Con l’imminente arrivo dell’anno scolastico si riaccendono inevitabilmente le polemiche sui tagli al personale impiegato nonché la necessità da parte del Governo di porre un freno alle spese per mandare avanti una macchina (la scuola appunto) che conti alla mano ha la necessità di ridimensionare il proprio budget. Mentre però qui in Italia si continua a proporre tagli e virtuosismo soprattutto al personale addetto, c’è chi, da tutt’altra parte, propone invece di ridurre le spese degli istituti scolastici intervenendo sui costi energetici.
Ed ecco che a Pantin, vicino Parigi, a giorni verrà inaugurata una scuola ad energia passiva, capace, a detta dei responsabili, di consumare meno energia di quella che produce. L’innovatività della questione sta nel fatto che si tratterà di un vero e proprio edificio coperto di pannelli solari, che assicureranno la fornitura di elettricità, tubi solari per il riscaldamento dell’acqua e sistemi di illuminazione dei banchi all’interno che sfruttano il riflesso della luce esterna. Per il riscaldamento dell’edificio verrà invece sfruttata l’energia geotermica tramite un impianto sotterraneo.
La struttura è stata inoltre orientata in modo da sfruttare al meglio i raggi del sole e le correnti d’aria, ed è fornita di tripli vetri e giunture stagne. Il costo per la costruzione è stato di 14 milioni di euro, il 25% circa in più che per una scuola normale, tuttavia con un risparmio energetico che consentirà di ammortizzare la differenza entro poco più di un decennio .
Insomma si tratterà una vera e propria scuola all’avanguardia che sarà capace di autogestire i propri costi fissi con la conseguente possibilità di redistribuire le risorse risparmiate sul miglioramento didattico. Un vero e proprio gioiello di efficienza energetica e risparmio di risorse economiche con una politica di costruzione purtroppo distante anni luce da quella italiana.
E mentre nel mondo si affermano sempre con maggiore insistenza questo tipo di iniziative, fa rabbia sapere che nel nostro Paese, per quanto vengano elargite importanti risorse per installazione di impianti volte al risparmio energetico, nella classe politica nostrana non vi sia lungimiranza tale da far si che idee di questo tipo diventino la norma e non più l’eccezione.
Potrebbe essere forse troppo scontato puntare il dito sui nostri rappresentanti, ma è palese che vi sia la necessità di sottolineare come troppo spesso i già esigui fondi pubblici elargiti finiscano per essere spesi in attività più di facciata che non di vera pubblica utilità.
Via | Lexpress.fr
Foto | Flickr
gbettanini
02 set 2010 - 18:26 - #1“l costo per la costruzione è stato di 14 milioni di euro, il 25% circa in più che per una scuola normale, tuttavia con un risparmio energetico che consentirà di ammortizzare la differenza entro poco più di un decennio .”
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Per la verità nell’articolo dell’Express è scritto che la differenza sarà ammortizzata in 30 anni…. Quando gli impianti saranno da rifare.
tassinarimauro
02 set 2010 - 21:29 - #2@Gbettanini
Ti ricorda nulla?
passiva = capace di consumare meno energia di quella che produce.
gbettanini
02 set 2010 - 23:58 - #3@tassinari
No, casa passiva = casa che consuma meno di 15 kWh/m2 per il riscaldamento invernale.
Comunque hai visto, anche i francesi hanno messo la pompa di calore con sonda geotermica…. non vogliono proprio convincersi che , come dici tu, il riscaldamento non serve.
tassinarimauro
03 set 2010 - 10:15 - #4Hai riagione, infatti non è una “scuola passiva” ma una “scuola ad energia passiva, ”
Interessante notare che è stata fatta in un paese famoso per le sue tante centrali nucleari.
=> Investire sul risparmio è meglio che investire sul nucleare!
sandro-kensan
03 set 2010 - 14:08 - #5Comunque +1 per Bettanini e la sua preparazione.
MUTUNBO
03 set 2010 - 19:10 - #6a certo ….è una scuola ad “energia passiva ”
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ASPETTA ……energia passiva ?…………..MA NON SIGNIFICA UN FICO SECCO …….
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CHE TRUFFATORI QUESTI ARCHITETTI ECOLOGISTI,
Capt_H
03 set 2010 - 20:59 - #7Beh intanto in 30 anni questa scuola avrà prodotto un bel po’ di CO2 in meno e visto che siamo in francia magari un bel po’ di scorie nucleri in meno, poi bettanini visto che tu consideri solo il lato economico, il costo di questa scuola a 30 anni è lo stesso di una scuola normale. Considera che la maggiorazione del 25% se qs tecnologie venissero applicate a tutte le costruzioni probabilmente si abbatterebbe notevolmente e magari l’amministrazione pubblica risparmierebbe anche sui costi della sanità.
MUTUNBO
04 set 2010 - 14:49 - #8cant ,….lo sappiamo ….son tutti froci col culo degli altri ….
