Attivisti di Greenpeace bloccano l'ambasciata italiana a Vienna: "Stop alla follia nucleare di Berlusconi"

L'ingresso dell'ambasciata italiana a Vienna, da questa mattina, è completamente bloccato. A impedire l'accesso all'edificio, una trentina di attivisti di Greenpeace che hanno prontamente issato su un balcone del palazzo uno striscione esplicativo, in lingua tedesca: "Stop alla follia nucleare di Berlusconi".

Ciò che viene chiesto al Governo italiano è principalmente rompere il muro del silenzio sui piani nucleari che, da oltre un anno, il nostro Paese stenta a rendere noti. In particolare, risultra intollerabile la mancanza di trasparenza sui probabili siti che potrebbero ospitare le nuovi centrali e che, ad ogni buon conto, sono già stati decisi. Un simile atteggiamento, dunque, mal cela la paura di dover affrontare una fiumara di proteste che, ne sono certi gli attivisti di Greenpeace, non tarderà invece ad arrivare. E allora saranno dolori. E non solo a causa delle rimostranze degli italiani ma anche di quelli austriaci se è vero che uno dei luoghi più gettonati potrebbe essere proprio nei pressi di Chioggia e questo nonostante la vicinanza a perle del tessuto culturale e paesaggistico italiano come Venezia, le spiagge di Jesolo, Lignano... e ad appena 160 km dal confine austriaco... troppo poco per non generare dubbi sulla sua pericolosità in caso di incidente... e troppe le incongnite, fa sapere Greenpeace, circa la giustezza delle modalità attraverso le quali vengono individuati i siti "ottimali" in un Paese in molti suoi punti estremamente vulnerabile ed instabile...

Foto | greenpeace

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