
Il Senato Australiano ha recentemente messo su internet una pagina dove
richiede commenti, informazioni e opinioni sul futuro dei combustibili
fossili e combustibili alternativi per il trasporto.
La richiesta sembra aver avuto un certo successo con una decina di
documenti inviati e la data limite per inviare documentazione è stata
prorogata oltre la data iniziale del 24 Febbraio. Dei documenti
ricevuti, la maggioranza sono estremamente interessanti e affrontano con
grande competenza il problema del picco del petrolio che è destinato ad
avere conseguenze particolarmente gravi in un paese come l’Australia,
dove la scarsa densità di popolazione porta alla necessità di trasporti
su strada e per via aerea a lunga distanza. E’ intervenuta anche
l’associazione ASPO-Italia (associazione per lo studio del picco del
petrolio) con una lettera del presidente, Ugo Bardi, dove si raccomanda
al governo australiano di tener conto che il problema petrolifero non è
isolato ma correlato a tutti gli altri problemi di esaurimento di
risorse globali e di cambiamento climatico. (lettera non ancora visibile
sul sito)
Ora, è interessante notare come in Australia la questione
dell’esaurimento delle risorse è oggetto di un’inchiesta che implica un
rapporto diretto con i cittadini che, da parte loro, hanno risposto con
grande serietà. E’ un po’ più difficile immaginare una cosa del genere
in Italia, dove la questione esaurimento del petrolio è ancora
considerata eresia impronunciabile in entrambe gli schieramenti.
ale
28 feb 2006 - 11:24 - #1La spiegazione del nostro “ritardo” la trovate nel post di Grillo di oggi: siamo ciechi.
E il mio ottimismo sta cominciando a svanire…
IVO
28 feb 2006 - 19:27 - #2Io penso che noi, in quanto italiani, siamo idioti. Se cominci a parlare a molti italiani di cose come “energie alternative” ti rispondono: “il solito idealista” — oppure — “va va a votare Rifondazione o quei coglioni dei verdi” —oppure — “finocchio”.— Non si riesce a parlare di niente in modo serio e approfondito. Non è che uno pretenda la ragione ma sentire una vecchietta che non sa nemmeno cosa cavolo sia un Watt e l’uranio schierarsi dalla parte delle centrali nucleari fa ribrezzo. Effettivamente bisognerebbe spiegare informare ragionare… ma come si fa? Il tutto è molto deprimente. Lo ripeto, in modo particolare questo fenomeno è accentuato in Italia, e non è catastrofismo o antitalianismo.. è senso del reale.. purtroppo.
ale
28 feb 2006 - 19:58 - #3Purtroppo hai ragione, io non sono mai stato di sinistra e ora mi sono allontanato dal centrodestra perché di tutte queste questioni non si preoccupa mai.
La poca e cattiva informazione é un punto, ma il modo di affrontare i problemi di noi italiani é la vera questione: siamo abituati a dire che tanto tutto si sistema e ce ne freghiamo. nascondiamo ogni cosa sotto il tappeto, ma oramai sotto quel tappeto sta nascendo una catena montuosa! svegliamoci!!!! Ci vogliono idee!
alfcx
18 lug 2006 - 17:18 - #4Nucleare Nucleare Nucleare…unica alternativa.
L’enegia alternativa è solo marginale.