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facciamo pagare te …..vediamo se ti va ancora di costruire ecotontologico
Capt_H
04 set 2010 - 18:59 - #9@ mutunbo
Chi credi che pagherà i miliardi delle tue belle centrali nucleari? chi pagherà tutti i miliardi per smantellarle? chi pagherà lo smaltimento delle scorie? scorie che magari verranno gestite da camorra e c. e sparse per tutto il sud Italia.. (la storia insegna). Beh se non te ne sei accorto c’è già qualcuno che sta facendo il Fr..io anche con il tuo Cu.o!
motunbo
04 set 2010 - 20:04 - #10povero capt ….si vede che la matematica non è il tuo forte …
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prova un po a chiederlo ai francesi …quanto costa una centrale nucleare E SOPRATTUTTO QUANTI MILIARDI RENDE ….nei 60 anni di esercizio .
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e basta con sta scempiaggine delle scorie …..le scorie le metti in un buco profondo nel granito ….fine del problema
inscape
04 set 2010 - 21:47 - #11@ capt_h
Bhe i costi possono essere calcolati, ho del materiale dove fa vedere tutte le equazioni usate per calcolare i costi…
Cioe è vero che una centrale atomica costa molto ma è anche vero che rende molto, infatti quello che conta è il costo del kWh…
Capt_H
05 set 2010 - 18:02 - #12@mutunbo
Per la miseria ci sono al mondo fior fiori di Ing. che cercano la soluzione per lo stoccaggio definitivo delle scorie e noi abbiamo la fortuna di conoscere colui che ha risolto il problema… UN BEL BUCO nel granito.
Bene dopo questa affermazione mi sono convinto ok al nucleare e le scorie tutte nel buco di mutunbo!
@inscape
Hai ragione, ma dubito fortemente che i calcoli che dici tu prevedano tutti i costi indotti.
DA WIKIPEDIA:
Secondo diversi studi, l’energia nucleare è economicamente svantaggiosa e gli enormi capitali necessari alla costruzione di un impianto ed alla gestione completa del ciclo del combustibile, non possono essere compensati dalla produzione di energia. Paine ha dichiarato: «L’analisi […] suggerisce che anche nelle condizioni più ottimistiche (dove i costi sono considerevolmente tagliati ed i redditi salgono notevolmente), le centrali nucleari dell’attuale generazione, nel corso della loro vita, possono arrivare al massimo a coprire i costi»[8].
I punti principali nella sua argomentazione sono:
è improbabile che i costi di costruzione siano recuperati con l’attività dell’impianto, considerata la sua durata e il guadagno attesi;
il costo delle altre fonti di energia (come petrolio, gas naturale, carbone) dovrebbe salire in modo non realistico affinché il nucleare diventi competitivo (mentre il costo delle fonti rinnovabili, già inferiore in alcuni casi, è destinato a scendere sempre più col migliorare delle tecnologie);
l’impianto raramente funziona a pieno regime, solitamente è sfruttato soltanto in parte (Paine sostiene che il 58% sia la norma) dal momento che alcuni impianti periodicamente devono essere fermati per controlli di sicurezza. Aumentare questa percentuale ci esporrebbe inevitabilmente a un rischio;
a conti fatti, l’energia nucleare sarebbe un investimento proficuo solo negli scenari più ottimisti (durata della vita massima, miglioramento della tecnologia, costi d’esercizio e dell’energia).
Paine non discute delle problematiche ambientali e delle esternalità economiche, come lo smaltimento delle scorie. Lamenta anche il fatto che i dati precisi sulla convenienza in termini economici dell’energia atomica non sono disponibili al pubblico.
D’altro canto, i costi di costruzione non sono facilmente prevedibili: considerando 75 impianti statunitensi completati, si è constatato che i costi di costruzione totali effettivi sono stati di 145 miliardi di dollari contro i 45 previsti; in India gli stanziamenti previsti inizialmente per gli ultimi dieci impianti sono aumentati del 300%. I costi dipendono strettamente dai tempi necessari, che da uno studio del Consiglio Mondiale dell’Energia (WEC) sugli impianti in costruzione nel mondo tra il 1995 e il 2000 sono risultati essere aumentati da 66 a 116 mesi. Questo si dovrebbe all’aumentata complessità degli impianti[9].
Il prezzo di un kWh nucleare ammonta in definitiva a circa 6,1 centesimi di euro, secondo prudenti stime del ministero dell’energia degli Stati Uniti, includendo anche una stima dei costi di confinamento delle scorie: si tratta di un prezzo molto superiore non solo a quello di un kWh a carbone o a gas, ma anche di quelli eolico e da biomasse[10] (ricordiamo che negli Stati Uniti non si costruiscono nuove centrali dal 1978). Per valutare questo dato, è necessario un più generale confronto coi costi di tutte le altre fonti energetiche alternative, soprattutto nel medio-lungo periodo
n tutte le formule del caso, ma considerato che il costo dipende da una miriade di variabili, nessuno garantisce che quel costo sia il costo reale.
