Ancora una volta, la Rete si schiera dalla parte delle Foreste. Qualche settimana fa, su Ecoblog avevamo parlato della centrale idroelettrica di Belo Monte, nell’Amazzonia brasiliana, e delle disastrose conseguenze che la sua costruzione potrebbe avere su uno degli ecosistemi più meravigliosi al mondo. E oggi, girovagando su youtube, ho trovato un filmato molto interessante in proposito. In appena 10 minuti, il video - creato da Amazon Watch e International Rivers con l’assistenza tecnica di Google Earth Outreach, in collaborazione con la campagna contro la diga organizzata dal Movimento Xingu Vivo Para Sempre - offre un’eloquente rappresentazione grafica in 3D delle ripercussioni ecologiche e sociali che una tale opera potrebbe avere sul territorio.
Voce narrante del filmato è quella della già impegnatissima Sigourney Weaver che commenta l’enorme investimento della diga sullo Xingu (17 miliardi di dollari) fortemente voluto dal governo di Lula allo scopo di garantire la fornitura di energia elettrica alla vicina miniera di ferro di Carajas. L’effetto prioritario di quest’opera, però, sarà la creazione di migliaia di disoccupati - per lo più, gli attuali siringueros - e la conversione di uno splendido fiume in una serie di bacini stagnanti con tutta le ripercussioni sugli habitat del caso. Intanto, gli abitanti di quest’area rimangono ancora all’oscuro delle devastazioni che seguiranno la costruzione della centrale idroelettrica.
Il video aiuterà le persone a capire meglio gli impatti del progetto. Anche per le persone che vivono lungo il fiume Xingu, l’impatto di sbarramento del fiume sono difficili da capire. Questa animazione può aiutare la popolazione locale visualizzare il potenziale danno causato dalla diga di Belo Monte, e può incoraggiarli a intraprendere azioni.
sottolinea Antonia Melo, leader e portavoce di Xingu Para Sempre.
boh1
15 set 2010 - 21:37 - #1@1 ..chiamala democrazia, o meglio , libertà di parola.
C’è un governo che vuole fare l ennesima diga faraonica che sottopporrà a distruzioni e stravolgimenti per l ennesima volta un ecosistema già profondamente sfruttato legalmente o illegalmente .
C’è una parte dell opinione pubblica che non crede alla necessità della diga , mettendo sul piatto della bilancia gli aspetti dal loro punto di vista negativi.
Mi sembra che solo nella dittatura nazista l unico punto di vista disponibile era quello governativo.
Se non c’è informazione non c’è liberta di scelta e senza libertà di scelta non c’è democrazia.
chiaro no ?
Ma tu ovviamente aspetti che sia il governo brasiliano a dire ai locali che verrà distrutto un ecosistema e la gente dovrà cambiare stile di vita probabilmente in peggio
Andrea Rattacaso
15 set 2010 - 21:53 - #2Il commento che mi ha preceduto mi lascia perplesso
E’ un disastro enorme, siamo sicuri che questa centrale porterà benessere alle popolazioni brasiliane?
Con l’eolico e il solare non capisco perchè ancora si usino queste tecnologie cosi invasive e dispendiose. In effetti il motivo si sa, ossia far girare denaro per le multi nazionali, solo che non si dice…
La situazione purtroppo è complessa da spiegare, spero che le persone addormentate del pianeta si sveglino presto.
francesco77
16 set 2010 - 01:13 - #3@2; eolico e solare? fatti due conti a parità di produzione energetica e vediamo cosa ti esce fuori.
perchè prima di parlare un minimo, non dico tanto, un minimo non vi prendete la briga di farvi due conticini. NON DIMENTICATE CHE SU SOLARE ED EOLICO NON SI CALCOLA SOLO LA POTENZA INSTALLATA, MA QUELLA REALMENTE PRODOTTA. AHI NOI SOLE E VENTO NON SONO COSTANTI.
chube
16 set 2010 - 11:46 - #4@5 Comprendo il tuo punto di vista ma forse è meglio fare i conti con i costi reali, quindi la distruzione irreversibile del nostro ecosistema. Senza Ipod si può sopravvivere ma senza Amazonia no. Quali reali benefici ha la popolazione locale? Credo nessuno da un’opera come questa destinata il larga parte a contribuire pesantemente al consumo territoriale.
tassinarimauro
16 set 2010 - 18:38 - #5Solare? Eolico?
Francesco ha assolutamente ragione!
L’idroelettrico (il grande idroelettrico) è il modo più economico ed efficiente di produrre energia elettrica.
Troppo vantaggioso per essere paragonabile a sole e vento!
…
Questo non significa che sia sempre una buona cosa: chi abita (flora fauna e cittadini) le terre destinate ad ospitare i bacini non sarà contento.