Settimana europea della mobilità: in bici a Caserta con l'assessore alla Mobilità Antonio Ciontoli

Bicicletta, che ognuno faccia la sua parte Qualche giorno fa Simone vi chiedeva se avevate proposte dirette per la settimana europea della mobilità. Alcuni di voi hanno proposto più autobus e più piste ciclabili. Diciamo che queste due richieste sono comuni un po' in tutte le città. Ieri ho partecipato alla passeggiata in bici organizzata daL Comune di Caserta e da Fiab. Ebbene con noi, circa 150 ciclisti inclusi i bambini, a pedalare per i 6 Km del percorso c'era anche Antonio Ciontoli assessore alla Mobilità.

Ho scambiato con lui poche battute e la promessa di vederci con calma per chiacchierare della situazione mobilità a Caserta. Mentre pedalavamo al centro, un folata di gas puzzolente emessa da un motorino stravecchio, investe me e l'assessore che pedalava accanto. Ecco, dico, vede? E' la norma.Questo accade ai ciclisti che non sono su una pista ciclabile e a gente che percorre le strade con mezzi vecchi. Lui mi ha risposto:

Lo so. Io cammino a piedi e in bicicletta. Purtroppo dare risposte non è semplice. Noi non abbiamo la bacchetta magica. Posso solo dire che nessuno fa la propria parte. Noi politici non facciamo la nostra ma neanche i cittadini fanno la loro e aspettano che ci sia sempre qualcuno a risolvere i problemi.


Ecco rifletto su questo concetto e trovo che effettivamente un po' di senso c'è. Secondo i dati raccolti da Legambiente le piste ciclabili sono quasi triplicate raggiungendo nel 2009 il record assoluto di 3.227 km, circa 380 km più del 2008 e 730 km più del 2007. Ebbene, nonostante queste premesse i ciclisti sono rimasti gli stessi.

Molti sostengono che se ci sono troppe auto sulle strade non c'è sicurezza per i ciclisti. Eppure è un falso problema: gli stessi che chiedono più sicurezza sono coloro che poi salgono in auto e non prendono la bici per i brevi spostamenti. Come dire? si rimanda volentieri il problema alla realizzazione di una rete di collegamento che poi probabilmente nessuno userà. Perché dunque, non iniziare da noi stessi ad attuare la mobilità sostenibile, iniziando a lasciare moto e motorini in garage e a pedalare per almeno 5 Km al giorno? Forse davvero inizieranno a esserci meno auto sulle strade.

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