Logo Blogo

Gse: superati i 100.000 impianti fotovoltaici in Italia

Pubblicato: 30 set 2010 da Peppe Croce

Commenti dei lettori

Gse: superati i 100.000 impianti fotovoltaici in Italia

In attesa di vedere, anche in Italia, villaggi come quello rappresentato in foto (il solar settlement di Schlierberg, vicino Friburgo in Germania), si iniziano a registrare anche da noi i primi dati interessanti nel settore del fotovoltaico.

Secondo gli ultimi numeri forniti dal Gestore dei Servizi Energetici (Gse), infatti, tra vecchio e nuovo conto energia sono 100.200 gli impianti fotovoltaici installati e incentivati in Italia. Dal piccolo tetto fotovoltaico ai grandi parchi fotovoltaici industriali, infatti, l’energia elettrica da fonte rinnovabile fotovoltaica continua a crescere.

Ad oggi, siamo a oltre 1.600 MW installati e, secondo le previsioni del GSE, entro la fine dell’anno si arriverà a superare i 2.500 MW. Nel 2011, inoltre, si dovrebbero aggiungere ulteriori 2.000 MW.

In vetta alla classifica delle regioni fotovoltaiche resta la Lombardia, con 15mila impianti, seguita dal Veneto con 11mila impianti e dall’Emilia Romagna con oltre 9mila impianti. Questo per quanto riguarda il numero delle installazioni, mentre se guardiamo alla potenza complessiva installata vince la Puglia, con 320 MW, ma le solite Lombardia ed Emilia Romagna seguono bene con, rispettivamente, 185 MW e 140 MW.

Nei prossimi mesi, infine, grazie al nuovo conto energia che prevede alcuni vantaggi specifici per la sostituzione dei tetti in eternit con pannelli solari, il Gse si aspetta un netto incremento del fotovoltaico integrato in tutto il territorio nazionale ma soprattutto in Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto.

Via | GSE
Foto | Flickr

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
13 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Simondel

    30 set 2010 - 14:49 - #1
    -1 punto
    Up Down

    Beh, speriamo di vedere qualcosa di meglio in Italia, che non questo villaggio plastificato alla Truman Show…

  • acosimo

    30 set 2010 - 17:24 - #2
    -2 punti
    Up Down

    se si volesse spingere veramente e decisamente il fotovoltaico in modo rapido basterebbe una leggina con 3 articoli
    1) i proprietari dei tetti industriali con superficie superiore ai 200 mq devono obbligatoriamente istallare un impianto fotovoltaico almeno per la metà della superficie entro 6 mesi. Possono adempiere a tale obbligo anche affittando tale spazio alle ditte del settore
    2) le ditte del settore non possono rifiutare richieste di posa sui tetti pena l’automatica negazione delle autorizzazioni per gli impianti a terra
    3) i proprietari dei tetti che non ottemperano alla legge saranno assegnati d’ufficio ad una ditta scelta dal Comune di residenza a prezzo stabilito dalla GSE

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    30 set 2010 - 23:32 - #3
    0 punti
    Up Down

    Già… Complimenti davvero per il rispetto della libertà altrui… Fa quasi rabbia pensare quanti soldi si stanno buttando nel cesso con questi incentivi…

  • Profilo di tommygam

    tommygam

    01 ott 2010 - 09:41 - #4
    1 punto
    Up Down

    @3 - Eviterei commenti di questo tenore, sgradevoli sotto ogni punto di vista. Il concetto, anche condivisibile eventualmente, poteva essere espresso con ben altre parole.

  • franz_1974

    01 ott 2010 - 09:51 - #5
    0 punti
    Up Down

    è forse meglio pagare i soldi in multa alla comunità europea per lo sforamento delle emissioni che pagarli a chi si installa un sistema per generare energia pulita?

    mi sembra che i toni siano dovuti al rosicare…

  • shshsh

    01 ott 2010 - 10:29 - #6
    2 punti
    Up Down

    Certo che gli italiani sono strani! Rosicano perchè qualcuno meno sprovveduto di altri installa il fotovoltaico e prende giustamente gli incentivi. Nessuno di questi si è lamentato quando per alcuni anni si sono dati incentivi x veicoli che di ecologico non avevano nulla! Ma si sà l’italiano preferisce scorazzare con auto da 40.000,00 euro in sù ed inquinare che investire realmente nel futuro.

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    01 ott 2010 - 12:08 - #7
    -1 punto
    Up Down

    Io sono tendenzialmente contrario agli incentivi, perchè drogano il mercato tendendo così a procrastinare situazioni antieconomiche finché queste esplodono facendo ben più danni rispetto a quello che potrebbero fare all’inizi

    Gli incentivi per il fotovoltaico pompano acquisti che alla fine sono importazione di materiale dall’estero (tipo Cina) e quindi il beneficio per la nostra economia è ridotto. Per di più, siamo tutti vessati tramite le tasse perché pochi traggano beneficio dagli incentivi. Ciò è quindi doppiamente dannoso.

    Vogliono produrre quantitativi di energia decenti tagliando le emissioni di inquinanti (al di là delle fregnacce sulla Co2)? Di sicuro non lo si fa con il fotovoltaico, almeno, non a costi sostenibili.

