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Settimana europea della mobilità: in bici a Caserta con l'assessore alla Mobilità Antonio Ciontoli

Pubblicato: 20 set 2010 da Marina

Commenti dei lettori

Bicicletta, che ognuno faccia la sua parte Qualche giorno fa Simone vi chiedeva se avevate proposte dirette per la settimana europea della mobilità. Alcuni di voi hanno proposto più autobus e più piste ciclabili. Diciamo che queste due richieste sono comuni un po’ in tutte le città. Ieri ho partecipato alla passeggiata in bici organizzata daL Comune di Caserta e da Fiab. Ebbene con noi, circa 150 ciclisti inclusi i bambini, a pedalare per i 6 Km del percorso c’era anche Antonio Ciontoli assessore alla Mobilità.

Ho scambiato con lui poche battute e la promessa di vederci con calma per chiacchierare della situazione mobilità a Caserta. Mentre pedalavamo al centro, un folata di gas puzzolente emessa da un motorino stravecchio, investe me e l’assessore che pedalava accanto. Ecco, dico, vede? E’ la norma.Questo accade ai ciclisti che non sono su una pista ciclabile e a gente che percorre le strade con mezzi vecchi. Lui mi ha risposto:

Lo so. Io cammino a piedi e in bicicletta. Purtroppo dare risposte non è semplice. Noi non abbiamo la bacchetta magica. Posso solo dire che nessuno fa la propria parte. Noi politici non facciamo la nostra ma neanche i cittadini fanno la loro e aspettano che ci sia sempre qualcuno a risolvere i problemi.

Ecco rifletto su questo concetto e trovo che effettivamente un po’ di senso c’è. Secondo i dati raccolti da Legambiente le piste ciclabili sono quasi triplicate raggiungendo nel 2009 il record assoluto di 3.227 km, circa 380 km più del 2008 e 730 km più del 2007. Ebbene, nonostante queste premesse i ciclisti sono rimasti gli stessi.

Molti sostengono che se ci sono troppe auto sulle strade non c’è sicurezza per i ciclisti. Eppure è un falso problema: gli stessi che chiedono più sicurezza sono coloro che poi salgono in auto e non prendono la bici per i brevi spostamenti. Come dire? si rimanda volentieri il problema alla realizzazione di una rete di collegamento che poi probabilmente nessuno userà. Perché dunque, non iniziare da noi stessi ad attuare la mobilità sostenibile, iniziando a lasciare moto e motorini in garage e a pedalare per almeno 5 Km al giorno? Forse davvero inizieranno a esserci meno auto sulle strade.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Ivan B

    20 set 2010 - 11:49 - #1
    1 punto
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    Per invogliare la gente ad utilizzare le bici basta chiudere i centri storici e fare immense aree ciclo/pedonali attraversate frequentemente da mini autobus elettrici che fanno la spola tra i parcheggi scambiatori e il centro.
    Bisogna disincentivare l’utilizzo dell’auto, e vedi quante biciclette si vedrebbero di più in giro!

  • Profilo di cicleppe

    cicleppe

    20 set 2010 - 12:31 - #2
    1 punto
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    Mi corre l’obbligo di puntualizzare sui KM di piste ciclabili.
    Il dato quantitativo è del tutto fuorviante. Le piste ciclabili vanno progettate e costruite all’interno di un piano per la mobilità che abbia come obiettivo collegare in modo facile, sicuro e diretto le varie zone delle città e, perché no, anche le città tra di loro.

    Quello che vedo a Roma, invece, sono:
    - Parchi pubblici dichiarati ciclabili, spesso senza nemmeno apporre la segnaletica appropriata e, in alcuni casi, talmente periferici da non essere di alcuna utilità (vedi Parco di Decima Malafede)
    - Piste “costruite” dipingendo due strisce bianche sui marciapiedi in stradine secondarie che sono percorribilissime anche in assenza di apposite piste.
    - Piste che si interrompono ad ogni minima difficoltà progettuale (incroci, fermate bus, ecc.) per ricominciare subito dopo. In questi casi il ciclista (da codice della srada) dovrebbe smontare dalla bici e comportarsi da pedone.
    - Sentieri asfaltati in mezzo al verde, quelli per portarci a spasso i cani per intenderci, dichiarati piste ciclabili al solo scopo di “fare chilometri”, ma senza un’utilità reale: partono dal nulla e portano nel nulla facendo fare un giro più lungo.

    Quello che ci vorrebbe sono piste sulle principali arterie di comunicazione e soprattutto che costituiscano una rete. Inoltre sarebbe carino se tali piste venissero manutenute!

    Questi i motivi per cui i potenziali ciclisti sono scoraggiati.

    Comunque, nel mio piccolo, vedo un aumento di ciclisti nonostante quanto sopra. E non sono il solo: http://ciclomobilisti.forumfree.it/?t=47941358&st=15#entry417185066