Prorogato lo stop ai neonicotinoidi killer delle api

Prorogato lo stop ai  neonicotinoidi killer delle api

Una buona notizia giunge e la porta l'Unaapi, Unione nazionale apicoltori italiani, è stato prorogato lo stop, per la terza volta, fino al 30 giugno 2011, ai concianti dei semi di mais.

Questi prodotti contengono sostante nocive per le api. La decisione è stata presa sia dal ministero per l'Agricoltura sia da quello per l'Ambiente. Come elenca Unaapi i neonicotinoidi sono nocivi per le api, poiché hanno una:

1. micidiale efficacia insetticida su api e insetti utili di dispersione d’infinitesime particelle delle potentissime molecole nelle operazioni di semina del mais;
2. Sostanziale inutilità per la difesa della coltura del mais dai parassiti;
3. comprovata contaminazione cronica e duratura di rugiada, acqua di superficie, terra, polline, nettare;
4. effetti deleteri, gravi, nel tempo sulle famiglie d’api che entrano in contatto con dosi infinitesimali delle molecole insetticide a effetto sistemico e di elevata persistenza.


Il Mipaaf dal canto suo ha anche finanziato il progetto di ricerca Apenet che ha fornito come risultato che:

le modifiche apportate alle macchine seminatrici non hanno fornito sufficienti garanzie per la salvaguardia delle api.

Soddisfatto Francesco Panella presidenteUnaapi:

E’ una grande vittoria che da soddisfazione alle decennali denunce e battaglie degli apicoltori italiani. Grazie all’impegno degli apicoltori sarà, almeno ancora per un anno, attenuato l’impatto di molecole incompatibili con ambiente e insetti utili. D'altra parte è dimostrato che i coltivatori di mais nei tre anni risparmiano diverse decine e decine di milioni di euro, senza subire di converso alcun danno sostanziale. E’ stata, al contrario, riconfermata l’efficienza del più antico e non comparabile metodo di lotta fitosanitaria: la rotazione delle colture! Sono stati clamorosamente smentiti i pseudo ricercatori scientifici, pifferai dei venditori di chimica. Si è avviata finalmente una prima riflessione e presa d’atto sulla totale mancanza di scientificità nell’autorizzazione d’uso di molecole, per la difesa delle colture, che interferiscono in modo subdolo e inaccettabile con gli indispensabili cicli vitali.

Via | Unaapi
Foto | Flickr

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