
I costi degli impianti nucleari stanno schizzando alle stelle? Favoriamo il nucleare tassando gli impianti di produzione di energia da fonti fossili, come il gas e il carbone.
L’idea, secondo quanto riporta il blog Inchiesta Nucleare (curato da Luca Iezzi, giornalista economico di Repubblica e autore del saggio Nucleare? Sì grazie), sarebbe venuta in Inghilterra al ministro dell’Energia Charles Henry, dopo aver preso atto del fatto che anche gli impianti nucleari inglesi hanno qualche problema di costi fuori controllo.
Sempre Iezzi, poi, riporta la notizia data dal New York Times sui costi degli impianti nucleari in costruzione in Bulgaria: una centrale in costruzione lungo il Danubio, infatti, ha visto crescere i costi dai 4 miliardi di dollari originali a 11,5 miliardi.
Il mondo, a quanto pare, è in piena “sindrome Olkiluoto“…
Via | Inchiesta Nucleare, New York Times
Foto | Flickr
sandro-kensan
02 set 2010 - 14:13 - #1Ma Bettanini è in ferie) ^_^
sandro-kensan
02 set 2010 - 14:13 - #2?
inscape
02 set 2010 - 15:44 - #3Nel sudetto blog è chiarmanete specificato che il costo è livitato da 4 a 9 miliardi (nn 11,5).
C’è una motivazione o tarocchiamo i dati delle notizie?
Peppe Croce
02 set 2010 - 17:01 - #4@inscape
dal NYT, fonte originale del mio e del suo pezzo:
Last week, Traicho Traikov, the Bulgarian economy and energy minister, said the cost of building a second plant near the Danube River had reached 9 billion euros, or $11.4 billion, according to the Sofia News Agency
Credo che Iezzi abbia fatto confusione, immagino per una svista, tra la cifra in euro e quella in dollari. Nessun taroccamento, nessuna malafede…
inscape
02 set 2010 - 17:07 - #5Si prob. ha convertito i 9 miliardi ma non i 4…
inscape
02 set 2010 - 17:17 - #6qui trovate l’autore dell’articolo:
http://topics.nytimes.com/top/reference/timestopics/people/k/james_kanter/index.html
Un laureato in storia e giornalismo.
gbettanini
02 set 2010 - 17:18 - #7@ Sandro
Ci sono… ci sono… a proposito… con il Kitegen come siamo messi?
@ Peppe
Il ministro dell’Energia si chiama Charles Hendry…non Henry.
tassinarimauro
02 set 2010 - 20:25 - #8@Gbettanini
Il kitegen non ha ancora ricevuto quei 4 soldi che gli erano stati promessi.
Gifh
02 set 2010 - 22:42 - #9Speriamo solo che la neonata sindrome Olkiluoto non sia preludio della ben più temibile sindrome Cinese…
Proprio oggi leggevo di un incendio in un impianto di trasformazione militare di rifiuti radioattivi vicino ai confini finlandesi il 27 agosto. Qualcuno se ne è accorto?
http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?PHPSESSID=uavvefuhi0i1glkju3lqrj96j7&topic=1576.0
Possibile che quando c’è bisogno, la paura di un incidente irreversibile non basta a fermare questo rinnovato interesse per una risorsa così potenzialmente pericolosa e costosa?
inscape
03 set 2010 - 00:14 - #10Gihf
Hmmmm fammi capire, tu per sindrome cinese intendi quella favoletta relativa al fatto che un core fuso può bucare la terra da parte a parte?
Più che altro, sapresti spigarmi perche il nucleare sarebbe un tecnologia così pericolosa?
Gifh
03 set 2010 - 07:22 - #11Certo inscape, di questi tempi va di moda la pericolosità delle piattaforme di petrolio (sindrome da oro nero?), io invece vado contro tendenza perché sono ottuso e impertinente. :)
Dunque, dove comincio? Scorie che attraversano il paese a bordo di mezzi “ultrasicuri”, a prova di incidente? Impianti termonucleari progettati per resistere all’impatto di un Boeing 747? Raffreddamenti di migliaia di metri cubi di acqua che sicuramente non riceverà mai nemmeno un microbecquerel da recapitare all’ambiente? Pillole di ioduro di potassio gratis per i fortunati residenti nei dintorni della centrale? Terrorismo integralista ormai sconfitto, e scongiurato qualsiasi atto sconsiderato contro le comunità occidentali? Informazione tempestiva di qualsiasi, anche il più piccolo incidente, in modo da mettere la popolazione in condizioni di sicurezza? Un terremoto in una zona considerata non sismica non potrà mai verificarsi?
