
Torniamo a parlare di Conto Energia. Questa volta con un post scritto per Ecoblog da Terenzio Longobardi di Aspo Italia. Se è vostra intenzione accedere al finanziamento o se già lo avete fatto, leggete con attenzione questo post perché il nuovo decreto di incentivazione rende meno conveniente la realizzazione degli impianti fotovoltaici.
Gli articoli 5 e 6 del Decreto del Ministro delle Attività Produttive di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, d’intesa con la Conferenza unificata,
28 luglio
2005, recante “Criteri per l’incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare”, avevano stabilito i criteri per la determinazione dell’entità dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaici di potenza nominale inferiore e superiore ai 20 kW. Grazie a questo dispositivo, l’energia elettrica fotovoltaica ceduta alla rete gode dei benefici economici previsti per le energie rinnovabili dal Decreto n.
387/2003 e, in aggiunta, di una tariffa incentivante graduata in funzione della taglia dell’impianto, per un periodo di vent’anni.
Per le domande di incentivazione effettuate negli anni successivi al 2006, il valore della tariffa incentivante viene decurtato del
2% per ciascuno degli anni successivi al
2006. Era stabilito inoltre che le tariffe incentivanti vengano aggiornate a decorrere dal primo gennaio di ogni anno sulla base del tasso di variazione annuo, riferito ai dodici mesi precedenti, dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, rilevati dall’Istat.
Questo sistema incentivante ha determinato una sufficiente convenienza economica dell’investimento. Nella mia simulazione effettuata con l’ausilio di un foglio di calcolo excel, inserendo i dati di produzione energetica media italiana per ogni kW installato, l’attuale costo medio dei moduli fotovoltaici, i ricavi conseguenti al nuovo regime incentivante, un tasso d’interesse del
4%- 5%, è emersa per gli impianti sotto i
20 kW, una discreta convenienza dell’investimento economico, sintetizzabile in un Tempo di Ritorno Economico di circa
12 anni, che diventa di circa 15 anni considerando le spese di manutenzione, in confronto a un tempo di vita dell’impianto di
25-30 anni e un VAN (Valore Attuale Netto) leggermente positivo, nell’ordine di qualche migliaia di euro. .
Il grande numero di domande presentate dagli utenti ha esaurito rapidamente i primi
100 Mw finanziabili, inducendo il governo ad emettere un secondo decreto che ha rifinanziato il precedente provvedimento per altri
500 Mw. Purtroppo il legislatore, forse spaventato dal successo ottenuto dal primo provvedimento, ha introdotto delle modifiche che appaiono peggiorative e penalizzanti soprattutto per gli impianti già autorizzati. .
Come segnalato dal GIFI, e confermato dal GRTN, l’art. 6 comma 6 del precedente Decreto è stato modificato prevedendo che “l’aggiornamento delle tariffe incentivanti …. viene effettuato per ciascuno degli anni successivi al 2006”. Da questa piccola ma sostanziale modifica conseguirebbe che tutti gli impianti autorizzati entro il 2006, compresi quelli ad oggi già autorizzati, perderanno la parte degli introiti tariffari legati all’aggiornamento annuale Istat. L’inserimento di questo cambiamento nel mio modello di simulazione, determina un peggioramento delle prestazioni economiche valutabile in un aumento ulteriore di circa
3 anni del
Tempo di Ritorno Economico (che così quasi coinciderebbe con il periodo ventennale di incentivazione) e in un quasi dimezzamento del VAN. Questa situazione, unita al recente rialzo dei tassi d’interesse e al fatto che per le domande presentate successivamente al 2006 viene aumentata la percentuale di
decurtazione della tariffa incentivante dal 2% al 5%, porta al limite della convenienza economica la realizzazione degli impianti fotovoltaici. Il
fatto ancora più grave e di dubbia legittimità sarebbe che si cambino le regole del gioco quando la partita è già iniziata, rendendo scarsamente convenienti investimenti autorizzati e programmati dagli utenti che hanno già presentato domanda. Se si vuole realmente promuovere l’utilizzo del solare fotovoltaico, la strada giusta è quella dell’aumento e non della riduzione delle tariffe incentivanti.
[un post di Terenzio Longobardi]
Luca
24 feb 2006 - 19:57 - #1X quello ke riguarda il conto energia vado a rifornirmi di notizie in un forum: Solare Fotovoltaico..in cui c’è gente ke ne sa parekkio (io nn ci capisco grankè..leggo e a stento sto dietro ai discorsi)..cmq c’è un topic sulla nuova legge ke vi consiglio..inparticolare consiglio l’esempio di NonSoloBolleDiAcqua ke kiarisce bene quale è la situazione attuale (sempre meno rosea)
Sxo di essere stato utile..anke xkè la situazione è un po’ complessa e nessuno sa bene come muoversi
http://www.forumcommunity.net/?t=2664528
Saluti
Ing. Cretaro Claudio
25 feb 2006 - 00:18 - #2A riguardo vorrei precisare quanto deliberato dal nuovo decreto (Precisazioni modifiche e integrazioni al decreto 28 luglio 2005) a cui si fa riferimento.
Come segnalato dal GIFI, e confermato dal GRTN, l’art. 6 comma 6 del precedente Decreto è stato modificato prevedendo che “l’aggiornamento delle tariffe incentivanti …. viene effettuato per ciascuno degli anni successivi al 2006”.
Vero!
Tutti gli impianti per cui sarà presentata domanda di ammissione agli incentivi a partire dal 2007 vedranno riconoscersi una rivalutazione annua della tariffa incentivante pari al tasso di inflazione rilevato dall’ISTAT.
Infatti, se leggiamo attentamente la modifica introdotta dal nuovo decreto all’art 6 comma 6 del precedente Decreto, possiamo vedere come la semplice aggiunta che è stata fatta della lettera b), in riferimento ai commi 2 e 3 dell’Art.6 e al comma 2 dell’Art.5, cambi in modo sostanziale il soggetto della rivalutazione in esame… ma del resto questo accade spesso quando si parla di leggi!
Infatti, questa piccola ma sostanziosa lettera b) specifica:
Impianti per i quali la domanda è stata inoltrata negli anni successivi al 2006 e per i quali il valore della tariffa incentivante è decurtato del 5%.
Questo significa che la rivalutazione annua pari al tasso di inflazione ISTAT della tariffa si applica solo ed esclusivamente agli impianti per i quali la domanda sarà inoltrata a partire dal 2007 e congiuntamente al fatto che i suddetti impianti abbiano subito una decurtazione del 5% !
Pertanto, quando si fa riferimento alle domande inoltrate nel 2005, quest’ultime non beneficieranno della rivalutazione annua in oggetto.
Ecco spiegato il motivo per cui sono assolutamente d’accordo con l’interpretazione secondo cui
si stiano cambiando le regole del gioco quando la partita è già iniziata
Del resto però è anche vero che, insieme ai contro, pure i vantaggi introdotti dal nuovo decreto sono retroattivi!
