Mare indifeso: in scadenza la convenzione per la sua tutela tra il Ministero dell'Ambiente e Castalia

Il 24 settembre, lo sversamento di carburante nel bel mezzo del Parco dell'Arcipelago Toscano a causa del naufragio di un peschereccio aveva fatto tremare più di qualcuno per le sorti del santuario marino e della Zps... Per fortuna, il 1° ottobre scorso, l'emergenza è rientrata con il recupero dell'imbarcazione. Ottimo lavoro, quindi! Ma è inutile negare che i tempi avrebbero potuto essere molto più brevi se i mezzi per il disinquinamento avessero presidiato l’area, come accadeva fino a due anni fa, e non fossero stati invece attraccati chissà dove a causa dei “necessari” tagli alla protezione dell’ambiente... Oggi, la questione è ancora di grande attualità, soprattutto ove si consideri che domani, 5 ottobre, scadrà la convenzione tra il Consorzio nazionale Castalia e il ministero dell'Ambiente.

Castalia Ecolmar, infatti, è il consorzio di società armatoriali operanti nel settore ambientale che dal 1991 lavora per prevenire, monitorare e rimediare ai casi di inquinamento da idrocarburi o sostanze chimiche nei mari e nei fiumi in linea con le normative internazionali. Eppure esso è destinato, nel giro di 24 ore, a "chiudere" i suoi 35 punti di pronto intervento sul territorio nazionale (dislocati in particolare in prossimità delle aree protette) e a mandare a casa i suoi circa 300 operatori altamente specializzati...

Tutto ciò è sconfortante anche perché la tutela delle acque è - o dovrebbe essere - una priorità dei governi , come testimoniano i recenti casi della Deepwater Horizon e del Lambro, e soprattutto quando la mole di chiatte e imbarcazioni per il trasporto di greggio non è trascurabile e le ipotesi di perforazione (nel Tirreno e nell'Adriatico) si moltiplicano... Per questo motivo, il Capogruppo della Commissione Ambiente Roberto Della Seta ha presentato nei giorni scorsi un'interrogazione parlamentare per chiedere al ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo di prendere le necessarie, nonché tempestive, precauzioni affinché un così importante servizio non venga negato al mare e all'intero sistema paese. Ma le risposte, a poche ore dalla scadenza della convenzione, tardano ad arrivare..

Foto | Flickr

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