Scorie nucleari: Sogin fa sapere attraverso organi di informazione ufficiali, quali quotidiani e agenzie, di avere una soluzione: 52 siti individuati nella Penisola, più al Centro Sud per la verità, che potrebbero ospitare le scorie. Nessuno però specifica di quale classe, ancora.
Riporta il Giornale:
La Sogin, la società controllata dal Tesoro per la gestione degli impianti nucleari, ha individuato 52 aree con le caratteristiche giuste per ospitare il sito per le scorie radioattive. Una notizia che è stata salutata con favore sia dal presidente del Consiglio Berlusconi, sia dal ministro dell’Ambiente Prestigiacomo. Ma per passare alla fase operativa Palazzo Chigi ha annunciato che aspetterà prima le valutazioni che saranno espresse dall’Agenzia per la sicurezza del nucleare.
Riporta il Corriere della Sera le zone di interesse per lo stoccaggio delle scorie nucleari:
Dal Viterbese, alla Maremma, all’area di confine tra la Puglia e la Basilicata, le colline emiliane, alcune zone del Piacentino e del Monferrato. Ma la scelta del deposito nazionale per le scorie non sarà imposta, e avverrà d’accordo con le Regioni, con una sorta di asta: la comunità che accetterà i depositi radioattivi sarà infatti compensata con forti incentivi economici.
Per l’avvio del provvedimento mancano le VIA (ma quelle arriveranno certamente dal Minsitero per l’Ambiente) e il parere dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, a cui manca ancora un presidente.
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3350
27 set 2010 - 13:15 - #1forti compensi economici, quante volte l’ho sentita sta frase, manco le briciole poi…
guagnelz
27 set 2010 - 14:44 - #2Ma se lo stoccaggio è così sicuro e innocuo perchè dovrebbe essere fortemente ricompensato?
Cioè non si potrebbero spendere i soldi dei compensi per fare le cose fatte per bene e non per trovare un compromesso?