Infatti, secondo quanto riportato nell’Art 7
(Promozione di particolari applicazioni)del nuovo Decreto è stato stabilito che gli impianti di potenza non superiore a 20 kW non ancora in esercizio (e quindi tutti quelli presentati nel 2005)possono optare per il regime adottato per gli impianti con potenze superiori a 20 kW nel caso si decida di rinunciare allo scambio sul posto;
secondo tale ipotesi verrebbe incentivata tutta la produzione FV, anche se superiore ai consumi, ad una tariffa incentivante di 0,46 € per kWh (e non 0,445 come stabilito nel Decreto precedente)e per la cessione dell’elettricità solare alla rete verrà pagata una tariffa di 0,095 € per kWh (a differenza del Decreto precedente in cui il surplus di energia veniva riportato a credito per la compensazione negli anni successivi e non dava luogo a remunerazione).
Alla luce di questi dati ritengo quindi che una accurata simulazione finanziaria riesca ancora a dimostrare la validità di questi impianti quale interessante forma di investimento.
Per qunato riguarda invece l’aumento della percentuale di decurtazione della tariffa incentivante dal 2% al 5%, personalmente non ho nulla da obiettare!
Ritengo che un meccanismo che preveda una riduzione progressiva degli incentivi, sia necessario se vogliamo che tutti gli attori in gioco si diano da fare per raggiungere un sostanziale abbassamento dei prezzi che consenta al mercato del fotovoltaico di crescere realmente e non di trasformarsi in una preda ambita da tutti quei speculatori che giocano sulla forza di questi impianti come forma di investimento decisamente remunerativa.
Speriamo, quindi, che questa riduzione della tariffa incentivante porti con sè nient’altro che i benefici attesi, e cioè una riduzione dei tempi per far decollare un mercato che si autosostenga, senza agevolazioni così come sta avvenendo in Giappone.
Grazie.
.
Fabrizio
26 feb 2006 - 16:52 - #3Io credo, leggendo molti commenti sul fotovoltaico, che ci sia la volontà di fare disinformazione, cioè ci si sforza di far notare solo gli svantaggi e non si mette in evidenza anche le novità della nuova legge.
Per esempio l’incremento del 10% dell’incentivo sul FV installato su immobili di nuova costruzione o in fase di ristrutturazione, credo che non sia poco e nessuno lo dice.
Si dice che l’ammortamento si di 12 anni, è la prima volta che vedo una cifra del genere, diversi preventivi reali parlano di ammortamenti di 9-10 anni.
Saluti a tutti, comunque io sono ottimista e non disfattista, visto che ci sono state quasi 10.000 domande sul “conto energia” e non penso che siano tutti TONTI , come vuol fare intendere qualche ESPERTO SCRITTORE.
Enrico
26 feb 2006 - 17:14 - #4Nell’articolo e nei commenti non si è tenuto conto del fatto che con la nuova formulazione della legge, per impianti sotto i 20 Kwp si deve scegliere tra due possibilità:
1)ottenere lo “scambio sul posto” praticamente il conguaglio fatto con l’Enel tra quanto consumato e quanto prodotto, ma in questo caso il rimborso in Conto Energia si applica solamente per i Kwh consumati mentre si producono (quindi se io non sono in casa e non consumo mentre il mio impianto produce elettricità, questa mi viene conteggiata per il conguaglio con l’Enel, ma non mi viene pagata a 0,445 o 0,46 € a Kw) (consumo 100, produco 80 di cui 10 consumati mentre li produco, mi rimborsano 0,445 x 10 e pago all’Enel 20)
2)scegliere di avere il rimborso in Conto Energia, ma in questo caso non vale il conguaglio con l’Enel, pago tutta l’energia consumata (consumo 100 produco 80, mi rimborsano 0,445 x 80, ma all’Enel pago 100).
Questo secondo me, per gli impianti in abitazioni private dove spesso durante il giorno non c’è nessuno a casa che consuma energia elettrica, è una grossa riduzione della convenienza.
Non lo è per gli impianti industriali dove il maggior consumo è proprio di giorno e, quindi riuscirebbero a farsi rimborsare tutta l’energia prodotta.
(Vedi Decreto del 6/2/2006 art.4 comma 2 che modifica il decreto del 28/7/2005 all’art. 5 comma 2).
Saluti
andrea mansoldo
27 feb 2006 - 05:32 - #5Circa il commento di Fabrizio, credo che sia solo ricerca di verità, soprattutto quando ci sono di mezzo scelte di investimento familiari significative, 15-30000 Euro, leggasi Cirio, Parmalat, Bond Argentini etc…
Non mi soffermo sull’aspetto scandaloso della retroattività che penalizza coloro che già hanno intrapreso la strada con certe regole e non possono più tornare indietro se non sono soddisfatti delle nuove.
Al di là dei romantici, idealisti, ci sono anche quelli che possono avvicinarsi al ‘Conto Energia’ perchè lo vedono alternativo, anche economicamente ai BOT o ad altro investimento sicuro, magari integrandolo con un aiuto della Banca.
Questo era vero con le precedenti regole del gioco. Ora sinceramente non più, specie per coloro che pensavano ad un prestito bancario.
Allego alcuni risultati con le regole attuali:
impianto 4,2 kW
Costo totale + Iva + Installazione
6354 Euro/kWh
Durata analisi: 30 anni
EnEL +2% annuo
NORD CENTRO SUD
(Milano) (Roma) (Palermo)
1150 kWh/a 1360 kWh/a 1570 kWh/a
VAN(2%)
No Irpef 7702 13419 19247
Irpef 41% 7921 11923 16003
TIR (Tasso Interno di Rendimento)
No Irpef 3,85 5,20 6,50
Irpef 41% 4,10 5,10 6,10
7500 Eu/kWh
VAN(2%)
2777 8606 14434
4803 8883 12963
TIR(%)
2,60 3,90 5,05
3,15 4,05 5,05
Si nota che l’investimento è ancora interessante solo per il SUD, in qualsiasi condizione di preventivo iniziale.
Tuttavia, è fondamentale avere i soldi a disposizione, poichè un prestito bancario (i.e. 4.15% Banca Etica), limerebbe i rendimenti ‘fatalmente’ per il NORD e anche per il Centro se il preventivo iniziale è poco competitivo.
Circa il 10% in caso di integrazione. Questo ‘aumento dell’incentivo’ si scontra con i pesanti costi di ristrutturazione. Non conosco i costi di impianto di tali sistemi integrati rispetto ai convenzionali, ma potrebbe crearsi un miglior margine di utile in caso di nuove abitazioni o pesanti ristrutturazioni in cui certi costi devono essere comunque sostenuti e quindi suddivisi su un investimento più ampio del semplice impianto FV. Si tratta però di applicazioni meno numerose rispetto a quelle fin’ora considerate.Perciò se ne parla poco.