Credo che potrei andare avanti per ore, sul mio blog e in mezza internet si trovano numerosi spunti per dubitare della sicurezza del nucleare e non solo di quello.
guagnelz
03 set 2010 - 09:00 - #12Dalla rassegna stampa del kitegen:
http://www.kitegen.com/press/rassegna%20stampa.html
l’ultima notizia del 9 luglio dice che volevano mandarli via da Berzano perchè il terreno su cui volevano costruire sarebbe un bosco.
Eh certo, l’autorizzazione di Sequoia srl manca di “compatibilità ambientale”, mentre è noto che per costruire in un bosco bisogna prima dargli fuoco.
inscape
03 set 2010 - 09:53 - #13@ Gifh
Sul tuo blog e su mezza internet? Abbi un pizzico di pazienza ma la mia mia cultura nuclearista di certo non l’ho formata tra blog e siti internet, preferisco di gran lunga lezioni, libri di testo alla facolta di ing. di Pisa.
Più che altro dimmi una cosa spiegami bene perche è una tecnologia insicura, perchè a quanto ne no so il settore nucleare è quello che gode degli standard di sicurezza piu elevati al mondo. E soprattutto il settore nucleare è quello che ha causato meno vittime ed incidenti rispetto a qualsiasi altro settore industriale. Quindi spiegati meglio.
E poi se credi veramente alla storia della sindrome cinese dubito che tu sappia minimanete come funziona un reattore.
gbettanini
03 set 2010 - 10:03 - #14Casomai il problema attuale del nucleare è che è TROPPO SICURO e di conseguenza troppo costoso.
Dal TIME magazine:
“Overdesigned for the post-Chernobyl freak-out, the EPR can withstand earthquakes, airplane crashes and missile strikes, among other disasters. This is very reassuring — and very expensive. “The reactors we have are a little too elaborate,” says Paul Rorive, corporate director of nuclear activities at GDF Suez. “Does everybody really need all those options?” “
http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,2007285-2,00.html
inscape
03 set 2010 - 10:14 - #15@ Gifh
No però sono curo più che altro di una cosa:
Raffreddamenti di migliaia di metri cubi di acqua che sicuramente non riceverà mai nemmeno un microbecquerel da recapitare all’ambiente?
Non mi è chiara bene questa tua affermazione, mi spiego meglio, un core nucleare viene refrigerato da un circuito primario chiuso di H2O (nel caso di LWR i reattori al momento più diffusi) poi quà si differenzia il modello PWR e BWR il primo dotato di un ciclo secondario perchè in pressione ed il secondo essendo un bollente ha un solo circuito primario che finisce direttamente in turbina. Cmq l’acqua che viene prelevata da un fiume o dal mare serve per raffreddare l’acqua del primario o del secondario. Prendiamo il caso del PWR dove abiamo il circuito chiuso del primario che scambia calore con il circuito chiuso del secondario che scambia calore con il circuito aperto del terziario (ovvero quello in cui preleviamo acqua dall’ambiente e la reimmettiamo in esso un po più calda) quindi come fa ad essere acqua radioattiva? se non entra mai in contatto con il nocciolo?
Impianti termonucleari progettati per resistere all’impatto di un Boeing 747?
A dire la verità il contenimento del reatore EPR è stato progettato per resistere all’impatto di un grande aereo, ma mettiamoci nella condizione più gravosa, quella che la centrale viene presa da assalto da un gruppo di terroristi, ripetere un incidente come quello di Chernobyl è impossibile, ma non per qualche motivo particolare, semplicemente per il fatto che un reattore LWR non può fisicamente esplodere, perche essendo un reattore refrigerato e moderato ad H20 appena si ha una escursione di potenza l’acqua nel core si scalda, ma scaldandosi perde di densità e perdendo di densità perde il suo potere moderante che automaticamente fa diminuire le reazioni di fissione (dicasi reattore sottomoderato), puta caso con un LBLOCA (rottura gravosa del circuito primario) viene svutato il core e quindi viene scoperto il reattore, automaticamente vengono arrestate le reazioni di fissione perche manca la moderazione dei neutroni e la potenza si porta immediatamente a circa il 7 % della potenza iniziale dopo un ora siamo all 1%, data dai processi di decadimento delle barre di combustibile.