DA WIKIPEDIA:
inscape
05 set 2010 - 19:20 - #13Mi spiace ma ciò che è scritto li non mi risulta neanche lontanamente, innanzi tutto esordisce con il concetto che l’energia nucleare non ripaga mai i propri costi e permettimi di dirti che questa è una buffonata.
Ma scusa prendiamo i dati da te postati (io non sono molto aggiornato sui costi):
Allora 6,2 cent di euro a kWh giusto? moltiplichiamo per 1000 e otteniamo 62 euro a MWh.
Consideriamo il reattore EPR (al momento il più costoso) che costruiremo in italia; in un anno ci sono 8760 ore, consideriamo un load factor estremamente basso diciamo 7000 ore annue, non mi sparare un 59% perchè al massimo è un load factor appartenente a reattori vecchissimi, EPR e AP1000 si portano quasi al 90%.
quindi se moltiplichiamo 1650 MWe (Potenza EPR) * 7000 h = 11550000 MWh
11550000 * 62 euro (Prezzo a MWh, dato fornito da te = 716,1 milioni di euro
716,1 milioni di euro * 60 anni (Vita di progetto EPR) = 42,966 miliardi di euro
42,966 miliardi di euro e tu vorresti dirmi che non si ripaga dei propro costi?
Guardati bene quanto costano i vari kWh di eolico biomasse e le altre rinnovabili….
Ad oggi il nucleare è meno economico rispetto ai fossili, soprattutto il carbone, ma è molto più conveniente rispetto alle rinnovabili, senza contare che come al solito mi ripeto per l’ennesima volta le rinnovabili sono discontinue!!! ed hanno dei load factor miseri.
Diffida da chi ti dice che il costo delle rinnovabili è inferiore e soprattutto prima di postare fatti un paio di conti per conto tuo, non andare a pescare su internet argomentazioni che devono essere per forza contro il nucleare, metteteci anche del vostro…
inscape
05 set 2010 - 19:24 - #14@ motumbo
Io non sono affato un sostenitore del seppellimento delle scorie, preferisco l’opzione della IV gen dove le scorie verranno smaltite e sfruttate nei nuovi reattori.
Alla fine la produzione annua di scorie conta volumi modestissimi, circa 3 m^3 all’anno. Ad oggi si possono tranquillamente stivarli presso la centrale stessa ed adoperarli con l’avvento della Gen IV intorno al 2030.
inscape
05 set 2010 - 19:34 - #15@ capt_h
Non ne sono sicuro ma ecco i costi delle energie rinnovabili:
idroelettrico : fra 0,116 e 0,206 Euro/kWh
eolico : fra 0,127 e 0,139 Euro/kWh
fotovoltaico : fra 0,41 e 0,501 Euro/kWh
biomasse : fra 0,135 e 0,204 Euro/kWh
non ne sono sicuro, qualcuno potrebbe confermare o smentire tali cifre plz?
gbettanini
05 set 2010 - 20:18 - #16@ inscape
Se ricordo bene quei valori erano riportati in un documento APER di qualche anno fa… comunque per l’eolico più o meno ci siamo…. per l’idro i valori sono giusti solo se consideri impianti medio/piccoli… per le biomasse non si può rispondere… sono troppe le tipologie ma quello riportato può essere un valore indicativo corretto…il costo del fotovoltaico invece è completamente sballato, siamo sui 20-25c€/kWh.
inscape
05 set 2010 - 20:34 - #17si infatti li ho presi proprio da un documento APER, il fotovoltaico mi sembrava tremendamente troppo costoso…
Grazie 1000 per la correzione…
Motunbo
06 set 2010 - 02:32 - #18ma infatti il fotovoltaico …coata molto di piu’
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O MEGLIO ….costerebbe 25 centesimi ……ma noi furboni lo paghiamo 61 centesimi
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DI CONSEGUENZA il suo costo …in Italia almeno …..è 61 centesimi
gbettanini
06 set 2010 - 08:42 - #19@ Motunbo
No, per ‘costo’ si intende costo di produzione…. con il tuo ragionamento allora paghiamo 25 c€/kWh pure per l’eolico.
motunbo
06 set 2010 - 10:44 - #20ma noi viviamo nel mondo reale ….
E nel mondo reale il costo delle cose è caricato da molti fattori …..
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ed alla fine ….viasto che in Italia …il fotovoltaico lo pagi 0,61 € al MWh …….non si capisce perchè devi far finta di vivere in un paese ideale.
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a quel punto gli infiniti costi che gravano sulle centrali nucleari , dovuti a ritardi ed inadempienze a causa delle opposizioni locali ed ambientaliste ,?????
quelli , che fanno lievitare enormemente i costi reali ….quelli non li torgli ?
gbettanini
06 set 2010 - 12:08 - #21@ motunbo
Confondi costo di produzione, prezzo di mercato ed altre cose.