Energie da fonti rinnovabili è l’unico che attualmente può risollevare le sorti del nostro paese!
fabio-p
18 ago 2010 - 19:33 - #4con tutti i tetti liberi che ci sono…
gli impianti a terra mi fanno proprio inc@zzare
PIERO IANNELLI
03 nov 2010 - 14:34 - #5A breve i titoli saranno differenti.. in Spagna gia si leggono:
“La nuova bolla spagnola? Il fotovoltaico”
..La risposta è semplice: la corsa della Spagna alle fonti rinnovabili, a causa dei generosi incentivi, è stata troppo veloce e, soprattutto, troppo sostenuta artificiosamente..
FONTE: http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&ved=0CBYQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.ilsole24ore.com%2Fart%2Ffinanza-e-mercati%2F2010-06-02%2Fnuova-bolla-spagnola-fotovoltaico-080900.shtml%3Fuuid%3DAYgxCGvB&rct=j&q=La%20nuova%20bolla%20spagnola%3F%20Il%20fotovoltaico%22&ei=ef_NTIqaI4-24QbVhKXdDA&usg=AFQjCNHwF4LmO7Zuw5yRAMpe6mNDDTBLBQ&sig2=PTc5iQDBhlUCDRznXfprRQ&cad=rja
(“Energia pulita, quanto ci costi”: Der Spiegel e le fonti rinnovabili “a caro prezzo”)
..per realizzare i piani energetici rispettosi dell’ambiente, il prezzo dell’energia elettrica nei prossimi 25 anni risulterà quasi quadruplicato, poiché “alla produzione un Kwh verrà a costare 23,5 centesimi, mentre il prezzo attuale è di 6,5 centesimi”.. conseguenze ancora più drammatiche per l’occupazione, ..poiché già adesso molte industrie hanno nel cassetto i piani per delocalizzare gli impianti all’estero, in Paesi dove l’energia è più a buon mercato.
FONTE: http://www.blitzquotidiano.it/energia/energia-pulita-fonti-rinnovabili-costi-553959/
PIERO IANNELLI
03 nov 2010 - 14:41 - #6Le energie alternative sono una frode?
Solo dal punto di vista “AMBIENTALE”, vi consiglio questi due art.
(L’agricoltura secondo Vendola, piantare pannelli solari ed irrigarli con finanziamenti)
http://dadietroilsipario.blogspot.com/2010/08/lagricoltura-secondo-vendola-piantare.html
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(MAFIA ED ENERGIE RINNOVABILI IN SALENTO)
Un quadro assurdo catastrofico, che l’Arpa Puglia (Agenzia Regionale per la Prevenzione e l’Ambiente), in una lettera a firma del suo direttore, l’epidemiologo di fama mondiale, Prof. Giorgio Assennato, ha già chiesto mesi fa al Presidente Nichi Vendola di fermare!
Oggi invece abbiamo visto Vendola volare con soldi pubblici in Cina, per chiedere anche ai cinesi di venire in Puglia ad investire in fotovoltaico, altro fotovoltaico che sia aggiunge a quella devastazione coloniale, a quella rapina di incentivi pubblici, attuata da spagnoli, austriaci, tedeschi, americani, danesi, olandesi, ecc. persino russi tra poco, con la collusione dei politici locali! Un mercimonio del nostro futuro che le parole non bastano a condannare!
Fonte: http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=3&ved=0CB8QFjAC&url=http%3A%2F%2Fwww.iltaccoditalia.info%2Fsito%2Findex-a.asp%3Fid%3D12104&ei=ZU_JTL7tOImK5AaS0rSrAg&usg=AFQjCNHYkA13K2p6IJY1fBMGdw7Ei9gZ9Q&sig2=c0_0K4LLrr7rE_yPBXCRzQ
Dunque non sono solo rose e fiori. Attualmente si arriva a pagare 48 cent. il kW, ma il prezzo mercato corrente è di 6 cent. Compredete che il proble è reale?
In Spagna stanno taliando gli incentivi.. un motivo ci sarà?
PIERO IANNELLI
03 nov 2010 - 14:44 - #7Recente:
“Legambiente coinvolta nel business del fotovoltaico. Le associazioni denunciano”
Ossia 26 ettari di solari-deliri, per devastare un P.A.R.C.O ?
Un Parco che è stato istituito per salvare un’area di alto pregio paesaggistico, dove vivono rarissimi e protetti animali
FONTE: http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=12636