Certo la potenza di decadimento è sufficiente a fondere il core ma qui intervengo i sistemi attivi e passivi ECCS, mettiamo che vengano manomessi pure questi, il core si fonderebbe e verrebbe raccolto automaticamente in una vasca di materiale refrattario (altro che sindrome cinese) che rimarrebbe cmq all’interno del contenimento, quindi le cose son due o piazzi sufficente esplosivo a far saltare il reattore ed il contenimento, ma a questo punto immagino tu ti debba procurare dei missili…
Gifh
03 set 2010 - 10:27 - #16@inscape
Ma chiaramente la sindrome cinese è un eufemismo, tuttavia hai ragione: non so come funziona esattamente un reattore.
Piuttosto di inutili propagande, confrontiamo i rischi “potenziali” per l’ambiente e la popolazione tra energie rinnovabili e generazioni distribuite contro centrali nucleari e altre risorse fossili. E non intendo studi di fattibilità, criticità e impatto ambientale.
Basta considerare un evento straordinario, che in quanto tale non prevedibile, a far crollare ogni statistica, e nel contempo mettere a repentaglio ecosistemi già di per se critici.
Anche riguardo ai costi, a parte il recente e discusso studio della Duke University, che attesta il clamoroso sorpasso del fotovoltaico nei confronti del nucleare, ma che non fa altro che testimoniare le tendenze economiche antitetiche dei due sistemi, e non facciamo sempre solo le pulci sui prezzi locali indicati. E’ lampante che i costi del nucleare sono in crescita, mentre quelli del fotovoltaico e rinnovabili sono sempre più appetibili.
Cordialmente
inscape
03 set 2010 - 10:48 - #17@ Gifh
Bhè ma adesso stiamo cambiando argomenti, tu hai asserito che è una tecnologia pericolosa, e io ti ho portato l’esempio di un incidente ai limiti della immaginazione, è inutile dire il rischio potenziale, qua parliamo sempre di una tecnologia che gode degli standard di sicurezza più alti al mondo, e non solo per la ridondanza dei sistemi di sicurezza ma proprio per concezione fisica dei reattori.
Purtroppo su internet si fa molta disinformazione dato che ormai il nucleare è politicizzato e su tali argomenti ormai parlano solo chi non ci capisce una mazza, vedi giornalisti, storici, economisti, Grillo!!!
Poi se vogliam parlare di tecnologia rinnovabile a me va benissimo, ma come ho ripetuto migliaia di volte sono tecnologie che trovo un tantino stupido metterle a confronto, il nucleare come il termoelettrico è una fonte di energia super conectrata con emissione continua, le rinnovabili hanno difficoltà tecnologiche estremamente inferiori ma la qualità della loro erogazione è abbastanza penosa senza contare che sono forme di energia con scarsissima densità energetica.
Permettimi tra l’altro di essere scettico riguardo quello studio fatto sui costi, dato che asserire che il prezzo del KWh nucleare quadruplicherà entro 10 anni mi sembra pura follia; ad oggi il prezzo del nucleare cmq è di parecchio inferiore al rinnovabile. ti consiglio di andare cmq a vedere la discussione fatta su questo blog a proposito di quell’articolo, ci sono commenti interessanti.
Vorrei più che altro far riflettere su una cosa, gli antinuclearisti sono anni che ormai ce la menano con problemi di sicurezza e di costi, io vorrei semplicemente esortare la gente ad usare un pizzico di logica. Partendo dal presupposto che il nucleare è uno sbattimento assurdo farlo, è una tecnologia complessa che richiede enormi investimenti iniziali. Ma pensate veramente che se fosse possibile far andare avanti un paese industrilizzato solo con le rinnovabili qualcuno non lo avrebbe già fatto?
