Metropolitana di Philadelphia: il risparmio arriva dalle frenate dei treni

MetropolitanaAltre volte su Ecoblog abbiamo parlato del tema del recupero energetico dalla frenata dei mezzi di trasporto, talvolta finendo nell'occhio del ciclone di alcuni dei nostri lettori più attenti che hanno spesso definito questi sistemi come inefficienti dal punto di vista del rendimento. Nonostante ciò, mi sembra comunque interessante parlare di una sperimentazione di questo tipo che a breve verrà attuata in una tratta della linea metropolitana della città di Philadelphia.

La società di trasporti vuole infatti sfruttare l’energia prodotta delle frenate dei treni per migliorare la qualità della rete elettrica. La Southeastern Pennsylvania Transportation Authority (SEPTA), società che gestisce i trasporti pubblici della cittadina sembra crederci davvero, tanto da aver messo sul piatto della bilancia circa 900mila dollari. In sostanza il progetto, oltre a garantire interessanti entrate economiche, renderebbe possibile l’immagazzinamento dell’energia generata in seguito alle frenate dei convogli della metropolitana (che altrimenti andrebbe sprecata) e il suo successivo trasferimento alla rete elettrica.

La sperimentazione partirà tra pochi mesi e, qualora dovesse dare esito positivo, verrebbe estesa anche alle altre fermate metropolitane. Una volta a regime, il sistema potrebbe consentire quindi un taglio alle emissioni prodotte in un anno di 1.200 tonnellate nonché un interessante risparmio economico. Americanata bella e buona o qualcosa di più? Intanto seguiamo l'evolversi della cosa e vediamo se i risultati della sperimentazione saranno soprattutto non antieconomici.

Via | Septa.org ; 2ndgreenrevolution.com
Foto | Flickr

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