Andrea
andrea mansoldo
27 feb 2006 - 11:51 - #6Ripropongo i dati che sono di difficile lettura, sperando che mantengano il formato.
impianto 4,2 kW Costo totale + Iva + Installazione 6354 Euro/kWh
Durata analisi: 30 anni
EnEL +2% annuo
NORD CENTRO SUD
(Milano) (Roma) (Palermo)
1150 kWh/a 1360 kWh/a 1570 kWh/a
VAN(2%)
No Irpef 7702 13419 19247
Irpef 41% 7921 11923 16003
TIR (Tasso Interno di Rendimento)
No Irpef 3,85 5,20 6,50
Irpef 41% 4,10 5,10 6,10
7500 Eu/kWh
VAN(2%)
2777 8606 14434
4803 8883 12963
TIR(%) 2,60 3,90 5,05
3,15 4,05 5,05
Vorrei aggiungere inoltre una curisosità, e cioè che la richiesta di rimborso IRPEF(41%) conviene per impianti installati al NORD, mentre non conviene per il Centro e soprattutto per il Sud.
Saluti
Andrea
Ing. Cretaro Claudio
27 feb 2006 - 14:06 - #7Per dovere professionale sento la necessità di dover chiarire e dimostrare la convenienza economica degli impianti fotovoltaici al di sotto dei 20 KW per le famiglie che decidono di installarne uno secondo la formulazione della nuova legge.
Riporto di seguito i vantaggi economici che il mio impianto di casa mi offrirà con il nuovo Conto Energia.
Consumo nel mio appartamento circa 3500 KWh all’anno, prevalentemente di notte visto che il giorno sono al lavoro.
Il mio impianto fotovoltaico da 1,5 KW produrrà su base annua circa 2000 KWh (il 57% dei miei consumi).
Grazie al Conto Energia, mi vedrò accreditati per 20 anni sul mio c/c ben 2000 x 0,445 = 890€.
La mia bolletta invece diminuirà di ben 350 € (quanto un weekend in Toscana).
Complessivamente, quindi, avrò un ricavo di 1240 € per 20 anni; fronte una spesa iniziale di 10.500 € (prezzo dell’impianto chiavi in mano). Questo significa che ritorno del mio investimento in 8 anni e poi comincio a guadagnare uno stipendio in più l’anno, per i restanti 12 anni!
Sono disponibile a chiarire qualsiasi dubbio…
Grazie!
Ing. Cretaro Claudio
Mia Energia S.r.l.
Lamberto Previati
28 feb 2006 - 00:36 - #8Risulta corrispondente al vero che un pannello perde circa il 20% di efficenza nell’arco dei vent’anni?
Proprio oggi ho prodotto la domanda per accedere al conto energia per l’impianto di casa.
ecoblog
28 feb 2006 - 09:00 - #9Moderazione
@Fabrizio - Grazie per aver commentato su questo blog, ma ti chiedo cortesamente di attenerti ad una linea meno polemica se dovessi commentare ancora questo post, evitando di “urlare” di modo da evitare la possibilita’ che si creino inutili flame su di un argomento di tanto interesse come questo.
Buoni commenti a tutti :-)
Ing. Cretaro Claudio
28 feb 2006 - 10:59 - #10Un modulo fotovoltaico solitamente viene garantito dai costruttori con una perdita di efficienza massima del 20% in 25 anni, c’è anche chi garantisce il ripristino della potenza eventualmente persa se tale degrado è determinato da difetti di lavorazione… credo che Lamberto possa dormire sonni tranquilli.
Saluti.
fabrizio Morelli
28 feb 2006 - 13:25 - #11Dott. Cretaro,
il suo intervento sulla convenienza dell’investimento non tiene in considerazione l’erosione inflattiva annuale.
Poichè nel nuovo decreto non si è più protetti dall’inflazione, tra 20 anni la cifra di 0,445 deve essere depurata da tutta l’inflazione accumulata.
Al contrario la cifra spesa per l’istallazione viene attuata con il valore attuale del denaro.
Distinti saluti
andrea mansoldo
28 feb 2006 - 13:52 - #12Vorrei rafforzre le considerazioni del precedente intervento.
Purtroppo è lì l’inghippo. Senza inflazione i calcoli prima e dopo le modifiche non cambiano. Ma proprio perchè l’inflazione erode inesorabilmente gli introiti successivi al primo anno la convenienza economica viene ridotta.
Vorrei inoltre sottolineare che chi dovesse rilasciare numeri economici su tale argomento, dica anche le ipotesi e le semplificazioni che eventualmente a considerato nella sua analisi.
Andrea
Lamberto Previati
28 feb 2006 - 17:07 - #13Gentile Ing. Cretaro la ringrazio per la cortese e chiara risposta.
Credo nella forma alternativa di produrre energia nonostante spesso il legislatore faccia di tutto per scuotere tale mia convinzione, così come credo che la cultura dell’uso più responsabile e consapevole dell’energia debba diventare patrimonio di tutti.
Ing.G.Siracusano
01 mar 2006 - 01:24 - #14Giorno 27/02/2006 il collega, Ing.Cretaro scriveva:
“…Consumo nel mio appartamento circa 3500 KWh all’anno, prevalentemente di notte visto che il giorno sono al lavoro. Il mio impianto fotovoltaico da 1,5 KW produrrà su base annua circa 2000 KWh (il 57% dei miei consumi). Grazie al Conto Energia, mi vedrò accreditati per 20 anni sul mio c/c ben 2000 x 0,445 = 890€…”
Sfortunatamente, secondo il nuovo DM del 2006, questa informazione è falsa. Accettando di effettuare, come si evince dal discorso e dalla tariffa indicata, uno “scambio sul posto”, non vengono incentivati i kWh prodotti ma NON consumati nelle stesse ore di produzione. Di conseguenza l’Ing.Cretaro è bene rilegga con maggiore attenzione quanto stabilito dall’ultimo DM e dalla Delibera 40/06.
Seguendo il ragionamento dell’Ing.Cretaro, il quale scrive di essere di giorno al lavoro, quindi non in casa a consumare i kWh che il suo impianto produce, il Conto Energia, abilmente modificato in questi giorni, stabilisce che:
Per la modalità di scambio sul posto si abbia lo scomputo in bolletta dei kWh prodotti sia che questi ultimi vengano consumati o meno. In questo modo non si paga (dimensionando l’impianto secondo i reali consumi dell’utenza) più la bolletta. Inoltre quella parte dei kWh prodotti (di giorno ovviamente) e che sono consumati al contempo (di giorno naturalmente) ricevono inoltre la tariffa incentivante di 0.445€/kWh.Siccome il collega non è abitualmente in casa di giorno, egli non beneficierà mai (se non in minima parte nei giorni feriali) delle tariffe incentivanti ma avrà solo lo scomputo della bolletta.
L’interesse a realizzare questo tipo di impianti va dunque molto ridimensionato.
Invito dunque tutti quelli interessati a confermare o smentire quanto detto finora.
In particolare i Sigg. Fabrizio Morelli ed Andrea Mansoldo, i quali più di altri hanno affrontato l’argomento in modo molto preciso e dettagliato.
