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Margherita Hack: "Lanciamo le scorie nucleari nello spazio". E il WWF insorge

Pubblicato: 09 set 2010 da Marina

Commenti dei lettori

Margherita Hack propone di lanciare nello spazio le scorie nucleari

Al WWF non è piaciuta l’idea dell’astrofisica Margherita Hack di lanciare le scorie nucleari nello spazio. Nella lunga intervista a Il Piccolo, fa una singolare proposta: smaltire le scorie nucleari lanciandole nello spazio.

Dice infatti la Hack:

E’ una possibilità che andrebbe seriamente considerata. Temo solo costi esorbitanti.

E suggerisce che per l’energia nucleare forse conviene agire diversamente:

Meglio puntare su altri combustibili nucleari con una vita media inferiore rispetto all’uranio, o sviluppare fonti di energia che non lasciano dietro a sé residui tossici. Anche se personalmente ritengo che si dovrebbe puntare di più sulle energie rinnovabili, non nego l’importanza del nucleare. Chernobyl fu un errore umano, e poi oggi i reattori sono costruiti in base a una concezione.

Insorge il WWF e Dario Predonzan, Responsabile energia e trasporti Wwf Friuli Venezia Giulia, scrive su La Bora che in effetti non è il caso di andare a insozzare ulteriormente lo spazio con le immondizie nucleari terrestri. Ricorda che:

Aggiungendo i costi dell’ipotetico smaltimento «spaziale» delle scorie, si arriverebbe a valori davvero… stellari! Dal «Libro Verde sull’efficienza energetica», redatto e divulgato dalla Commissione Europea, si apprende però che «il costo totale di produzione di un kilowattora di energia elettrica è circa il doppio del costo necessario per risparmiare lo stesso kilowattora». Inoltre, lo stesso Libro Verde attesta che a parità di investimento, quello nell’efficienza energetica crea da tre a quattro volte più posti di lavoro, rispetto a quello nella costruzione di centrali nucleari o convenzionali. Senza produrre, com’è ovvio, né inquinamento dell’aria, né scorie nucleari, né pericoli di incidenti catastrofici, né dipendenza da importazioni di combustibile (anche l’uranio per il nucleare «italiano» dovrebbe essere importato da Paesi come Russia, Niger, Kazakhistan, Uzbekistan…).Va aggiunto che, secondo autorevoli studi (APAT 1999, Politecnico di Milano 2007), il potenziale di risparmio nel settore elettrico in Italia supera il 40 per cento (!) dei consumi attuali.

Nell’attesa di ricorrere a nuove tecnologie per ottenere energia pulita e a costi bassi conviene risparmiare quella che produciamo. Scrive perciò Predonzan:

Ecco perché gli ambientalisti – affetti da inguaribile ottimismo sulle capacità razionali degli esseri umani – si ostinano a ripetere che la strada giusta è quella della razionalizzazione dei consumi e dell’efficienza energetica, mentre insistere sulla costruzione di nuove centrali (nucleari o convenzionali) conviene solo a chi l’energia elettrica la vende, ma non ai cittadini-utenti, tanto meno all’ambiente.Deprime perciò trovare anche la firma di Margherita Hack, in calce all’appello che una settantina di intellettuali, politici ed imprenditori hanno rivolto alcuni mesi fa al segretario del Pd, Bersani, affinché schieri il suo partito a favore del rilancio del nucleare in Italia.Tutto ciò premesso, attendo con ansia il prossimo libro della prof. Hack sull’astrofisica.

Foto | Tottus in pari

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16 commenti

Commenti dei lettori

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  • Zuzzo

    09 set 2010 - 11:27 - #1
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    Beh, lanciare scorie nucleari nello spazio mi pare un’ottima idea: l’ideale sarebbe buttarle direttamente nel sole (dico sul serio).

    Però trascura una cosa: il costo spropositato per portare in orbita un carico di solo un Kg. E le tonnellate di scorie? Chi paga?

    Senza mezzi adeguati non possiamo fare altro che quello che facciamo dai tempi di Von Braun: rotolare attorno alla Terra, lanciare qualche robottino su Marte e fare i guardoni dell’universo coi telescopi.
    Tutti risultati mirabili e grandiosi intendiamoci ma i razzi a combustione sono commercialmente ed umanamente inutili: o si inventa un propulsore spaziale veloce ed economico (e sti caxxi, aggiungerei) oppure qualsiasi idea “spaziale” va ben poco oltre le pagine di un libro di Asimov, a meno che non si disponga delle risorse di una superpotenza (a patto che abbia voglia di finire in bancarotta).

