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La migrazione dei rospi

Pubblicato: lunedì 27 febbraio 2006 da lumachina

rospo al chiar di lunaAvrete sicuramente visto in giro i “nonni vigile” che aiutano i bambini ad attraversare la strada, di solito all’uscita di scuola. Bene, in provincia di Bergamo ci sono un sacco di nonni che aiutano i rospi ad attraversare la strada; altri volontari in tutta Italia si ritrovano la sera a “rospeggiare”.

Questo è il periodo in cui i rospi iniziano a migrare. Partono a migliaia dai boschi, dove hanno passato l’inverno in solitaria e convergono verso gli specchi d’acqua, richiamati dal desiderio di accoppiarsi e deporre le uova. Purtroppo, per migliaia di loro, il sogno d’amore finisce ancor prima di cominciare sotto le ruote di qualche macchina.

Queste bestiole meriterebbero di vivere per il solo fatto di esistere, ma se vogliamo ben vedere sono anche utilissimi predatori di insetti. Più rospi = meno zanzare.


Per proteggerli, oltre ai nonni vigile, sono molto utili i rospodotti, ovvero dei sottopassaggi stradali della loro misura adoperati con successo in molte zone d’Italia ma non ancora abbastanza diffusi da garantire una migrazione sicura ai rospi; anche chiudere al traffico per qualche sera alcune vie secondarie, quelle che attraversano i boschi in cui vivono i rospi, potrebbe essere un modo molto economico di aiutarli.

» Il coordinamento italiano dei volontari passarospi a cura del Centro Studi Arcadia
» La migrazione dei rospi sull’Eco di Bergamo
» I rospi nei Parchi del Lago Maggiore con qualche info ecologica.

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di spidernik84

    spidernik84

    27 feb 2006 - 20:16 - #1
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    Azz, guarda che caso, io ho rischiato di spiattarne uno nella mia via…ho fatto un mega dribbling e a momenti abbattevo il muro :|
    Beh, sani e salvi entrambi :D

  • Profilo di lumachina

    lumachina

    27 feb 2006 - 21:46 - #2
    0 punti
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    Ok, vediamo di non spiattellarci per strada, ragazzi!

    Piuttosto, se decidete di tentare la sorte e baciare un rospo… ricordatevi che quelli grossi con buona probabilità sono le femmine! :-)

  • Lotta biologica alle zanzare

    21 feb 2007 - 12:33 - #3
    0 punti
    Up Down

    […] Liberarsi delle zanzare è il sogno di tutti. Farlo in modo biologico e duraturo, senza mandare in palla l’ecosistema purtroppo, è un probelema di pochi. Per qualche anno si son fatti esperimenti distribuendo nell’ambiente un parassita delle zanzare: un batterio che andava “aggiunto” alle acque in cui le zanzare si riproducevano. Il Bacillus thuringiensis israelensis è innocuo per l’uomo e per la quasi totalità degli esseri viventi ma è in grado di provocare in pochi minuti la morte delle larve di zanzara che lo ingeriscono. Il problema è che bisogna portare il batterio in tutte le pozze zanzarifere. Il batterio costa e anche il lavoro degli operatori costa parecchio. Secondo me il sistema migliore è quello di favorire rospi, rondini e pipistrelli di cui abbiamo già parlato: mi mancavano le libellule, che sono predatori naturali delle zanzare, sia in acqua allo stato di larve, sia in aria da adulti. Loro, le libellule, se le vanno a cercare da sole le zanzare da mangiarsi! Chi volesse dar battaglia alle zanzare direttamente dal proprio giardino può richiedere le istruzioni per costruire uno stagno da libellule alla Provincia di Novara, dove la lotta biologica ha dato ottimi risultati. […]

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