Distinti Saluti
Ing.Giulio Siracusano
Ing.G.Siracusano
01 mar 2006 - 12:15 - #15Gentili Lettori, questa mattina ho avuto una lunga chiaccherata con un impiegato del GRTN in merito alla questione dello “scambio sul posto”.
Sulla faccenda mi è stato chiaramente spiegato che i kWh prodotti da un impianto di taglia
Ing.G.Siracusano
01 mar 2006 - 12:18 - #16Gentili Lettori, questa mattina ho avuto una lunga chiaccherata con un impiegato del GRTN in merito alla questione dello “scambio sul posto”.
Sulla faccenda mi è stato chiaramente spiegato che i kWh prodotti da un impianto di taglia
Ing. Giulio Siracusano
01 mar 2006 - 12:22 - #17Gentili Lettori, questa mattina ho avuto una lunga chiaccherata con un impiegato del GRTN in merito alla questione dello “scambio sul posto”.Sulla faccenda mi è stato chiaramente spiegato che i kWh prodotti da un impianto di taglia
Ing. Giulio Siracusano
01 mar 2006 - 23:09 - #18Gentili Lettori, questa mattina ho avuto una lunga chiaccherata con un impiegato del GRTN in merito alla questione dello “scambio sul posto”.Sulla faccenda mi è stato chiaramente spiegato che i kWh prodotti da un impianto di taglia
fabrizio Morelli
02 mar 2006 - 12:25 - #19Sempre parlando in un contesto di investimento di capitali dobbiamo considerare:
1. noi investiamo i danari con il loro valore attuale.
2. già dal secondo anno il valore che ci viene pagato scende del 2,2 % a causa dell’ inflazione
3. sperando che l’inflazione si mantenga sui livelli attuali dopo 5 anni il lo 0,445 avrà perso intorno al 11% di valore.
4. rimane l’incognita dei costi di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto che potrbbe azzerare comletamente l’utile dell’investimento.
Un vero peccato perchè se il governo, che si è mostrato cosi prodigo con gli evasori fiscali ( vedi scudo fiscale per i capitali all’estero) e con gli abusivi (vedi condoni edilizi) avesse permesso l’aggiornamento dell’inflazione su una delle poche eticamente utili iniziative come questa le cose sarebbero state differenti.
Ecoblog
02 mar 2006 - 15:37 - #20Ecco il commento dell Ing. Terenzio Longobardi - autore di questo di post.
Non ho nulla da obiettare rispetto al commento dell’Ing. Cretaro. Voglio solo aggiungere che l’elemento negativo forse non ancora compreso del tutto, sia nel nuovo decreto che nel vecchio, alla luce dell’interpretazione autentica disponibile sul sito del GRTN, è che il valore della tariffa incentivante rimarrà costante nei vent’anni di applicazione, lasciandola indifesa rispetto all’inflazione, al contrario degli interessi calcolati sull’investimento.
Cordiali Saluti.
Terenzio Longobardi
A.I.A.E.R.
02 mar 2006 - 16:35 - #21Associazione Italiana Apollo per L’energia Rinnovabile
Pietro
02 mar 2006 - 20:46 - #22Salve a tutti..
scusatemi ma ho le idee poco chiare per gli impianti 20-50kWp, come anche per quelli fino a 20kWp per i quali non si optasse per lo scambio in loco, ma bensi’ per la cessione in rete dell’ energia prodotta:
1) come avviene il conteggio e successivamente l’ addebito della corrente che si dovesse richiedere energia alla rete nei momenti in cui l’ impianto non ce la facesse ad alimentare le utenze (p.es. di notte..): Si fa un conguaglio dei kWh a fine anno? oppure semplicemente si pagano a normali tariffe ENEL cio’ che viene prelevato dalla rete mentre ENEL (o chi per essa) paga a 0,098 i kWh immessi in rete dall’ impianto?
2) Ho intravisto di costi di gestione contratto proporzionali alla energia ceduta alla rete: come funzionano ed a cosa sono proprzionali: al saldo p.es. annuo tra ceduto e prelevato o a tutto il lordo ceduto in rete ?
Ma le tariffe varie di cui si parla sono Iva inclusa o esclusa?
grazie !
Ing. G. Siracusano
05 mar 2006 - 14:21 - #23Salve a tutti. Anch’io come molti presenti, sono interessato alla realizzazione di impianti FV. La mia domanda nasce dalla necessità di allestire degli idonei quadri di protezione sia sul lato CC che sul lato CA. In particolare, esaminando diversi progetti, ho prestato attenzione ai SENSORI che DEVONO essere presenti nel quadro CC. Tali sensori hanno il compito di rilevare alcune caratteristiche delle condizioni d esercizio dell’impianto: Temperatura Moduli, Velocità del vento, Irraggiamento in W/mq. Mi domando se e dove siano reperibili tali sensori e se sia anche obbligatorio dotare l’impianto FV (in particolare per potenze
Ing. G. Siracusano
05 mar 2006 - 14:23 - #24Salve a tutti. Anch’io come molti presenti, sono interessato alla realizzazione di impianti FV. La mia domanda nasce dalla necessità di allestire degli idonei quadri di protezione sia sul lato CC che sul lato CA. In particolare, esaminando diversi progetti, ho prestato attenzione ai SENSORI che DEVONO essere presenti nel quadro CC. Tali sensori hanno il compito di rilevare alcuni dati sulle condizioni d esercizio dell’impianto: Temp. Moduli, Velocità del vento, Irraggiamento in W/mq. Mi domando se sia anche obbligatorio dotare l’impianto FV particolare per potenze
Ing. G. Siracusano
05 mar 2006 - 14:27 - #25Salve a tutti. Anch’io come molti presenti, sono interessato alla realizzazione di impianti FV. La mia domanda nasce dalla necessità di allestire degli idonei quadri di protezione sia sul lato CC che sul lato CA. In particolare, esaminando diversi progetti, ho prestato attenzione ai SENSORI che DEVONO essere presenti nel quadro CC. Tali sensori hanno il compito di rilevare alcune caratteristiche delle condizioni d esercizio dell’impianto: Temperatura Moduli, Velocità del vento, Irraggiamento in W/mq. Mi domando se e dove siano reperibili tali sensori e se sia anche obbligatorio dotare l’impianto FV di una interfaccia per il collegamento ad un computer o portatile per il monitoraggio dei dati di rilevamento.
Attendendo commenti e risposte, saluto cordialmente.
Ing.G.S.