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    09 set 2010 - 11:28 - #2
    -1 punto
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    Della serie “Come inventarsi una notizia”…. la Prof. Hack non ha affatto detto “Lanciamo le scorie nucleari nello spazio” come lascia intendere il titolo dell’articolo del Piccolo… in realtà ha risposto ad una domanda di una giornalista.
    DOMANDA (giornalista): Anche concordando sulla sicurezza degli impianti di nuova generazione, non c’è dubbio che il problema delle scorie resta … nessuno ha mai pensato seriamente a spedirle nello spazio profondo?
    RISPOSTA (Prof. Hack): Me l’hanno chiesto poco tempo fa. E’ una possibilità che andrebbe seriamente considerata. Temo solo costi esorbitanti. […]
    .
    Che dire…. complimenti al WWF per la ‘diversamente corretta’ strategia comunicativa.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    09 set 2010 - 11:40 - #3
    0 punti
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    @ Zuzzo

    Parlando per assurdo la cosa si potrebbe anche fare ad un prezzo inferiore per il carico…. rispolverando il progetto Orione… liberandosi di una grande quantità di scorie al prezzo del rilascio di una piccola quantità di scorie nell’ambiente…
    Comunque il problema è che se un razzo carico di scorie esplodesse sarebbero dolori…. a questo punto volendo fantasticare sarebbe meglio seppellire le scorie in una fascia di subduzione della crosta terrestre…. od anche farsi due conti su cosa comporterebbe una diluizione delle scorie nell’acqua degli oceani…. alla fine penso che l’effetto sarebbe trascurabile per l’ecosistema marino.

  • Profilo di claudio_

    claudio_

    09 set 2010 - 11:45 - #4
    1 punto
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    – affetti da inguaribile ottimismo sulle capacità razionali degli esseri umani –
    Beh, certo basta vedere come si comportano i pseudoverdi.
    @bettanini
    il pezzo e’ di marina, vorrai mica che controlli la sorgente??
    .
    Ma raga volete qualche pezzo giusto? basta chiedere!
    .
    Ops, gia’. I pezzi seri parlano di cifre e numeri: anche quando imbellettati e’ brutto sentire dire che il petrolio finisce, che si e’ diversamente intelligenti con i suv (le cifre del quaKshai parlano chiaro) e che bisogna fare attenzione.
    MOLTO meglio parlare di generatori fantastici tascabili, scorie nello spazio, pannelli solari ridicolmente piccoli…
    Dare speranza che si e’ nel giusto e che i marziani ci salveranno appena staremo per collassare come in qualsiasi american movie e’ molto piu’ interessante dal punto di vista pubblicitario, nevvero?

  • gianlucawow

    09 set 2010 - 11:50 - #5
    0 punti
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    Infatti spedirle contro il sole si potrebbe fare, ma durante il lancio sarebbe la fine se il razzo perdesse potenza o se ci fossero problemi….comunque i costi sarebbero proibitivi…….

  • Profilo di filoverde

    filoverde

    09 set 2010 - 11:58 - #6
    1 punto
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    @gbettanini
    sento rumore di unghie che scivolano sul vetro. Ho riportato la fonte e la citazione…Hack risponde a una domanda chiara in maniera chiara. Mi sembra non ci sia spazio per fraintendimenti di sorta: lanciare le scorie nucleari nello spazio è una soluzione, teme solo i costi e non l’insozzamento dello spazio. Mi spiace se anche i grandi fanno scivoloni ma la buccia di banana non ce l’ho messa io.
    Marina

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    09 set 2010 - 12:13 - #7
    1 punto
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    @ Marina
    La mia critica era rivolta al Piccolo… da che mondo è mondo una frase virgolettata viene intesa come la citazione testuale di ciò che qualcuno dice.
    La mia critica era rivolta al WWF…. che in maniera pretestuosa prende spunto da questa “non notizia” per le solite geremiadi antinucleariste.
    Comunque non è strettamente obbligatorio dare risalto agli esempi di cattivo giornalismo (fatto da altri), si potrebbe esercitare un po’ di spirito critico e filtrare alcune notizie…. chiedo troppo?

  • Profilo di inscape

    inscape

    09 set 2010 - 12:20 - #8
    0 punti
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    Mi sembra non ci sia spazio per fraintendimenti di sorta: lanciare le scorie nucleari nello spazio è una soluzione, teme solo i costi e non l’insozzamento dello spazio.

    Ma vi rendete conto di quello she scrivete? Insozzamento dello spazio ma avete idea almeno delle unità di misura che vengono utilizzate. Io non ci posso credere se qualcuno veramente pensa che buttare scorie nucleare è sbagliato perche inquiniamo lo spazio allora vi invito a ripetere le elementari!!!! Veramente non ho parole!!!

