Ravenna: sepolture e cremazioni dei defunti più green?

CimiteroParliamoci chiaro: chi crede e propone la sostenibilità ambientale generalmente ripone l'attenzione sui temi classici e programma azioni volte al cambio di abitudini delle persone. Le persone appunto; e questo perché se ad essere coinvolte nelle azioni di sviluppo green non sono più le persone attive delle nostra società, ma diventano i defunti ecco che il discorso cambia. Tranquilli, non siete entrati per sbaglio in "horrorblog", stiamo infatti parlando di un'iniziativa che riguarda i cari estinti e che, stando a quanto si apprende, potrebbe ben presto essere attivata nel Comune di Ravenna.

L'amministrazione locale starebbe infatti valutando l'ipotesi di introdurre regole più severe per le cremazioni (riducendo quindi il rilascio nell’aria dei fumi inquinanti) ed utilizzare delle bare con vernici e materiali più ecologici. A proporre queste soluzioni è il consigliere di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, che cita come esempio i Comuni di Bologna e Padova dove le “eco bare”, fatte di cartone e legno riciclati e biodegradabili, sono da qualche anno realtà.

Eccesso di zelo verso l'ambiente o qualcosa di più? Racconta Ancisi che alla base di questa necessità di agire subito vi è un problema di fondo che è emerso da quando è stato aperto il nuovo impianto di cremazione di proprietà del Comune di Ravenna e di altre amministrazioni della Provincia. Poiché Ravenna, continua Ancisi, non ha disposto alcuna norma restrittiva per la cremazione dei feretri vogliamo proporre un regolamento per rendere più selettiva l’accettazione delle richieste di cremazione e puntare sulla sepoltura facendo ricorso a bare ambientalmente sostenibili.

Per far questo, conclude il consigliere, sarà necessario sensibilizzare quanto più l’opinione pubblica, coinvolgendo anche le agenzie di onoranze funebri sull’utilizzo delle "eco bare". Mi rimangono due personali dubbi sulla questione. Supponendo infatti di sensibilizzare l'opinione pubblica, impresa comunque ardua dati i molteplici fattori di stampo sentimentale che aleggiano sull'addio al caro estinto, si riuscirà a trovare un sistema in cui i "funerali green" possano essere più competitivi a livello economico rispetto a quelli tradizionali e alla cremazione stessa? Particolare, questo, non da poco.

Il secondo dubbio è invece più maligno. Mi chiedo: e se si trattasse di una mossa per coccolarsi le agenzie funebri della città favorendo un rito più costoso (la sepoltura) rispetto ad un altro più economico (la cremazione)? Non voglio insinuare sia così, ma se dovesse essere, si potrebbe tranquillamente affermare che la proposta di Ancisi con la sostenibilità ambientale c'entri davvero poco.

Via | E-gazzette
Foto | Flickr

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