C’è gran fermento nel mondo finanziario industriale, per via di una guerra non segreta, ma che in pochi conoscono.
Popolazione mondiale in aumento, necessità di sfamare tutti. Ecco allora che il potassio diventa l’elemento più prezioso, visto l’utilizzo nei fertilizzanti. La produzione di questo metallo alcalino tenero, è concentrata tra Canada, Bielorussia e Russia. Come riportato da La Stampa e segnalato da Ice, è proprio in Russia che la speculazione sulla “fame” ha già messo a segno il primo colpo. Anatoly Skurov, Suleiman Kerimov e Zelymkhan Mutsoyev sono arrivati a controllare il 69% di Silvinit, primo produttore, giungendo di fatto ad una situazione di monopolio.
Ecco allora il tentativo degli anglo australiani di Bhp Billiton di mettere le mani sulla canadese Potash Corp, primo produttore mondiale di potassio. Senza addentrarci troppo in questioni finanziarie, l’offerta di Bhp Billiton è stata rifiutata da Potash. Tutto finito? Sembra proprio di no. Le scommesse sulla fame nel mondo si fanno sempre più alte. Se la partita sul fosforo non è ancora chiusa, il “gioco” si sposta anche sul fosforo, altro componente dei fertilizzanti.
Come uscirne? Se sommiamo da un lato i futuri monopoli su potassio e fosforo, più il possibile esaurimento delle scorte (o notizie allarmistiche create ad arte), possiamo immaginare aumenti di prezzo dei fertilizzanti stessi. Potrebbero allora avere una maggiore valenza economica gli esperimenti fatti negli ultimi anni su fertilizzanti alternativi, documentati qui su Ecoblog.
marantz
25 ago 2010 - 10:34 - #1Non sottovalutate il problema della scarsità produttiva di tanti minerali (oltre al petrolio), si tratta in realtà di un problema DRAMMATICO.
http://europe.theoildrum.com/node/3086
Siamo di fronte a una civiltà che ha voglia di sviluppo esponenziale, ma le risorse naturali hanno già iniziato a non volerne sapere (perchè finite in un mondo finito) ed ecco arrivare i problemi di saturazione estrattiva.
Occorre invertire la tendenza, e passare dalla società dello sviluppo a quella del recupero e riuso spinto dei materiali. Ovviamente ciò è compatibile solo con una drastica riduzione della popolazione mondiale, ma questo è un altro discorso.
tassinarimauro
25 ago 2010 - 12:47 - #2Vorrei solo far notare il modo in cui non solo i giornalisti ma economisti ed industriali usano peresprimersi
“La produzione di questo metallo”
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Metalli, petrolio gas, ecc… Non si producono: si estraggono (rubandoli alle generazioni future) e si raffinano.
tassinarimauro
25 ago 2010 - 12:49 - #3@Marantz
Hubbert 60 anni fa, con la sua teoria del picco non si riferiva solo al petrolio…
Ma se tu oggi vai a chiede ad uno studente di economia non sa di cosa stiamo parlando!
sandro-kensan
25 ago 2010 - 14:25 - #4Se non erro il Fosforo è un grosso problema in quanto non è sostituibile nei fertilizzanti.
http://aspoitalia.blogspot.com/2008/03/il-picco-dei-fosfati.html
Non si sa se siamo al picco ma i giacimenti migliori sono in esaurimenti e si stanno usando quelli meno redditizi.