

Un’idea carina per tutti quelli come noi che si “ostinano” a voler bere l’acqua del rubinetto. Diciamo la verità, sopratutto d’estate è appagante bere “a canna”, sopratutto se anche il vostro rubinetto offre acqua fresca. Per tutti quelli che vorrebbero bere dal rubinetto dall’alto al basso, ecco Tapi, un oggetto di gomma che lo trasforma in piccola fontanella. Non sarà il massimo ma è sempre meglio delle antipatiche bottiglie di plastica, vero?
Via | Laughingsquid.com
::: GooStation :::
24 ago 2010 - 18:39 - #1bella idea… ma molto facile da copiare… mi sa che i negozi cinesi ne venderanno milioni di pezzi (clonati)
nello1
24 ago 2010 - 20:37 - #2In un mondo in cui l’1% della popolazione possiede il 40% della ricchezza planetaria,
in un mondo in cui 34.000 bambini muoiono ogni giorno per povertà e malattie che si
possono prevenire, e dove il 50% della popolazione mondiali vive con meno di 2 dollari
al giorno, una cosa è chiara — ” c’è qualcosa di profondamente sbagliato.
E consapevoli o no il sangue che da vita a tutte le nostri istituzioni e quindi alla
nostra stessa società è il denaro.
9 giugno 2010
L’assemblea Federale — Il parlamento Svizzero
10.422 — Iniziativa parlamentare
Istituzione dell’assegno universale.
TESTO DEPOSITATO:
In virtù dell’articolo 160 capoverso 1 della costituzione federale e dell’articolo 107
della legge sul parlamento presente la seguente iniziativa parlamentare:
La confederazione istituisce
un assegno universale o reddito di esistenza sufficiente versato
incondizionatamente, ossia senza giustificazione di risorse, a ogni individuo,
dalla nascita alla morte, per il solo fatto che esiste.
MOTIVAZIONE:
L’assegno universale designa il versamento di un reddito unico a tutti i cittadini
di un paese, a prescindere dalle loro entrate, dal loro patrimonio o statuto
professionale. Tale reddito permetterebbe a ognuno di soddisfare i propri
bisogni primari ( nutrimento, abitazione, vestiario, o taluni beni culturali
di base ) e lascerebbe l’individuo libero di condurre la sua vita come meglio
crede.
Questo assegno dovrebbe permettere a ogni persona di perseguire le sue attività
non commerciali nell’ambito della vita associativa e di creare ricchezze non
valutabili in termini monetari, utili alla ricomposizioni del tessuto sociale,
si sostituirebbe ai redditi di trasferimento esistenti.
Per la collettività, questo nuovo modo di distribuire del reddito, perfettamente
trasparente e semplice da applicare e da controllare, assicurerebbe un’uguaglianza
perfetta tra tutti i cittadini. Ne concretizzerebbe l’appartenenza alla comunità umana
ed esprimerebbe il riconoscimento della dignità di qualsiasi persona.
La sua accumulazione con gli altri redditi sopprimerebbe lo svantaggio
delle soglie di povertà senza peraltro costituire un disincentivo al lavoro,
dato che qualsiasi attività remunerata genererebbe un reddito supplementare.
La collettività riconoscerebbe in tal modo il valore economico e sociale
del lavoro gratuito, di quello domestico in particolare, e per di più esonerebbe
la società da importanti costi per infrastrutture e servizi particolarmente
onerosi da fornire alle persone.
( Josef Zisyadis — parlamentare svizzero )
per info: http://parlament.ch/i/suche/pagine/geshaefte.aspx?gesch_id=20100422
nello1
25 ago 2010 - 06:13 - #3L’assegno sociale o reddito di esistenza, obbliga i governi prestarsi
ai loro impegni e onorarli costituzionalmente, eseguendo un diritto dei cittadini
indistintamente versato o ricevuto in qualità di sostegno
alle persone indigenti, può essere di aiuto finanziario sociale
remunerativo, discerne dal valore di chi lo ha ricevuto.
La costituzione della Repubblica Italiana dice:
art. 1
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti
della costituzione.
art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo,
sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità,
e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica
economica e sociale.
art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge,
senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche,
di condizioni personali e sociali.
E compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale,
che, limitando il fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno
sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori
all’organizzazione politica, economica e sociale.
tetsuro-2
25 ago 2010 - 10:39 - #4Spreco.
Mauriziosat,9
25 ago 2010 - 19:50 - #5@ NELLO1
.
SEI PATETICO NEL COPIARE ED INCOLLARE …..