Oppure con questa famosa sindrome di olkiluoto, è vero, li i costi sono lievitati enormemente e gli ambientalisti subito a decretare il fallimento dell’EPR ma allora pensiamoci bene un sec, i Fillandesi sono degli imbecilli dato che ne hanno ordinate altre 2 unita di EPR.
inscape
03 set 2010 - 10:51 - #18Poi parliamoci chiaro a me non piace tanto questo sfuggire dalle discussioni è stato asserito:
“Impianti termonucleari progettati per resistere all’impatto di un Boeing 747? Raffreddamenti di migliaia di metri cubi di acqua che sicuramente non riceverà mai nemmeno un microbecquerel da recapitare all’ambiente?”
Spiegate quando asserite certe affermazioni e giustificatele perchè se lasciate cadere li, allora perdete di credibilità e a questo punto non mi spreco nemmeno a fare i wall of text…
Gifh
03 set 2010 - 11:06 - #19Ma vedi, inscape, il tuo commento è apparso mentre stavo rispondendo. Se avessi l’accortezza di attendere una risposta, senza postare a raffica, forse avrei fatto in tempo a rispondere.
Se sai l’inglese prova a googlare “nuclear cooling water radioactivity contamination”, troverai anche articoli accademici. Mentre sulla resistenza all’impatto aereo sapevo che si trattava di un piccolo velivolo, quello preso in considerazione, ma potrei sbagliare.
E’ molto probabile che alcuni finlandesi possano essere imbecilli, oppure da un altro punto di vista, più “furbi” di altri…
inscape
03 set 2010 - 11:39 - #20Mah vedi Gifh io sono abituato a ragionare in una certa maniera. Io parto dal presupposto che il rischio 0 non eiste in nessun campo è una condizione inarrivabile che al momento la nostra conoscenza e le nostre finanze non ci permettono di raggiungerla.
Quindi non sarò certo io a dire che il nucleare è a rischio 0, ci sono stati degli incidenti alcuni gravi alcuni meno gravi.
Ovviamente il wall of text precedentemente scritto in fretta è furia è per dimostrarti che da progetto l’acqua riversata nei fiumi o nel mare durante il funzionamento a regime del reattore nn è assolutamente contaminata e mi spiace dirtelo ma tu assereivi il contrario.
Tornando agli incidenti, quello che io reputo andrebbe analizzato, poi correggimi se sbaglio è il cosidetto impatto che tale tecnologia ha sull’ambiente e sulla popolazione, ora non ho dati alla mano ma mi sembra che petrolio, carbone, gas e molteplici altre risorse abbiamo causano danni parecchio più elevati rispetto all’industria dell’atomo. E bada non vuol dire che il nucleare sia esente da difetti. Quantifichiamoli pero tali difetti (porto qualche esempio direttamente dal tuo sito:
02/07/10 – Scoperta l’immissione nell’ambiente di acqua contenente trizio dell’impianto di La Salle, Illinois USA.
si ma quantifica il rilascio della radioattività nell’ambiente dalla news da te riportata cosa si evince?
“About 715,000 picocuries per liter was measured in the groundwater beneath the leaking storage tank.
The federal maximum for drinking water is 20,000 picocuries of tritium per liter. The California level is 400 picocuries per liter. The tritium leak is the first for the station, which has been operating since the early 1980s.
“The number is extraordinarily high,” Nuclear Regulatory Commission Region 3 spokesman Victoria Mitlyng said. “However, this level is in the monitoring well on plant property. The wells going toward the edge of the property are being tested and show no detectable levels of tritium.”
There is no evidence at this point the tritium is moving anywhere, Mitlyng said.
Station Vice President Dave Wozniak said in a news release Thursday the station is taking action to repair the source of the leaks.
“This finding has no impact on public health or safety,” Wozniak noted in the release.
Tritium is a naturally occurring isotope of hydrogen that emits a very low level of radiation, and is found in more-concentrated levels in water used in nuclear generating stations.
The Nuclear Regulatory Commission has gone on record in the past stating public health and safety has not been jeopardized by similar releases at Exelon’s Dresden and Braidwood Stations.”
oppure altra notizia dal tuo blog:
Fermati due reattori a Surry in Virginia per una perdita di “meno” di 500 litri al minuto di acqua. (news)
Ma la news l hai letta bene? si è rotto il circuito che porta l’acqua dal fiume nello scambiatore di calore che serve a raffreddare il circuito secondario passante per il generatore di vapore. Ovviamente acqua non radioattiva.