Ing. Cretaro Claudio
05 mar 2006 - 19:37 - #26Gentile Ing. Siracusano, seguendo il suo premuroso consiglio di rileggere la Delibra 40/06, che lei ovviamente conosce benissimo, le riporto quanto ivi scritto al comma 4.1.1: “La produzione incentivata con riferimento all’Anno i (PRDi), è la produzione resa disponibile, nell’Anno i, alle utenze del soggetto responsabile, e pari a:
PRDi = Prodi – (Si+Pi) se Si
Ing. Cretaro Claudio
05 mar 2006 - 19:38 - #27Gentile Ing. Siracusano, seguendo il suo premuroso consiglio di rileggere la Delibra 40/06, che lei ovviamente conosce benissimo, le riporto quanto ivi scritto al comma 4.1.1: “La produzione incentivata con riferimento all’Anno i (PRDi), è la produzione resa disponibile, nell’Anno i, alle utenze del soggetto responsabile, e pari a:
PRDi = Prodi – (Si+Pi) se Si
Ing. Cretaro Claudio
05 mar 2006 - 19:40 - #28Gentile Ing. Siracusano, seguendo il suo premuroso consiglio di rileggere la Delibra 40/06, che lei ovviamente conosce benissimo, le riporto quanto ivi scritto al comma 4.1.1: “La produzione incentivata con riferimento all’Anno i (PRDi), è la produzione resa disponibile, nell’Anno i, alle utenze del soggetto responsabile, e pari a:
PRDi = Prodi – (Si+Pi) se Si
Ing. Claudio Cretaro
05 mar 2006 - 19:47 - #29Gentile Ing. Siracusano, seguendo il suo premuroso consiglio di rileggere la Delibera 40/06, che lei ovviamente conosce benissimo, le riporto quanto ivi scritto al comma 4.1.1: “La produzione incentivata con riferimento all’Anno i (PRDi), è la produzione resa disponibile, nell’Anno i, alle utenze del soggetto responsabile, e pari a: PRDi = Prodi – (Si+Pi) se Si
Ing. G. Siracusano
05 mar 2006 - 23:23 - #30Gentile Ing.Cretaro, come apprendo nuovamente, non sono riuscito a concludere il mio discorso iniziato nel messaggio 14 e rettificato (a sua ragione) nei messaggi 15,16,17 e 18, che Lo scrivente, ha avuto IMMEDIATA premura di postare. In tali messaggi, peraltro tutti uguali, si faceva riferimento ad una discussione che il sottoscritto aveva avuto con un funzionario, proprio per far luce sull’annosa questione del consumo ISTANTANEO o ANNUALE. L’esito di tale discussione, chiarificatrice a mio avviso, è stato quello di redigere immediatamente (e questo me lo deve lasciare dire, in quanto se guarda i post 15-18 troverà che sono a poche ore dal primo post, n°.14 nella quale Le addebito una erronea interpretazione della Delibera) una rettifica, ribadendo a chiare lettere la correttezza e la buona fede delle Sue parole. Quindi, nell’Ottica di cooperare visto che il GRTN prima ed il Governo poi, fanno di tutto per confondere le idee, ho creduto professionalmente doveroso aggiornare i contenuti emarginati. Sfortunatamente non riesco a pubblicare TUTTO il mio messaggio di rettifica (ecco il motivo di 4 post tutti uguali e TUTTI incompleti). Anche il suo non riesco a leggerlo per intero.
In Buona Fede
Ing.G.S.
Mario D
06 mar 2006 - 20:30 - #31Saluti ai frequentatori di questo blog.
Io ho avuto approvato un impianto da 3 kW e dovendo inviare il progetto definitivo ho già acquistato i pannelli (difficili da trovare in questo periodo dato che i produttori per la forte richiesta stanno rivedendo i listini) e l’inverter.
Ho impegnato per questo i risparmi familiari.
sulla base dei nuovi provvedimenti sto rifacendo i calcoli.
Se l’inflazione restasse anche solo al 2% tra 10 anni il kWh verrebbe pagato 0,53 euro e 0,65 tra 20 anni. Chi può credere che tra 20 anni l’inflazione sarà al 2%?
E’ ovvio pertanto che il nuovo decreto penalizza in maniera pesantissima coloro che hanno già avuto il progetto approvato e non possono tornare indietro se non perdendo molti soldi.
Io penso a questo punto che lo scopo del decreto fosse proprio quello di dare fregature a quelli come me altrimenti come si spiega che i progetti che verranno approvati nel 2007 (pur al 5% in meno, ammesso che ce ne siano) godranno della rivalutazione e già dal 5° anno riceveranno un compenso superiore a quello corrisposto ai “fessi” come me che lo hanno avuto il progetto già approvato.
Quindi a quanto detto da Longobardo aggiungo anche “due pesi e due misure” o … “chi tardi arriva.. meglio alloggia” … ammesso di trovare alloggio.
Tragicomiche le leggi italiane no? Ma chi le scrive queste leggi?
L’esperienza cosa ha insegnato al GRTN? Al ministero ed al GRTN Si saranno detti… quelli che sono dentro li abbiamo in pugno, lavoro d’ufficio ne abbiamo a sufficienza fino al 2007, quindi sistemiamo gli impavidi e solerti richiedenti che abbiamo già e disincentiviamo gli altri fino al 2007… così si respira un po’… altrimenti non sappiamo neanche più dove mettere le domande! (già nella lettera di risposta chiedevano il progetto in formato elettronico)
Sconfortato Vi saluto sperando di ricevere commenti che mi facciano capire che mi sbaglio
Ing. G. Siracusano
07 mar 2006 - 00:38 - #32Salve di nuovo ai lettori. Sono desidero di conoscere la vostra opinione in merito ad una questione alquanto DELICATA.Come molti di Voi, sto progettando alcuni impianti fotovoltaici che possano usufruire delle tariffe incentivanti del Conto Energia.In particolare mi riferirò ad impianti con potenza < 20kW.
Come è noto, durante la fase di collaudo deve essere possibile rilevare alcune variabili di servizio:
1)temperatura dei moduli (°C)
2)velocità del vento (m/s)
3)irraggiamento medio (kW/mq)come stabilito dalla norma IEC 61724 (CEI 82/15). Ho anche visto che alcuni impianti vengono realizzati prevedendo la possibilità di collegare un computer agli inverter (o all’inverter qualora ve ne sia solo uno) per recuperare i dati storici (andamento della produzione nell’ultimo mese, anno e media giornaliera). Per far questo BISOGNA acquistare una opportuna scheda da installare in ogni inverter dal costo ELEVATO. Ma è proprio necessaria?!
Domando inoltre ai Colleghi:
1)Quali sono i sensori che devono essere presenti nei quadri CC almeno nella fase di collaudo?
2)E’ possibile reperirli ad un prezzo ragionevole, così come i DIODI DI BLOCCO, anche questi ultimi difficili da trovare, almeno nella versione AVVITABILE adatta al montaggio su basetta all’interno di un quadro CC??
Attendo gradite risposte
Ing.S.G.
Lamberto Previati
09 mar 2006 - 16:03 - #33Giusta l’osservazione sull’inflazione.
I conti però non sono proprio quelli indicati da Mario (sempre se anch’io non erro!).
Se l’inflazione restasse fissa al 2%, in 10 anni, il costo del kWh aumenterebbe del 21,9% passando dagli attuali 0,17 €cent a circa 0,20 €cent, mentre in 20 anni l’incremento sarebbe del 48,6% con un costo del kWh di circa 0,26 €cent.