  • Profilo di sandro-kensan

    sandro-kensan

    01 ott 2010 - 23:54 - #8
    1 punto
    Up Down

    @stellarvore
    gli incentivi non vanno in Cina ma vanno per la maggior parte in Italia agli installatori e per le scartoffie. Gli impianti fotovoltaici sono per lo più costruiti sui tetti delle case e quindi quasi tutto il costo è di manodopera italiana più o meno specializzata e intellettuale. Un pannello fotovoltaico costa pochi euro al watt di picco e quindi 3kW costameno di 10 mila euro al produttore cinese o americano mentre chiavi in mano costa 20 mila euro al proprietario del tetto.

    Per questo motivo è antieconomico la costruzione sui piccoli tetti. Per esempio in Sud Africa è stato preventivato un costo di 21 miliardi di dollari per un impianto da 5 GW che vuol dire 3.2 euro al watt di picco che vuol dire che quello che guadagnano i cinesi è per grandi volumi inferiore a questa cifra.

  • min8

    02 ott 2010 - 16:35 - #9
    1 punto
    Up Down

    io il tetto fotovoltaico me lo sono pagato con i miei soldi e quest’ anno ho guadagnato circa il 9% sul capitale impiegato; non mi sembra male visto quello che ti danno in banca. Se poi i pezzi arrivano dal’ estero (i miei panneli arrivano dalla Spagna e l’ inverter è invece italiano) la colpa è di quelli che invece di pensare all’ innovazione hanno solo e sempre pensato a mantenere lo status quo.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    02 ott 2010 - 16:40 - #10
    0 punti
    Up Down

    @ Sandro

    Hai parzialmente ragione, ma bisogna distinguere bene tra fatturato ed incentivi…. In Italia nel 2010 il comparto del fotovoltaico fatturerà 3 miliardi di € per installare 850 MWp (fonte sole24ore). Di questi 3 miliardi di € diciamo che un buon 30% va direttamente all’estero…. vabbè poco male.
    Il problema vero è che gli incentivi che pagheremo in bolletta per i soli 850 MWp installati nel 2010 ammontano a 7 miliardi di € (350 milioni x 20 anni)…
    Riassumendo: 3 G€ di fatturato di cui 2 G€ ‘netti’ da pagare con 7 G€ di incentivi.
    A me, ora come ora, non sembra un gran che conveniente.

  • min8

    03 ott 2010 - 08:07 - #11
    0 punti
    Up Down

    Capisco che gli incentivi sono una forma di drogaggio del mercato ed a lungo andare sono più i danni che provocano cha altro però, nel caso del fotovoltaico, sono stati l’ unica maniera per far partire e diffondere questo sistema di produzione di energia pulita. Considerate che su questi impianti si paga il 10% di IVA che viene incassata subito dallo stato che si riprende da subito una parte degli incentivi. Comunque, per quello che ne so, gli incentivi dovrebbero calare nel tempo fino ad azzerarsi mentre nel frattempo i costi di produzione scendere e l’ efficienza degli impianti salire, ma questi circolo virtuoso non si sarebbe potuto iniziare senza la presenza iniziale degli incentivi. In quanto agli incentivi che paghiamo sulla bolletta mi sembra che è da un bel po’ di anni che li paghiamo ma fino ad ora erano serviti ad incentivare tutt’ altro tranne che le energie rinnovabili per le quali erano stati creati.
    Ed infine non capisco perchè quando c’ erano gli incentivi per le auto, che non sono serviti a fare macchine più efficenti ma soltanto a far comprare più macchine, andavano bene e questi no; con le macchine gli incentivi finivano nelle tasche di poche multinazionali (tante all’ estero), con il fotovoltaico finiscono nelle tasche dei molti che hanno l’ impianto (quasi tutti in Italia).

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    03 ott 2010 - 09:36 - #12
    0 punti
    Up Down

    “non capisco perchè quando c’ erano gli incentivi per le auto […] andavano bene e questi no”
    .
    Gli incentivi all’auto 2010 hanno avranno un peso di circa 500 milioni di € sul bilancio statale e servono a sostenere in momenti di crisi l’industria nazionale dell’auto che dà lavoro a circa 170.000 persone.
    Il fotovoltaico 2010 avrà un peso sulle tasche dei cittadini pari a circa 7 miliardi di €… dà lavoro a meno di un decimo di persone rispetto al settore auto e richiede dieci volte più denaro…. cento volte meno conveniente in termini occupazionali.
    Gli incentivi corrisposti ai grandi impianti fotovoltaici vanno a fondi d’investimento e fondi pensione (spesso esteri).
    In ultimo i soldi per gli incentivi non vengono presi dal bilancio dello Stato
    ma dalle nostre bollette e quindi tendenzialmente lo Stato se ne sta ‘fregando’ degli aumenti di costo (per la verita’ se ne fregano tutti tranne l’AEEG ed il buon ing.Ortis).

  • gioti

    05 ott 2010 - 23:40 - #13
    0 punti
    Up Down

    @min8
    … e hai pure centrato un’altro punto negativo degli incentivi:
    Ti raccontano che servono a far partire qualcosa (nel caso dell’FV a mettere in moto chissa’ quale catena virtuosa), invece finisce come con le auto: servono solo a mantenere lo status quo.
    Ragionaci un attimo: se produci questi FV, e hai tanta richiesta drogata dagli incentivi, i prossimi 10milioni di euro di utile li investi in ricerca di qualcosa di meglio, o li usi subito per costruire un’altro impianto che produca questi stessi pannelli che vendono da matti?