La storia che vado a raccontarvi ha dell’incredibile. Accade a Camigliano, provincia di Caserta. Protagonista è Vincenzo Cenname, il giovane sindaco, 40 anni, ingegnere. Ebbene, ha intrapreso una politica mirata alla corretta gestione dei rifiuti, arrivando al 65% di raccolta differenziata. Camigliano è uno dei Comuni virtuosi. Ma tanto basta al Ministro Maroni per richiedere con decreto presidenziale la rimozione del Sindaco. L’Atto viene firmato dal presidente Napolitano il 3 agosto scorso (qui la foto del decreto).
La Legge 26/2010 prevede che tutti i comuni devono inviare i ruoli della Tarsu. Il limite era lo scorso marzo. Il Sindaco con un atto di disobbedienza civile si è rifiutato di comunicare i dati alla Provincia, nonostante i solleciti del Prefetto. Il Sindaco Cenname fa presente che la cittadinanza è d’accordo: non ha senso pagare una tassa sui rifiuti, peraltro, elevata, se questa non serve a gestirli ma a finanziare inutili carrozzoni voluti dalla politica. La TARSU è sovradimensionata rispetto all’impegno profuso dai 1800 cittadini di Camigliano che preferiscono usare i loro soldi nel potenziamento della differenziata, ad esempio finanziando l’acquisto dei pannolini lavabili. Cenname ha istituito l’ecoeuro, il sistema scec, dove a fronte di una raccolta e consegna di rifiuti si ricevono in cambio buoni acquisto.
Spiega Cenname:
In Campania c’è un disegno ben preciso per scoraggiare la raccolta differenziata a favore degli inceneritori. Non a caso chi raccoglie rifiuti li gestisce anche.
Per il prossimo 22 settembre è prevista una manifestazione davanti la Reggia di Caserta per protestare contro l’ingiustificato aumento della TARSU. Dopo il salto due video con interviste a Cenname.
annamaria 2
06 set 2010 - 19:53 - #1Stimo moltissimo il sindaco di Camigliano, ma vorrei precisare che il suo Ecoeuro non è lo SCEC, ma un iniziativa autonoma .
Ciao,
Annamaria
claudio_
07 set 2010 - 11:13 - #2La tassa è dovuta al Comune per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, Il servizio è gestito dal Comune in regime di privativa.
I comuni applicano questa tassa sulla base del costo totale del servizio.
per i comuni con popolazione inferiore a 35.000 abitanti l’importo da corrispondere per questa tassa è commisurato ai rifiuti prodotti…
.
Quindi semplicemente non hanno comunicato cosa stanno combinando.
Non e’ che il sindaco dice una cosa ma poi ne spende un’altra per farsi bello?