Concordo sulla valutazione preventiva di questa voce, non trascurabile.
Lamberto Previati
09 mar 2006 - 16:32 - #34Rettifico: ovviamente intendo € e non €cent.
andrea
13 mar 2006 - 13:27 - #35Per quanto riguarda calcoli e ragionamenti confermo il mio post come richiesto dall’ing.Siracusano, nei limiti delle ipotesi cui negli stessi esempi ho accennato.
Vedo che successivi post calcano la mano correttamente sull’effetto del NON aggiornamento ISTAT, come impatto negativo sul bilancio economico dell’investimento. Di questo sono contento perchè va nel senso di una corretta informazione che in qualche caso si è cercato di evitare. Senza per questo creare allarmismi e voler boicottare il CE.
A questo proposito, vorrei sottolineare che il NON aggiornamneto vale anche per i successivi anni. In questo senso:
se faccio domanda ed impianto nel 2007 avro’ assegnata una tariffa incentivante pari a:
0.445*(1-0.05+x) dove x è il tasso istat.
Il risultato che mi verrà accreditato me lo terrò inalterato per 20 anni.
Quindi io cui è stata accreditata una tariffa di 0.445 non corro il rischio di essere superato da chi presenta la domanda negli anni successivi, a meno che non si verifichi un inflazione media superiore al 5%. E quindi è praticamente escluso il rischio di due pesi e due misure.
Questo esempio, per quel che vale, mi è stato confermato da impiegato GRTN.
Devo notare però che leggendo il decreto non si coglie bene quest’applicazione (una tantum) dell’ISTAT ma sembrerebbe un’applicazione continua per quelli che presentano le domande al 2007.
Saluti
Andrea
alessandro matese
14 mar 2006 - 12:56 - #36Scusate se mi intrometto in questo blog, ma sono smarrito nella moltitudine di siti in cui si legge una cosa e il contrario per quanto riguarda il conto energia, forse dovremmo fare chiarezza (cosa molto difficile!!!), potete darmi un quadro preciso e non interpretato della situazione odierna o darmi qualche link su cui trovare informazioni esatte ??
alessandro matese
14 mar 2006 - 16:25 - #37Comunque volevo aggiungere che sarei molto interessato a sapere come sia andata la discussione con l’Ing. G. Siracusano
Grazie
Andrea Mansoldo
24 mar 2006 - 10:55 - #38Cari Amici del Conto Energia,
con la presente desidero mettervi al corrente riguardo alle possibilità di un ricorso circa la validità retroattività delle modifiche portate al decreto originale con decreto del 6/02/2006.
Dopo un attenta analisi, lo Sportello Legale reso disponibile al sito http://www.forumenergia.net/legale.asp a spedito a me ed a quanti lo hanno interpellato sul tema le seguenti considerazioni generali:
Con la presente risposta provvediamo a fornire un primo parere a tutti coloro che ci hanno contattato per ricevere delucidazioni in merito all’interessante questione relativa al decreto sul FV.
Ferme le valutazioni squisitamente economiche, che per il momento tralasciamo, si desidera fare presente quanto segue.
In generale, la fattispecie di cui trattasi rinviene la sua disciplina nell’art. 11 (efficacia della legge nel tempo): la Legge non dispone che per l’avvenire, essa non ha effetto retroattivo.
La giurisprudenza, nell’interpretare detta norma, ha stabilito che (Consiglio di Stato sez. IV 25 marzo 2005 1276).
Ancora, continua la giurisprudenza, il principio di irretroattività delle leggi (e degli atti subordinati alla legge nella gerarchia delle fonti del diritto) ha ottenuto in sede costituzionale garanzia specifica solo con riguardo alla materia penale, sebbene esso mantenga per le altre materie valore di principio generale cui il legislatore deve attenersi in via preferenziale: ciò comporta che la volontà legislativa di emanare leggi retroattive incontra i limiti costituiti dal rispetto di altri principi costituzionali e di altri fondamentali valori di civiltà giuridica, fra i quali il principio generale di ragionevolezza, la tutela dell’affidamento legittimante sorto nei consociati, la coerenza e la certezza dell’ordinamento giuridico, il rispetto delle funzioni costituzionalmente riservate al potere giudiziario (Tribunale di Roma 3.5.2004).
Alla luce di quanto sopra, e dato per assunto il principio della irretroattività delle legge in generale (e degli atti subordinati alla legge secondo la gerarchia delle fonti del diritto), sembrerebbe che quanto successivamente statuito non possa applicarsi retroattivamente (ovvero per quelle ipotesi contrattuali perfezionate, ma in corso) e pertanto potrebbe risultare ammissibile una azione dove viene chiesta l’esecuzione in forma specifica dell’obbligo contratto e/o comunque il risarcimento del danno e/o la risoluzione (ivi compreso il risarcimento del danno). Risarcimento del danno che potrebbe essere chiesto sia per le ipotesi di contratto concluso, e allora sarebbe rappresentato dalle maggiori spese ed oneri incontrati, oppure - nella ipotesi di “rattativa” in corso, delle spese inutilmente sostenute e delal perdita di ulteiori e altrettanto vantaggiosi contratti e/o operazioni.
Restiamo pertanto a completa disposizione per approfondire ulteriormente; approfondimento che comunque necessiterebbe di un esame dei singoli casi.
Con l’occasione ed in attesa, inviamo i nostri migliori saluti.
Lo Sportello Giuridico Legislativo dell’Ambiente
ForumEnergia Onlus
sportello@studiolegalecnttv.191.it
A questo punto bisogna raccogliere quante maggiori adesioni possibili per dare maggior forza all’azione. Prego pertanto gli installatori di rivolgersi ai propri clienti per metterli a conoscenza ed ognuno di noi di fare altrettanto con coloro che hanno aderito all’iniziativa.
L’avvocato, da me interpellato telefonicamente mi ha detto che tale azione interessa non solo coloro che hanno presentato il 30-09 ma anche coloro che hanno presentato domanda entro il 31-12-2005.
Quindi è necessario pubblicizzare l’iniziativa il più possibile e fornire allo studio legale ciascuno la precisa descrizione della propria situazione:
impianto,
preventivo di spesa con documentazione
lettera GRTN di assegnazione della tariffa incentivante (se disponibile)
contratto firmato da installatore e soggetto responsabile (se sottoscritto)
contratto formale di prestito bancario (se sottoscritto)
Il tutto può essere spedito nel seguente modo:
via e-mail al sportello@studiolegalecnttv.191.it ,
Via FAX n. 055/2658037
Per posta prioritaria, allo Studio Legale CNTPV, Borgo S.Frediano 8, 50124 Firenze
In ogni caso va indicata la dicitura:
all’attenzione dell’ avv. Tarducci Alessandro, Decreto ‘Conto Energia’
Il sito, http://www.forumenergia.net/legale.asp, cui lo studio offre il servizio, per parte sua introdurrà a breve un articolo per divulgare l’iniziativa e dare eventuali ulteriori informazioni.
