Vi ricordate i famosi 52 siti idonei allo stoccaggio delle future scorie nucleari dell’attualmente fantomatico ritorno italiano al nucleare? Quei siti individuati dalla Sogin che il governo, non sapendo ancora se si andrà a breve alle urne oppure no, sta tenendo strettamente segreti…
Bene, di quella lista di siti di certo c’è che tiene fuori Sicilia e Sardegna. La prima, però, forse le scorie radioattive ce le ha già. E i siciliani ovviamente non lo sanno. L’ipotesi, che gira da qualche anno ed è anche oggetto di una indagine della magistratura, viene riportata a galla da Sicilia Informazioni, una fonte giovane (il giornale ha pochi anni di vita, i giornalisti molti anni di carriera) ma valida.
Le scorie sarebbero sotterrate in una miniera di Pasquasia, a cavallo tra Enna e Caltanissetta. Una miniera di solfati, attiva dagli anni sessanta al 1992 e chiusa praticamente da un giorno all’altro. Il motivo della chiusura, riporta Sicilia Informazioni, potrebbe essere proprio la necessità di nascondere le scorie:
La miniera di Pasquasia, attiva fino al 1992, è stata la più importante miniera di solfati in Sicilia. Dopo la chiusura, è stata avviata un’indagine per sospetti rifiuti nucleari che sarebbero stati lì sepolti dal 1995, mentre la popolazione locale erano all’oscuro di tutto. Ciò spiegherebbe l’improvvisa chiusura della miniera, che era fonte d’occupazione per migliaia di persone. Ufficialmente la miniera venne smantellata per gli alti costi di realizzazione di una lunga condotta di scarico. Ovviamente, le istituzioni hanno da sempre negato la presenza di scorie tossiche nella zona, ma ancora oggi, nell’area, si registra un alto tasso di tumori e leucemie tra la popolazione
La conduttura in questione doveva arrivare fino a Licata, sulla costa meridionale della Sicilia e vicino a Gela. Un tragitto effettivamente abbastanza lungo ma neanche tanto se paragonato all’estensione dei vari oleodotti ed etilenodotti presenti nel sottosuolo siciliano.
La miniera non era in perdita, il mercato c’era, la conduttura si poteva fare. Che fosse vera l’ipotesi delle scorie radioattive?
Via | Sicilia Informazioni
Foto | Flickr
gbettanini
28 set 2010 - 15:50 - #1Dubito che in Sicilia ci siano scorie nucleari, nel senso di combustibile di centrale esaurito, ma nel caso sarebbe interessante sapere da dove viene.
Faccio comunque presente che un qualsiasi ospedale produce rifiuti radioattivi e quindi ne vengono prodotti parecchi anche in Sicilia…. se poi dà così fastidio l’idea di fare un deposito per questo tipo di rifiuti bisognerebbe risolvere il problema alla radice e chiudere tutti gli ospedali.
In caso contrario sarebbe il caso di convincersi del fatto che non è possibile avere botte piena e moglie ubriaca.
impossi12
28 set 2010 - 18:32 - #2va bene, ma dovrebbero dichiararlo e non tenere tutto nascosto senza possibilità di controllo e verifica….insomma scorie se ne producono è vero negli ospedali, ma c’è modo e modo di fare le cose..
francesco77
29 set 2010 - 23:13 - #3@2: tanto il 99% delle persone non capirebbe, vuoi per ignoranza o per cattiva informazione o per mille altri motivi! Non ne vogliono sapere di aprire una discarica….
cataldo rollo
08 gen 2011 - 23:15 - #4di questa storia tutti stanno facendo finta di cadere dal pero e tenere la testa ben immersa dentro la sabbia.tutte le persone e istituzioni sanno bene che le miniere di zolfo e sale sono state chiuse(trattativa stato mafia)per metterci dentro le scorie nucleari.i nostri mafiosetti non hanno esitato un attimo a vendere i Siciliani(come senpre hanno fatto)per un piatto di lenticchie agli interessi dei loro padroni del nord. All’ENEA non parve vero di tanta fortuna.vedi( leonardo messina pentito)I nostri mafiosetti si sono conportati come i camorristi napoletani,per pochi soldi hanno svenduto la nostra terra. A dimenticavo ……..continuano a farlo