Tempo fa parlammo della messa a punto di un particolare prototipo di aerogeneratore off shore. La peculiarità era rappresentata dall’ancoraggio galleggiante, qualità questa che avrebbe permesso alla turbina di poter essere installata anche in mari profondi. In quell’occasione alcuni nostri lettori si dimostrarono particolarmente scettici sull’efficacia del sistema, sottolineando come in condizioni meteorologiche avverse la turbina avrebbe corso il serio rischio di essere danneggiata.
Allo stesso modo però non sembrano averla pensata la società norvegese Statoil e il governo scozzese che nei giorni scorsi hanno annunciato la volontà di installare in Scozia il primo parco eolico galleggiante con questo sistema. Statoil in particolare ha affermato di aver identificato due siti (al largo dell’isola di Lewis e lungo le coste dell’Aberdeenshire) idonei ad accogliere le proprie turbine Hywind.
Nello specifico si tratta di turbine della potenza di 2,3 MW che possono essere installate in fondali con profondità superiori (sino a 700 metri) rispetto a quelle delle convenzionali turbine off shore (circa 50-70 metri). Il galleggiamento di Hywind infatti è garantito da un pilone cavo su cui è installata la pala eolica che è ovviamente collocata nella parte inferiore e che si estende per circa 100 metri al di sotto della superficie del mare, sul cui fondale viene ancorato con tre distinti cavi di acciaio.
Al di là degli ovvi dubbi che possono sorgere, è evidente che si tratta di una scommessa da seguire con attenzione nel senso che, qualora questo parco si dimostrasse affidabile sia dal punto di vista della sicurezza che da quello della produttività energetica, si potrebbe optare per costruire i parchi eolici off shore in luoghi ben più distanti dalle coste dove fra le altre cose è importante rimarcare come i venti siano ben più forti e costanti.
Via | Renevableenergyfocus.com
Foto | Flickr
ice
25 ago 2010 - 10:15 - #1gli ecologisti dicano quello che gli pare, ma io a Marina di Ravenna preferirei vedere in lontananza le pale eoliche di un parco offshore piuttosto che le piattaforma di estrazione di idrocarburi della Enel
l’unica cosa che mi turba è che per via degli incentivi non si mettano a piazzare pale anche dove non c’è una ventilazione sufficiente
Oppure le piazzino senza mai metterle veramente in funzione
Vedasi recente scandalo in Sardegna
Il che la dice lunga sulle vere ragioni delle campagne mediatiche conto i Verdi= signorNO
Mauriziosat,9
25 ago 2010 - 12:00 - #2GUARDA ICE , CHE IN SARDGNA le cose sono molto diverse da come le raccontano ….
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NON CI SONO PROBLEMI PARTICOLARI………..TRANNE ….il tentativo del gruppo DE BENEDETTI di far fuori qualunque concorrente …..
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TUTTI GLI SCANDALI E LE INCHIESTE NASCONO DALLA corruzione ideologica dei giudici …
finchè gli affari li faceva SORU con DE BENEDETTI tutto liscio ……quando nell’affare hano tentato di infilarsi pure altri I GIUDICI AMICI DELLA SINISTRA hanno creato degli appropriati scandali.
ice
25 ago 2010 - 12:15 - #3@#2
guarda meno TG1 e TG4 che poi i risultati si vedono e non sono incoraggianti
tassinarimauro
25 ago 2010 - 13:53 - #4E’ una struttura galleggiante in mare aperto; cosa può accadere?
Si potra rovesciare e rompere ma non vedo grossi rischi.
emancar
25 ago 2010 - 15:50 - #5sarebbe l’ideale per l’italia che ha fondali alti ma quanto costano?
Mauriziosat,9
25 ago 2010 - 18:23 - #6@ ice ….sono sardo …e l evicende dell’eolico di DEBENEDETTI sono note a tutti .
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DEBENEDETTI usufruiva addirittura dei provvedimenti di ESPROPRIO proposti dalla giunta SORU ….
le leggi sul territorio promulgate per anni dalla giunta SORU di centro sinistra ..sono servite solo a far abbassare i prezzi degli espropri per i terreni su cui DEBENEDETTI ha poi impiantato l’eolico …..
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QUANDO ALTRI …..ESTRANEI AL CIRCOLO DELLE SINISTRE hanno voluto entrare nell’affare…..ci hanno pensato i giudici amici a creare un caso politico-massonico.