Quanto ad altri soggetti interessati, al momento ho a disposizione la risposta di Legambiente:
Caro Mansoldo,
dalle verifiche che abbiamo fatto poichè il decreto ha un effetto nei
confronti di alcuni soggetti ma non compessivamente verso la promozione
delle fonti rinnovabili (il fotovoltaico rimane comunque incentivato) un
esposto alla Commissione europea non avrebbe effetti. Invece un ricorso da
parte di uno dei soggetti che subisce la retroattività avrebbe maggiori
possibilità, perchè riguarda un interesse soggettivo. In questo caso noi
come Legambiente possiamo costituirci ad adiuvandum.
Purtroppo è tipicamente italiano il caos legislativo e il tentativo di
creare problemi dentro provvedimenti che hanno anche effetti positivi.
Cordiali saluti
che quindi è disponibile a mettersi al nostro fianco e provvederò a mantenerla informata.
Vorrei inoltre segnalare un contatto casuale ma forse segnato dal destino con l’ing. Alex Sorokin, membro GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane), che è interessato alla nostra iniziativa e che potrebbe darci una mano per altra via diciamo ‘concertativa’.
“Interessante questa Vostra disputa.
Tenetemi al corrente.
Ing. Alex Sorokin
sorokin@interenergy.it ”
Suggerisco di spedire a lui una breve nota per conoscenza con il proprio nominativo e la dicitura di adesione all’iniziativa contro le retroattività del decreto ministeriale.
Ho provveduto infine a stendere una breve relazione ‘tecnica’, circa l’impatto economico del mancato aggiornamento ISTAT che qui vi allego. Sarei grato di avere osservazioni e confronti con altri che hanno affrontato il problema.
Per ogni altra informazione o commento il mio indirizzo è :
andrea.mansoldo@libero.it
un saluto
Andrea
P.S. Chi fosse interessato alla breve relazione tecnica può richiedermela ad andrea.mansoldo@libero.it . Gradirei a riguardo commenti osservazioni, suggerimenti e critiche.
andrea
28 mar 2006 - 12:42 - #39A seguito di colloquio telefonico con l’Avv. Tarducci Alessandro del www.forumenergia.net/legale.asp, aggiungo alcune informazioni.
L’avv. Tarducci, intende procedere nel seguente modo:
1) Ricorso al TAR del Lazio
2) Normale Giudizio amministrativo
Il risultato possibile sarebbe quello, valutando la posizione singola di ognuno:
a) di vedere applicato il decreto originale DM 28/07/2005,
b) di poter chiedere i danni nel caso si voglia retrocedere dai contratti e prestiti stipulati
Poichè nel caso 1, la data di scadenza per presentare il ricorso è il 15 Aprile, cioè 60 gg dopo l’approvazione in Gazzetta Ufficiale delle modifiche, bisogna affrettarsi per mandare la documentazione così come indicata sopra.
Il costo indicativo, dipende dal numero di persone che si riuscirà a raccogliere. Indicativamente per un gruppo di 15-20 persone potrebbe aggirarsi su 100-200 Euro.
Quindi massima divulgazione dell’iniziativa !!!!
Saluti
Andrea
andrea
01 ago 2006 - 15:03 - #40La data del ricorso è il 18/10/2006 ore 12.00 presso la sez.IV del TAR di Milano
Saluti
Andrea
laberta
22 ago 2006 - 10:53 - #41Buongiono e grazie per fare chiarezza sull’argomento.
Io sono intenzionato ad installare un impiato di potenza superiore a 20Kw (25kw) per rivendere tutta l’energia al gestore, ma alla luce delle nuove disposizioni non riesco a capire se:
1) mi conviene presentando domanda entro il 2006
2) mi conviene presentando domanda nel 2007
3) quanto sarebbe la convenienza?
Qualcuno può aiutarmi con qualche calcolo?
Grazie
Laberta
ps: dalle faq al grtn sembra esplicito, diversamente da quanto riportato dal post 35, che le domande pervenute dopo il 2006 saranno protette dall’inflazione mediante la rivalutazione istat anche se penalizzate del 5% (per il mio impianto 0.46*0.95=0.437 €/kwh)
andrea
19 set 2006 - 14:44 - #42Laberta,
L’ammontare è esaurito.
Attento ad interpretare bene. Semgrerebbe come di ci tu a leggerlo ma ovviamente non è così altrimenti, nonostante la penalizzazione del 5% si avrebbe dopo un pò di anni un sorpasso nel avlore dell’incentivo da chi presenta domanda dal 2007 in poi.
L’aggiornamento ISTAT citato è fatto una tantum per tutti gli anni successivi cioè
nel 2007 la taruiffa incentivante sarà:
0.445*(1-0.05)*(1+x) e questa rimarrà a chi verrà concessa costante per 20 anni
nel 2007 sarà
0.445*(1-0.05)*(1+x)*(1-0.05)*1+x) e questa rimarra a chi verrà concessa costante per 20 anni
e così via
Ciao
Andrea
Gianvito
15 ott 2006 - 20:31 - #43Definire la x di quella formula non sarebbe stato male….
Gianvito
15 ott 2006 - 20:32 - #44…e poi 2 formule diverse per lo stesso anno 2007 proprio non le capisco…..vabbè…ciauuuu
giamp.ima
30 ott 2006 - 21:50 - #45Fotovoltaico, in arrivo importanti novità legislative
Tre disegni di legge potrebbero rivoluzionare il Conto Energia e le norme sull’efficienza energetica degli edifici
di Rossella Calabrese
02/10/2006 - L’attività legislativa sulle fonti rinnovabili, in particolare sul fotovoltaico, registra in queste settimane una significativa accelerazione.
All’esame delle competenti Commissioni del Senato ci sono in questi giorni due disegni legge:
- il ddl “Delega al Governo per completare la liberalizzazione dei settori dell’ energia elettrica e del gas naturale e per il rilancio del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili, in attuazione delle direttive comunitarie 2003/54/CE, 2003/55/CE e 2004/67/CE” presentato il 28 giugno scorso dai Ministri Bersani e Bonino;
- il ddl “Norme per l’ attuazione del protocollo di Kyoto con lo sviluppo delle fonti rinnovabili, dell’ efficienza, dell’ innovazione del sistema energetico e della mobilità” presentato l’11 luglio dal senatore Edo Ronchi.
Il provvedimento proposto dal Ministro Bersani, noto anche come “pacchetto energia”, punta al riassetto degli incentivi e delle misure relative all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili. Gli obiettivi sono, tra gli altri: raccordare il sistema dei controlli sui rendimenti degli impianti di riscaldamento e condizionamento negli edifici, previsti dal decreto legislativo 192/2005, con quelli relativi alla sicurezza; introdurre standard minimi di rendimento energetico per elettrodomestici ad alto assorbimento energetico; prevedere la massima semplificazione amministrativa a favore del solare termico e fotovoltaico; prevedere incentivi per l’installazione di impianti nel settore del solare termico ad uso civile.
