
Ancora un sequestro dell’antimafia nei confronti di un imprenditore siciliano attivo nelle rinnovabili: la Direzione Investigativa Antimafia (Dia) di Trapani ha, infatti, sequestrato beni per oltre un miliardo e mezzo di euro a Vito Nicastri, imprenditore di Alcamo (Tp).
Secondo la Dia Nicastri sarebbe vicino al superboss mafioso, ancora latitante, Matteo Messina Denaro e gli impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, fotovoltaico ma soprattutto eolico, sarebbero una delle scelte preferite dai capi mafia per riciclare il denaro sporco.
Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha così commentato la notizia del sequestro:
È stata fatta oggi la più grande operazione di sequestro dei beni ad un imprenditore nel Trapanese considerato vicino al boss Matteo Messina Denaro
Via | La Sicilia
Foto | Flickr
david37
14 set 2010 - 19:06 - #1…nella speranza che questi impianti, sottoposti di sicuro a sequestro, non vengano lasciati nell’abbandono, ma verranno utilizzati dallo Stato per farne energia pulita (con evidente risparmio in termini economici, dato che sono stati già montati!)
isteno
14 set 2010 - 21:24 - #2Si ma david37 basta che siano progettati bene!!! e non c’è certezza! forse il problema è minimo per gli impianti fotovoltaici ma negli impianti eolici se le eliche sono progettate male potrebbero benissimo distruggersi considerando la forza meccanica a cui sono sottoposte… ci sono già stati casi in cui le pale giravano troppo veloci mandando in risonanza la torre eolica distruggendola in mille pezzi con conseguenze anche mortali se qualcuno si trova nelle vicinanze… peggio dei proiettili
isteno
14 set 2010 - 21:33 - #3personalmente sono molto favorevole all’eolico… però mi rattristisce come la mafia rovini tutto… spero che la gente del sud soprattutto le nuove generazioni reagiscano a questa che senza mezzi termini è la piaga d’italia
david37
15 set 2010 - 12:14 - #4mah, dai vari servizi sui diversi giornali non lo si evince, ma credo comunque fossero funzionanti, o quanto meno potenzialmente funzionanti.
comunque la cosa assurda é che l’italia debba far costruire queste cose a privati.
all’enel o chicchessia fa ancora comodo, ed i tanti post in proposito lo dimostrano, creare energia come ai tempi dei nostri nonni. bella vergogna, in un paese che potrebbe creare energia con praticamente qualsiasi tipo di fonte alternativa, a seconda delle zone.