
Ho appena ricevuto una mail da Legambiente con allegato il grafico che vedete su. Quelle belle lineette stanno a dimostrare che nel mondo l’energia ottenuta da centrali nucleari è in diminuzione. Ciò in risposta a quanto invece sosteneva Chicco Testa tra i fondatori di Legambiente ma convertito al nucleare.
Comunque ecco il testo della mail che mi è giunta:
Buongiorno,
lo scorso mese di maggio si è svolto un dibattito radiofonico tra Andrea Poggio e Chicco Testa sul tema del nucleare. In particolare Testa contestava l’affermazione che dal 2007 la produzione elettrica e la potenza elettronucleare nel mondo avessero iniziato il loro declino, preannunciando dati nuovi che avrebbero dimostrato la risalita del nucleare. Nella tabella che vi invio in allegato è rappresentata la produzione elettrica da nucleare tratta dall’ultimo Statistical Review World Energy 2010 della BP. Forse, per attendere la risalita, si dovrà aspettare 15 anni! Intanto il rischio è quello di perdere il treno delle rinnovabili.
Se avete domande le giro a Legambiente.
planetx
05 ott 2010 - 13:34 - #1non ho capito:
un grafico con tutte le linee che vanno verso valori PIù ALTI, dimostrerebbe una DIMINUZIONE?
ci sono lievi flessioni fra il 95 e il 96 e fra 2002 e 2003, ma il trend generale è in salita e la diminuzione nell’ultimo anno non è significativa!
Sono contro il nucleare anche io, sopratutto per le scorie, ma questo grafico serve solo a farsi prendere in giro, non dimostra proprio nulla! O forse è spiegato male…
mattia77
05 ott 2010 - 14:18 - #2Il calo puo’ essere benissimo imputato al calo della produzione industriale che è stato ben piu’ alto dell’1,3%.
Girate questo a legambiente; ecotonti.
ice
05 ott 2010 - 15:09 - #3@ #1
a leggerlo bene i valori del 2009 sono in linea con quelli del 2001-2001
.
non so quando apriranno nuove centrali, ma di sicuro in Germania stanno per chiuderne 2 e nuove non ce ne sono
Bruno70b
05 ott 2010 - 15:52 - #4Usare la presunta diminuzione della produzione diu energia dal nucleare è un argomento perdente…..semplicemente perchè non è vera. Si tratta di semplici cali dovuti al ricambio generazionale delle centrali. Aspettate il completamento delle centrali cinesi e vedrete che picco…..
tassinarimauro
05 ott 2010 - 17:34 - #5Il calo è un indizio, non una sentenza!
-
ICE, Mattia, Bruno70b hanno provato ad ipotizzare le ragioni del calo.
@ICE: Giusto ma la Germania non è il mondo.
@Mattia77: Secondo te se c’è un calo della domanda energetica viene spenta una centrale nucleare o una a combustibile fossile?
@Bruno70b: Probabile.
Jojo_me
06 ott 2010 - 09:03 - #6Il calo non dipende (solo) dalla crisi economica perché comincia dal 2006, quando di crisi nemmeno si parlava (e inoltre le centrali nuke sono davvero le ultime ad essere spente quando c’è un calo della domanda)
Semplicemente *al momento* si dismettono più centrali di quante se ne attivano, probabilmente per un “cambio generazionale”, ma anche perché il famoso “rinascimento nucleare” al momento sta solo sulla carta o in qualche cantiere in Cina.
