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Le luci artificiali alterano il comportamento riproduttivo degli uccelli

Pubblicato: 21 set 2010 da alessandra

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L’inquinamento luminoso è sempre stato considerato di ordine secondario rispetto a quelli di tipo acustico e atmosferico. In realtà, esso avrebbe effetti preoccupanti sull’avifauna alterandone i comportamenti riproduttivi, non solo - quindi - modificando bioritmi e abitudini, come è facile osservare di notte sugli alberi delle nostre città… Ad affermarlo, è un recente studio del professore Bart Kempenaers del Max Planck Institute for Ornithology.

Più in dettaglio, i ricercatori hanno analizzato gli effetti dell’illuminazione artificiale su alcune specie di uccelli che, pur vivendo in aree boschive, si trovano in prossimità di strade molto illuminate. Hanno così potuto appurare che tutti i maschi che posizionati a distanze sufficientemente limitate da una intensa fonte luminosa, tendono a cantare molto prima di quelli che si trovano più lontani dalla stessa. E le femmine, di conseguenza, stimolate da questi canti “affabulatori”, arrivavano in numero maggiore rispetto a quanto normalmente accade nelle parti più buie di foresta e, spesso, indipendentemente dalla reale “possenza e dalla qualità riproduttiva” dei maschi interessati. Si metterebbe, di conseguneza, a dura prova il principio della selezione naturale avvantaggiando, spesso, proprio i soggetti più deboli. E, questo, sottolinea Kempenaers,non è affatto un vantaggio. Inoltre,

i maschi dormono meno e sono più a rischio di predazione se iniziano a cantare con molto anticipo rispetto all’alba.

Ma l’intensa illuminazione artificiale arrecherebbe problemi anche agli uccelli migratori che sarebbero disorientati dalle forti intensità luminose e facendo perdere colpi anche al loro complesso sistema di “navigazione”. A tal proposito, il gruppo ambientalista della Grande Mela, Nyc Audubon, ha dichiarato che ogni anno, durante la stagione migratoria, oltre 80.000 uccelli si schianterebbero contro i grattacieli della City perché attirati dalle luci.

Ed infatti, in questi giorni, proprio nella metropoli statunitense, si sta portando avanti il progetto “lights out” che propone lo spegnimento delle lampade più disturbanti ai piani più alti degli edifici durante ore notturne.. Intanto, altrove - in particolare in Germania e Olanda -, alcune aziende sono già all’opera per arginare il problema tentando di mettere a punto luci che abbiano un impatto ambientale ridotto…

Via | science codex, max planck institute

Foto | Flickr

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5 commenti

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  • Profilo di disordinementale

    disordinementale

    22 set 2010 - 09:36 - #1
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    A mio parare le città sono troppo illuminate, forse quelle italiane lo sono più di altre, qualcuno mi ha detto che in Germania la sera le città sono più buie delle nostre.
    Si potrebbe almeno ridurre.
    Probabilmente incide sul fenomeno anche la ricerca di una sensazioe di sicurezza, con la tendenza a illuminare ogni parchetto e ogni vicolo. Si tratta solo di uno specchietto per le allodole: avvengono stupri e omicidi alla luce del sole, sotto gli occhi dei passanti. Fa più danni l’indifferenza del buoi, e mi fermo perché sarei troppo OT.

  • Steid

    22 set 2010 - 09:47 - #2
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    Credo che con “luci con impatto ambientale ridotto” si intendesse proprio il fatto di utilizzare apparecchi in grado di limitare il fascio luminoso a dove serve e non disperdendo la luce ovunque.

  • Profilo di fabio-p

    fabio-p

    22 set 2010 - 11:41 - #3
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    Nella piazza del mio paese l’illuminazione, non tanto antica, è costituita da lampioni che montano delle bocce di circa 50 cm di diametro: mi sono sempre chiesto cosa si volesse illuminare con la semiboccia superiore. E’ tanto difficile immaginare di mettere una superficie riflettente sulla superficie superiore interna? E magari diminuire la potenza delle lampade?

  • Profilo di stever

    stever

    22 set 2010 - 11:49 - #4
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    Mamma mia che romanticoni sti’ uccelli, devono pure imparà a farlo a luci accese !

  • Profilo di filippo-riccio

    filippo-riccio

    23 set 2010 - 10:01 - #5
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    Le città tedesche sono sicuramente più buie delle nostre. Qui a 40km da Milano si può leggere il giornale con la luce riflessa dalle nuvole… ma d’altra parte qui se non si illumina tutto a giorno (e di più) la gente non è contenta! Peraltro l’introduzione di lampade a basso consumo invece di ridurre i consumi ha aumentato l’illuminazione. In Corso Buenos Aires a Milano adesso hanno messo delle luci quasi abbaglianti! Ma per dare l’illusione di una città che non dorme mai ci vuole ben altro.