Cioe questo per dire che il nucleare non è sicuro?
No mi spiace scusami se mi permetto ma trovo abbastanza ridicolo esprimere giudizi e soprattutto fare informazione da blogger se non si sa nemmeno il funzionamento base di un determinata tecnologia e del settore industriale. Ma soprattutto tu asserisci che i fillandesi son cretini, a questo punto ti domando: pure i Francesi? Gli svizzeri? i Giapponesi? I russi? Cinesi? Indiani? Koreani? Americani? Svedesi? Persino i verdognoli dei tedeschi sono scemi che hanno prolungato la vita dei loro reattori fino al 2050? Mah si tutti furbacchioni o tutti imbecilli, noi italiani invece siamo dei boss indubbiamente abbiamo il miglior piano energetico mondiale…
Gifh
03 set 2010 - 12:04 - #21Chiaramente potremmo andare avanti all’infinito. Non mi arrogo l’onere di indottrinare nessuno, come invece sembra faccia la controparte a tutti i costi. Esprimo un giudizio assolutamente personale, e mi aiuto con i fatti che conosco. L’elenco degli incidenti è molto più lungo di quanto si pensi e traspaia dalle news, e per me il confronto tra i rischi va fatto in maniera proporzionale alla diffusione tra nucleare e altri sistemi. Naturalmente proliferando, questi rischi non possono diminuire, per quanti sforzi e investimenti si facciano.
Citami solo uno, dico uno, incidente ambientale a carico delle energie rinnovabili.
Daniele74
03 set 2010 - 12:28 - #22@gifh
non ti arrovellare, non riuscirai mai a far cambiare opinione a un tipo che è stra convinto che il nucleare è sicuro, solo perchè ha studiato all’università di Pisa, quando senza frequentare nessun tipo di corso tecnico è sufficiente digitare su internet “incidenti nucleari” per far venire fuori una sfilza di incidenti successi alle “sue care centrali sicurissime” di cui nessuno o pochi ha mai parlato.
E in alcuni casi, i cervelloni nucleari che hanno concepito le centrali hanno asserito che certi incidenti successi avevano probabilità infinitesimali di accadere!!
Lascia stare Gifh è tempo perso con Inscape…
inscape
03 set 2010 - 13:09 - #23“Citami solo uno, dico uno, incidente ambientale a carico delle energie rinnovabili.”
Assolutamente non ne sono a conoscenza e non trovo come la cosa possa essere pertinente con i discorsi fatti in precedenza.
Se da qui vogliamo cominciare a parlare di fattibilità, bhe tu mi staresti dicendo che un paese occidentale industrilizzato possa essere alimentato unicamente ed esclusivamente con le energie rinnovabili?
Ripeto tu vuoi spostare l’asse del discorso in un banale nucleare vs rinnovabili, discorso che giudico ingegneristicamente sensato poiche ripeto: confrontare una fonte di energia con densità energetica scarsissima e con emissione non conituativa, con il suo esatto opposto lo trovo poco performante come discorso.
Preferisco un approccio più logico e reale, ovvero prendere in considerazione pro e contro di una tecnologia analizzarli in maniera corretta e soprattutto confrontarli fra di loro in modo tale da poter giudicare una soluzine che possa trovare un buon compromesso tra fattibilità economica, impatto ambientale e sicurezza per la popolazione, io, in base alle conoscenze da me in possesso, sotengo che al momento la tecnologia che offre questo miglior compromesso è quella atomica. Ma bada bene non mi azzarderei mai a dire nucleari si, rinnovabili no, tutti i campi devono essere portati avanti parallelalmente e sopratutto credo fortemente nel mix energetico.