I fatti sono che al momento c’è un calo; se di “rinascimento nucleare” si potrà parlare lo sapremo più o meno tra 10 anni.
giuseppe pregadio
06 ott 2010 - 11:13 - #7@ice
in germania non ne stanno per chiudere nessuna, la prima, SE la chiuderanno, sarà nel 2016
per la diminuzione, si, c’è stata, ma è imputata soprattutto al fatto che negli ultimi anni la potenza è rimasta stabile è dovuto principalmente perchè il giappone (terza potenza nucleare mondiale) ha avuto una flessione dell’energia erogata, visto che la centrale di kashiwari-kariwa è stata spenta per oltre 2 anni (sta riprendendo a funzionare da fine 2009), e solo quella è il 2% della potenza e dell’energia nucleare mondiale.
per i nuovi reattori……
http://www.iaea.org/programmes/a2/
in ogni caso l’energia elettrica nel mondo è notevolmente aumentata, e l’aumento è tutto dovuto al maggior utilizzo di fossili, non al maggior utilizzo di rinnovabili.
ma legambiente una volta non era pro-rinnovabili? sta facendo solo lotte che hanno come unico effetto l’aumentare della porzione di carbonizzazione dell’economia mondiale……
Chicco testa
06 ott 2010 - 18:44 - #8E che cosa dimostrerebbe quel grafico con tutte le linee in salita salvo un leggero rallentamento negli ultimi anni? Io per altro ho altri dati non della BP ma del’ agenzia internazionale dell’ energia che se permettete e’ un po’ più autorevole .dati che Poggio ha ma che si e’ guardato bene dal farvi avere. Inoltre la discussione con Poggio non era nemmeno su questo punto preciso. Ma sul fatto che se nucleare diminuisce come l’ idroelettrico e’ solo perché continuano ad aumentare carbone e gas! Bel risultato per gli ambientalisti! E sapete perché aumentano? Perché costano poco …. Fantastico veramente c’ e’ da essere contenti!
marantz
07 ott 2010 - 09:28 - #9Attenzione gente… i grafici vanno interpretati bene, seguendo un “modello”.
Coloro che vedono nel grafico una diminuzione, cercano in realtà di “fittarlo” con una campana logistica, (tipo picco del petrolio di Hubbert), con l’intenzione di dimostrare appunto che siamo in presenza di un “picco”, pertanto di una imminente diminuzuone.
Coloro che vedono nel grafico un aumento, tendono a “fittarlo” con una approssimazione lineare, ignorando l’andamento degli ultimi anni, pertanto vedono una imminente crescita.
In realtà, la zona piatta degli ultimi 10 anni, è dovuta a una ridistribuzione degli impianti nel senso globale.. chiudono per obsolescenza nei paesi occidentali, senza essere rimpiazzati da altri di potenza equivalente, mentre aumentano enormemente in asia, specialmente in Cina e in india, che hanno un programma nucleare molto sviluppato.
Io sono personalmente convinto della interpretazione “a campana”, pertanto il contributo futuro globale del nucleare non supererà di molto quello di oggi. Ma so di essere di parte. Il tempo chiarirà la situazione.
giuseppe pregadio
07 ott 2010 - 17:35 - #10@marantz
se parli di contributo % forse è così, visto che le proiezioni indicano che si arriverà al massimo al 20-25% al 2050 di nucleare, ma con potenze superiori ai 1000GW installati (quindi oltre 8000TWh prodotti in raffronto ai 2500 attuali), il problema è che aumenteranno molto di più i fossili, non c’è scampo…..in cina aprono una centrale a carbone da 1GW a settimana……A SETTIMANA!!!!!!!! nel 2009 erano in funzione 874GW totali, nel 2008 erano solo 793…..hanno installato in un anno praticamente quanto ha installato l’italia in un secolo…..
caballoloco
14 ott 2010 - 22:44 - #11Concordo più o meno sia con Giuseppe Pregadio sia con Marantz: il nucleare crescerà nei prossimi anni, ma non si prevede un boom. Chi farà la parte del leone, nel campo della produzione elettrica rimarrà il carbone: questo è l’effetto della lotta dei pseudo amici dell’ambiente: dopo una martellante campagna propagandistica quarantennale per impaurire il pubblico abbiamo il risultato che la tecnologia più pulita, più affidabile, a minor impatto ambientale, che abbiamo per produrre en. elettrica è al palo, sotto accusa, mai provata di essere nociva, anzi il diavolo.
Viva la demagogia.