L'Australia e il picco del petrolio

petrolio
Il Senato Australiano ha recentemente messo su internet una pagina dove
richiede commenti, informazioni e opinioni
sul futuro dei combustibili
fossili e combustibili alternativi per il trasporto.

La richiesta sembra aver avuto un certo successo con una decina di
documenti inviati e la data limite per inviare documentazione è stata
prorogata oltre la data iniziale del 24 Febbraio. Dei documenti
ricevuti, la maggioranza sono estremamente interessanti e affrontano con
grande competenza il problema del picco del petrolio che è destinato ad
avere conseguenze particolarmente gravi in un paese come l'Australia,
dove la scarsa densità di popolazione porta alla necessità di trasporti
su strada e per via aerea a lunga distanza. E' intervenuta anche
l'associazione ASPO-Italia (associazione per lo studio del picco del
petrolio) con una lettera del presidente, Ugo Bardi, dove si raccomanda
al governo australiano di tener conto che il problema petrolifero non è
isolato ma correlato a tutti gli altri problemi di esaurimento di
risorse globali e di cambiamento climatico. (lettera non ancora visibile
sul sito)

Ora, è interessante notare come in Australia la questione
dell'esaurimento delle risorse è oggetto di un'inchiesta che implica un
rapporto diretto con i cittadini che, da parte loro, hanno risposto con
grande serietà. E' un po' più difficile immaginare una cosa del genere
in Italia, dove la questione esaurimento del petrolio è ancora
considerata eresia impronunciabile in entrambe gli schieramenti.

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