Se poi vogliamo ritornarte alla sicurezza bhe, ripeto devi informarti meglio sulle dinamiche impiantistiche del settore industriale e se proprio ti interessa l’argomento del settore nucleare. Purtroppo è di uso comune pensare che se si rompe un una valvola o addirittura il gabinetto (ehh si se in una centrale atomica non funziona il gabinetto i giornali lo targano come incidente nucleare) questi sono classificati come incidenti di progetto, ti diro di più, il pezzo più delicato di un impianto nucleare è il generatore di vapore, in un impianto da 1 GWe i generatori di vapore sono caratterizzati da circa 4000 tubi a u e capita abbastanza spesso che qualcuno di questi tubi si rompa, tanto è vero che il generatore di vapore mediamente ha una vita di 15 anni, poi viene sostituito o riparato mediante attività di manutenzione. Quando avvengono questi eventi i giornali e la stampa per non, parlare degli antinuclearisti, gridano subito allo scandalo bollando come tecnologia non sicura, quando basterebbe semplicemente informarsi un pochino sulla funzionalità di qualsiasi impianto industriale per capire che questa è normale amministrazione, tu nemmeno hai idea di quante cose si rimpono o si possono rompere in un impianto nucleare, il problema è che fa tutto parte della categoria “incidenti di progetto”.
Per quanto riguarda la bontà dell’imformazione bhe scusami se ti faccio notare se hai esordito così:
Speriamo solo che la neonata sindrome Olkiluoto non sia preludio della ben più temibile sindrome Cinese…
Proprio oggi leggevo di un incendio in un impianto di trasformazione militare di rifiuti radioattivi vicino ai confini finlandesi il 27 agosto. Qualcuno se ne è accorto?
http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?PHPSESSID=uavvefuhi0i1glkju3lqrj96j7&topic=1576.0
Possibile che quando c’è bisogno, la paura di un incidente irreversibile non basta a fermare questo rinnovato interesse per una risorsa così potenzialmente pericolosa e costosa?
Il problema vero è che dopo una mattinata di discorsi io sono acnora qui che ti chiedo il motivo per cui il nucleare è pericoloso, e tu ancora non mi hai saputo dare una risposta.
Cosa dovrei pensare? sono io che tento di convincerti del contrario? oppure quello che colgo dai tuoi interventi e sopratutto dal tuo blog è un sottile velo di ideologia antinuclearista, che poi scusa per tua stessa ammissione:
“Ma chiaramente la sindrome cinese è un eufemismo, tuttavia hai ragione: non so come funziona esattamente un reattore.”
A questo punto scrivilo sul blog: opinioni personali sul nucleare elaborate senza una minima conoscenza dell’argomento, se poi vogliam cominciare a parlare della fusione fredda……
A questo punto finiamo con la conclusione che i fillandesi sono cretini, hanno ordinato 2 nuove EPR, il mio consiglio comq sempre lo stesso: meno blogs piu libri di testo, ne potrei consigliare a bizzaffe…
inscape
03 set 2010 - 14:06 - #24@ Daniele
“non ti arrovellare, non riuscirai mai a far cambiare opinione a un tipo che è stra convinto che il nucleare è sicuro, solo perchè ha studiato all’università di Pisa, quando senza frequentare nessun tipo di corso tecnico è sufficiente digitare su internet “incidenti nucleari” per far venire fuori una sfilza di incidenti successi alle “sue care centrali sicurissime” di cui nessuno o pochi ha mai parlato.”
Tu le ricordi le tue vecchie discussioni si? Per caso ti rendi minimamente conto della tua frase qua sopra elencata? Ti rendi conto della superficialità?
Guarda io mi prendo sempre la responsabilità di ciò che affermo, sai le volte che ho toppato, quando dico una falsità cerco di far tesoro del mio errore, però ho bisgno di qualcuno che mi spieghi e mi dimostri dove e come ho sbagliato.
Ti rinnovo lo stesso invito che ti feci un po di tempo fa, per affermare qualcosa e sostenere una tesi ti tocca studiare prima, non hai alternative, una googlata non è sufficiente per argomentare temi cosi impegnativi. Cavolo ricordo che non sapevi nemmeno che un impianto nucleare funzionava con un ciclo termodinamico.
Quindi dai evita magari le brutte figure…
tassinarimauro
03 set 2010 - 22:53 - #25Sicurezza?
Nella mia bicicletta ho diversi guasti ogni anno, al limite resto a piedi.
