Nuova emergenza rifiuti a Napoli: Bertolaso fa la fine di Bassolino?

Vincenzo Cenname

La notizia la conoscete anche perché tiene banco, in queste ore su tg e telegiornali: è scoppiata una nuova (?) emergenza rifiuti a Napoli. E provincia se proprio vogliamo dirla tutta. Embè? e che ci sarebbe di nuovo? Di nuovo c'è che a cadere nuovamente sotto tonnellate di rifiuti è il super potente commissario nonché sottosegretario Guido Bertolaso, l'uomo che avrebbe dovuto estirpare, bruciare, eliminare per sempre, le tonnellate e tonnellate di monnezza che ogni giorno sono depositate nei cassonetti campani, anzi di Napoli e provincia e scusate se insito a non voler coinvolgere tutta la mia regione.

Come mai non c'è riuscito? Sgrana il rosario delle giustificazioni Bertolaso: camorra, inciviltà, al Napoli manca Maradona, che ne so? fate voi. Di luoghi comuni che riguardano noi napoletani ce ne sono tanti, se vi fa piacere potrebbe essere anche colpa del mandolino, della pizza, del sole, della sfugliatella e anche del Vesuvio. Tanto per noi fa lo stesso: la monnezza è sempre la. Nonostante, l'inceneritore di Acerra, salutato dal Governo come panacea a tutti i mali della monnezza ma evidentemente capace solo di inquinare e a sforare i limiti di emissioni. Insomma, nè più e né meno lo stesso caos che si trovò ad affrontare qualche anno fa Antonio Bassolino, ex governatore della Regione Campania, senza però i superpoteri di Bertolaso. Ebbe gli stessi identici problemi, propose le stesse identiche soluzioni con qualche difficoltà in più e le prese di santa ragione alle elezioni.

Per noi napoletani, veraci, una ragione c'è. La ritrovo nelle parole (la foto è in alto) di Vincenzo Cenname, Sindaco di Camigliano sollevato dal suo incarico perché non solo crede e valorizza la raccolta differenziata, ma si rifiuta perciò di far pagare alla provincia la Tarsu una inutile tassa, che serve solo a mantenere in piedi il carrozzone della monnezza, imposizione, valida solo per la Regione Campania, beninteso e alla faccia del federalismo (si dice così?).

Dice Cenname in un comunicato riportato dal portale di Pignataro Maggiore:

Una Legge che è pura fantasia nel titolo e pericolosa nei contenuti. Una Legge che individua come soluzione alla problematica dei rifiuti in Campania la costituzioni di cinque carrozzoni politici provinciali, che dovrebbero gestire il ciclo dei rifiuti partendo dalla raccolta nei comuni delle cinque provincie fino allo smaltimento dei rifiuti negli impianti gestiti, controllando tra l’altro la fatturazione del servizio agli utenti. Nel dettaglio attribuire alla provincia il servizio integrato di rimozione dei rifiuti significa creare una gigantesca azienda, facilmente controllabile da componenti criminali, incapace di fornire un servizio di eccellenza, incapace di promuovere una seria raccolta differenziata, ma capace da subito di far aumentare e non di poco la tariffa a carico dei cittadini. Questa brillante legge riesce in un colpo solo a peggiorare il servizio di raccolta dei rifiuti e ad aumentare le tariffe per i cittadini. Una Legge dello Stato che ha validità per la sola Regione Campania (e solo questo basterebbe per acclarare l’incostituzionalità della stessa), ed attuata dalla sola provincia di Caserta che, chi sa per quale motivo, ha voluto fortemente, andando anche contro la Legge stessa, rimuovermi come Sindaco del Comune di Camigliano, anche se poi il 22 Luglio con Delibera di Consiglio Provinciale si approva una modifica della Legge 26/2010 affinchè i comuni possano gestirsi in autonomia.

La protesta sta prendendo, ora altre pieghe: si parla di camion distrutti, incendiati,di dipendenti incazzati, ecc, ecc. In mezzo a questa bella caciara la soluzione di Bertolaso: una nuova discarica a Terzigno. Il concetto di raccolta differenzia, riciclo e riuso viene buttato via e neanche preso in considerazione. Penso che come al solito tocchi a noi napoletani fare buon viso a cattivo gioco. Conviene lasciare Guido Bertolaso alle sue buche da scavare e a noi iniziare la differenziata seriamente. Magari seguendo Vincenzo Cenname nella sua battaglia di civiltà.

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