Il ddl Ronchi, in applicazione del Protocollo di Kyoto, propone (art. 2) di adottare tariffe incentivanti, differenziate per fonte, che riconoscano il valore dei vantaggi ambientali e forniscano un quadro certo agli investimenti. L’art. 3 prevede l’obbligo per il gestore di rete di connettere alla rete gli impianti che generano energia elettrica da fonti rinnovabili che ne facciano richiesta.
L’art. 9 relativo all’efficienza energetica degli edifici, propone la revisione della metodologia di calcolo del rendimento energetico degli edifici (REE) di cui all’articolo 3 della direttiva 2002/91/CE e dei requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche degli edifici, separando le prestazioni dell’involucro edilizio da quelle dei sistemi di fornitura attiva di energia; propone inoltre la riduzione degli oneri di urbanizzazione per nuovi edifici dotati di tecniche di raffrescamento passivo e l’introduzione di modalità secondo cui, per accedere ad incentivi pubblici, le ristrutturazioni debbano prevedere anche interventi di miglioramento dell’efficienza energetica.
Ma sul tappeto c’è una terza proposta: si tratta del decreto interministeriale allo studio dei Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico che abrogherebbe il DM del 28 luglio 2005 e il successivo del 6 febbraio 2006 e rivoluzionerebbe il sistema del “Conto Energia”. La bozza prevede infatti la revisione delle tariffe incentivanti e delle modalità di erogazione.
La principale novità – secondo quanto si legge nel sito web dei Verdi www.ecquologia.it - sarebbe la riduzione della tariffa incentivante per tutti gli impianti fotovoltaici a 35 centesimi per ogni kWh prodotto e l’eliminazione dei limiti annuali alla potenza installabile, sostituiti da un limite complessivo di 1500 MW al 2012.
Il provvedimento dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri in questi giorni per essere applicabile già all’inizio del 2007.
(da: http://www.she.coop/eventi_news.asp?ID=136 )
Fabrizio
22 nov 2006 - 10:18 - #46salve a tutti, sono Fabrizio e mi rifaccio vivo dopo 8 mesi dopo il mio intervento n.3. Visto che ero l’unico del blog, favorevole al conto energia, sono stato ammonito dal sig. Andrea Mansaldo e quindi mi sono ritirato dalle vs. discussioni. Oggi questo governo ha “bloccato” la legge ancora in vigore “conto energia”, e mi spiego perchè.
Ho un progetto di 5 kwp approvato ma non finanziato per mancanza di potenza disponibile, visto che ci sono rinunce pari al 50% dei progetti finanziati, per legge si dovrebbe andare avanti per scorrimento, questo non avviene. Siccome ero favorevole al conto energia, vi chiedo se con la nuova legge ora in cantiere proposta dal nuovo governo:
a) riuscirò ad avere un contributo pari a 44.5 cen di € per ogni kwh prodotto?
b) era mia intenzione riscaldare casa con l’energia prodotta dal fotovoltaico, visto che il metano non è più vantaggioso, potrò fare un impianto di 5 Kwp sopra lo mia abitazione?.
Se le due risposte saranno positive vi dovrò dare ragione “decreto truffa” al blog, altrimenti dovrete continuare con lo stesso titolo al riguardo della nuove legge “se siete delle persone coerenti”
Energia
28 dic 2006 - 13:41 - #47Buongiorno Sig. Fabrizio,
Mi intrometto nella discussione senza esser chiamato in causa, perchè vedo che lei è uno dei tanti “gabbati” dal conto energia 2005.
Ad oggi, il nuovo conto energia è in discussione, si spera di veder partorito il topolino nei primi mesi 2007.
Il decreto, introduce diverse novità, prima fra tutte, la facilità di accesso all’incentivo.
Purtroppo, stando alle notizie che abbiamo attualmente, le tariffe incentivanti diminuiscono mentre vengono introdotti criteri premianti per impianti semi integrati e integrati architettonicamente, oltre a incentivi per chi opta per lo scambio sul posto.
Di buono c’è che lei avrà la possibilità di istallare il suo impianto fotovoltaico prescindendo dall’aprovazione del grtn ora gse, che invece dovrà rilasciare il contributo qualora lei avesse eseguito i lavori a norma di legge.
Se mi permette una critica, l’impianto fotovoltaico è adibito alla produzione di energia elettrica, e 5 Kwp sono pochi per riscaldare un abitazione media, a meno che lei non sia dotato di un impianto di riscaldamento moderno e innovativo.
Per riscaldare acqua (uso sanitario e riscaldamento) si tende invece ad utilizzare altri sistemi, tra cui i principali sono i pannello solari termici, e le sonde geotermiche.
Purtroppo sig Fabrizio, non ho una sua mail, altrimenti potrei inviarle una presentazione pdf sulle novità più accreditate del “conto energia 2007″. tale presentazione, si puo anche scaricare alla pagina http://www.energianaturale.it/articoli.asp?sart=254&art=20
Nella speranza di averle dato informazioni utili, la saluto.
energia
Fabrizio
04 gen 2007 - 21:09 - #48Ringrazio a “energia” per aver dato una risposta ai quesiti che ho posta. Il mio problema non è di natura tecnica, perchè ho montati i primi pannelli solari termici nel lontano 1983 dela Joannes, quindi è qualche anno che mi occupo di energia alternativa.
La mia preoccupazione è che i nostri politici sono molto bravi a parlare, soprattutto quando sono all’opposizione, di energia pulita, poi nella pratica sono “tutti uguali”.
Voglio dire che una politica fatta seriamente a fovore dell’energia alternativa, dovrebbe dare un maggior contributo a chi la attua veramente e non a chi fa solo chiacchiere. Non riesco a capire dovo sono andate a finire tutte quelle voci che si sono alzate contro il vecchi conto energia, ora però, va bene a “tutti” il fatto che il contributo è minore, basta guardare quanti bolg si sono attivati per denunciare questo.
Petra
22 mar 2007 - 18:50 - #49Scusate, abito in provincia di Catania e sto costruendo una casa in cooperativa, già l’anno passato, all’uscita del primo conto energia, avevo contattato EnelSì per un preventivo, ma non se ne è fatto nulla e, alla luce di quello che o letto, direi fortunatamente.
Entro l’estate dovrebbero consegnarmi la casa, avrei intenzione di installare un impianto da 3 kw, vi sarei grato se mi sapeste indirizzare sia dal punto di vista economico (in quanti anni ammortizzerei l’investimento; conviene lo scambio sul posto?; conviene beneficiare delle detrazioni fiscali?)sia su considerazioni di carattere tecnico.
Spero che possiate aiutarmi perchè per me sarebbe un investimento gravoso e non vorrei fare un passo falso.
conto energia
21 giu 2007 - 15:40 - #50Rispondo al post per segnalare l’avvenuto”parto del topolino” per usare le parole di Energia.
Il conto energia nuovo è operativo da febbraio 2007.
Per approfondimenti:
http://www.pienosole.it/conto-energia/
Saluti