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    09 set 2010 - 12:24 - #9
    0 punti
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    Ah, e per quanto riguarda l’ ‘insozzamento dello spazio’ fino ad una più accurata definizione dell parola ’sporco’ penso di poter affermare che il 99,99(periodico)% dell’universo conosciuto è costituito da ’sporco’…. sulla materia e sull’energia oscura non mi pronuncio, ma penso che valga lo stesso discorso.

  • argo6

    09 set 2010 - 12:59 - #10
    -1 punto
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    il wwf ha perso una buona occasione per tacere.

    1° le scorie potrebbero essere lanciate assieme a satelliti o rifornimenti per stazioni spaziali (fatta salva ovviamente la convenienza economica di questo approccio rispetto allo stoccaggio)

    2° come hanno fatto notare altri…ilwwf ha montato una notizia inesistente

    3° se è vero che il costo totale di produzione di un kilowattora di energia elettrica è circa il doppio del costo necessario per risparmiare lo stesso kilowattora» allora si potrebbero chiudere tutti gli stabilimenti che fanno ricerca sul fotovoltaico e l’eolico e spegnere tutti i macchinari che usano, no? (giusto per essere inutilmente provocatori al pari del wwf!!)

  • a_parte

    09 set 2010 - 13:32 - #11
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    “Meglio puntare su altri combustibili nucleari con una vita media inferiore rispetto all’uranio”

    ma io dico, perché una cosa così logica non viene mai presa in considerazione? il treno dell’urano lo abbiamo perso, la tecnologia che impianteremmo è tutta francese.

    mentre impianti fare impianti pilota al Torio sarebbe guardare avanti, creare le condizioni per poi esportare la conoscenza.

  • Profilo di inscape

    inscape

    09 set 2010 - 13:54 - #12
    0 punti
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    @ a _parte

    Quello che dici sarebbe bello ma il torio ha solo un problema, ha una frazione di neutroni ritardati parecchio più piccola rispetto all’uranio, questo in poche parole si traduce in problemi sul controllo del reattore non da poco…

  • exmotumbo

    09 set 2010 - 16:31 - #13
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    il problema costi è irrilevante. Infatti non si deve discutere se mandare le scorie nello spazio o meno (ma non nello spazio, meglio se ordinatamente stockate sul suolo lunare) perché è l’unica soluzione definitiva. Il ragionamento da fare è: quanto tempo ci serve prima di trovare un sistema di conferimento di queste scorie abbastanza economico/sicuro (leggi ascensore orbitale o SSTO) e in base a questo tempo come dobbiamo proteggere le scorie qui sulla Terra?
    Cioè: se ogni volta che produciamo 1 tonnellata di scorie come prima cosa cerchiamo (inutilmente) di metterla in “sicurezza” per 10.000 anni, poi quando avremo trovato il “mezzo” per portarle in orbita dovremo rifare la lavorazione inversa per recuperare ed “alleggerire” il carico. Totale: costi alle stelle. Quindi varrebbe la pena essere un tantino ottimisti sulla possibilità di portale al di fuori del pianeta e proteggere le scorie solo con quanto serve per il tempo strettamente necessario, cosa che abbatterebbe i costi di un ordine di grandezza…

  • ::::: BreakingNewsBlog.it :::::

    10 set 2010 - 09:12 - #14
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    è una vecchia idea mai attuata per i rischi e, appunto, per i costi esorbitanti, anzi, stellari

  • Profilo di danbart

    danbart

    10 set 2010 - 22:09 - #15
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    Il problema più grosso è la possibile esplosione del razzo. Forse Margherita e gli altri promotori dell’idea non considerano la strage derivata da tale “sicura” eventualità. Finchè non produrra più scorie il nucleare è out!

  • Profilo di piripacchio

    piripacchio

    26 gen 2011 - 19:01 - #16
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    E’ risibile il commento di quel responsabile del WWF che teme che lo spazio venga insozzato dalle scorie terrestri. Perchè la terra è forse fuori dallo spazio ? Forse ignora della immane quantità di energia, di radioattività e “schifezze” ci siano già nello spazio. Se tutta la terra fosse fatta di materiale radioattivo sarebbe comunque un nulla rispetto a ciò che esiste già. Quella affermazione è una emerita sciocchezza.
    Ciò che mi spaventa e che queste affermazioni vengano fatte da coloro che hanno la pretesa di informare, sostenendo che chi disinforma sono gli altri.
    Per questa gente l’unica possibilità è NON fare. E’ NON agire. NON costruire.
    Ciò che si deve capire è che SI DEVE trovare una soluzione pena la mancanza di energia, venduta a prezzi sempre più esorbitanti da chi si è svegliato prima di noi.