Nella mia vecchia utilitaria ogni tanto si sente qualche rumore strano…
Il danno peggiore che ho avuto e’ stata la perdita di qualche goccia d’olio…
-
Con gli impianti nucleari non si può scherzare allo stesso modo; quindi piantatela di dire che sono assolutamente sicuri, abbiate almeno l’umiltà di accettare che le sicurezze che ci sono ci vogliono tutte e l’evento estremo (boing impazzito?) rimane sempre una minaccia possibile.
filippo-riccio
05 set 2010 - 16:11 - #26“Citami solo uno, dico uno, incidente ambientale a carico delle energie rinnovabili.”
Non è difficile:
http://it.wikipedia.org/wiki/Disastri_energetici#Disastri_idroelettrici
gifh
05 set 2010 - 19:25 - #27Ok, adesso scorri verso il basso e troverai tutta la sicurezza nucleare.
Ok, senza rancori, anche se sono stato definito un blogger poco affidabile e quant’altro, mentre non mi sarei mai permesso di giudicare chi crede l’opposto, quando critico solo la sua opinione.
Ciò che penso è semplice. La sicurezza è in gran parte regolata dalla statistica, se percorro con la mia macchina 1000 km al mese avrò meno probabilità di commettere infrazioni e incorrere in un incidente, in rapporto a quelli che avrei con una percorrenza di 5000. Una strada con una percorrenza di 100 automobili all’ora è più sicura di una che ne fa correre 500. Sostenere l’intento di costruire centinaia di nuovi reattori non può diminuire la già precaria sicurezza attuale.
Cordialità
gifh
05 set 2010 - 19:26 - #28Scusate, intendevo “aumentare” non “diminuire”.
inscape
05 set 2010 - 20:12 - #29A gift
Sinceramente chiedo scusa se il mio giudizio è risultato poco cortese, io ovviamente giudico quello che scrive la gente, e siccome spesso e volentieri vengono esposte delle tesi prive di fondamento o di giustificazione, io faccio delle domande ed espongo la mia tesi cercando di mettere a frutto la mia conoscenza. Lo prenda come un pregiudizio ma non come un attacco personale, anche perche ci mancherebbe altro, lei a quanto ne so è più grande di me ed è un padre, io ho la tenera età di 24 anni e non mi permetteri mai di giudicare lei, però giudico ciò che scrive, ed in qualità di blogger lo deve accettare.
Per quanto mi riguarda lei può essere la persona più in gamba del mondo, mi lasci dire però che in argomenti di energia e soprattutto in nucleare utilizza un approccio un tantino superficiale.
Io cerco di essere sincero in quello che dico, dal suo blog, definito denuclearizzato, che, scusi se gli lo dico, ma è un concetto che non significa assolutamente nulla, denoto un carattere più di stampo ideologico che scientifico, potrei sbagliarmi ma i pregiudizzi che lei dimostra nei confornti di determinate tecnologie ammettendo che di ignorare i fenomenei che ne denotano il funzionamento non mi fanno pensare ad altro.
Io personalmente non mi sognerei mai di bocciare a priori l’utilizzo dei cuori artificali, semplicemnte perchè non so assolutamente nulla sul funzionamento del sistema circolatorio.
inscape
05 set 2010 - 20:14 - #30” già precaria sicurezza attuale.”
Tra l’altro ti domando di nuovo il motivo: Perche sicurezza precaria? quando parliamo della tecnologia che gode degli standard di sicurezza piu alti al mondo? Dammi una rispsota argomentata però!
filippo-riccio
05 set 2010 - 23:35 - #31“Ok, adesso scorri verso il basso e troverai tutta la sicurezza nucleare.”
Fatto: numeri alla mano, mi sembra che le centrali nucleari non siano meno sicure delle centrali idroelettriche.
E comunque, in un caso come nell’altro, mi aspetto che in futuro il rischio diventi via via minore, visti i sempre maggiori investimenti in sicurezza (per centrali di qualsiasi tipo).
filippo-riccio
06 set 2010 - 10:56 - #32“La sicurezza è in gran parte regolata dalla statistica, se percorro con la mia macchina 1000 km al mese avrò meno probabilità di commettere infrazioni e incorrere in un incidente, in rapporto a quelli che avrei con una percorrenza di 5000.”
E’ vero a parità di altre condizioni, ma in generale più una tecnologia viene utilizzata, più è sicura. Pensa agli incidenti aerei…