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Metropolitana di Philadelphia: il risparmio arriva dalle frenate dei treni

Pubblicato: 11 ott 2010 da Simone Muscas

Commenti dei lettori

MetropolitanaAltre volte su Ecoblog abbiamo parlato del tema del recupero energetico dalla frenata dei mezzi di trasporto, talvolta finendo nell’occhio del ciclone di alcuni dei nostri lettori più attenti che hanno spesso definito questi sistemi come inefficienti dal punto di vista del rendimento. Nonostante ciò, mi sembra comunque interessante parlare di una sperimentazione di questo tipo che a breve verrà attuata in una tratta della linea metropolitana della città di Philadelphia.

La società di trasporti vuole infatti sfruttare l’energia prodotta delle frenate dei treni per migliorare la qualità della rete elettrica. La Southeastern Pennsylvania Transportation Authority (SEPTA), società che gestisce i trasporti pubblici della cittadina sembra crederci davvero, tanto da aver messo sul piatto della bilancia circa 900mila dollari. In sostanza il progetto, oltre a garantire interessanti entrate economiche, renderebbe possibile l’immagazzinamento dell’energia generata in seguito alle frenate dei convogli della metropolitana (che altrimenti andrebbe sprecata) e il suo successivo trasferimento alla rete elettrica.

La sperimentazione partirà tra pochi mesi e, qualora dovesse dare esito positivo, verrebbe estesa anche alle altre fermate metropolitane. Una volta a regime, il sistema potrebbe consentire quindi un taglio alle emissioni prodotte in un anno di 1.200 tonnellate nonché un interessante risparmio economico. Americanata bella e buona o qualcosa di più? Intanto seguiamo l’evolversi della cosa e vediamo se i risultati della sperimentazione saranno soprattutto non antieconomici.

Via | Septa.org ; 2ndgreenrevolution.com
Foto | Flickr

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di dgc

    dgc

    11 ott 2010 - 15:54 - #1
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    Il sistema esiste già anche in Italia, ad esempio sulla M3 milanese e sul nuovo Meneghino.

  • Maur,9

    11 ott 2010 - 18:14 - #2
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    ma che credevate ?
    I FRENI DEI TRENI SONO SEMPRE STATI COSI’ ……..altrimenti durerebbero 6 mesi

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    12 ott 2010 - 00:22 - #3
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    @Maurizio Sat 9
    Non è vero, non sono sempre stati così
    Recuperare tanta energia ed immetterla in rete non è così banale.
    CMQ i sistemi di recupero (oggi) sono la normalità.

  • Maur,9

    12 ott 2010 - 01:26 - #4
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    I FRENI dei treni ….diciamo degli ultimi 80 anni ?…………….SONO SEMPRE STATI COSI’.
    .
    sfruttano le correnti parassite per creare una forza elettromotrice indotta e di conseguenza un freno elettromagnetico.
    .
    le potenze sono altissime MA l’energia in gioco non è tutto sto popo’ di roba che vogliono farci credere , SI TRATTA DI BAZZECOLE rispetto all’energia normalmente usata per far muovere una carrozza.
    .
    alla fine e’ il solito squallido green-washing

  • Maur,9

    12 ott 2010 - 01:43 - #5
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    giusto per informarvi ….I FRENI ELETROMAGNETICI ….in realtà sono dei RALLENTATORI
    .
    perchè al diminuire della velocità la forza frenante diminuisce sino a diventare nulla
    QUINDI SERVE SEMPRE UN FRENO NORMALE AD ATTRITO …CHE FINISCA IL LAVORO.
    .
    questi freni elettromagnetici si usano DA DECENNI anche sui CAMION e sugli AUTOBUS
    e l’energia prodotta E’ RISIBILE .
    tanto che sono raffreddati ad aria ….semplicemente con appropriata ventilazione .
    .
    SONO LE POTENZE AD ESSERE ELEVATE e come sempre voi ecotonti confondete POTENZA CON ENERGIA.

  • Profilo di fabio-p

    fabio-p

    12 ott 2010 - 10:52 - #6
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    L’innovazione di cui parla l’articolo non sono i freni elettromagnetici ma un sistema che permetterebbe di recuperare l’energia immettendola in rete.
    I freni elettromagnetici non sono un’innovazione perchè comunissimi nei treni (e tram), da molto tempo. Si tratta di freni che sfruttano il fenomeno delle correnti parassite per dissipare l’energia cinetica del treno, con il vantaggio di non avere un pattino in attrito con la ruota e dunque non avere usura, manutenzione, sostituzione pattino ecc. L’energia cinetica trasformata in correnti parassite viene a sua volta dissipata e “persa” perchè si trasforma in calore.
    Quello che si vuole sperimentare a Philadelphia è, a quanto pare (e sottolineo, l’articolo è molto vago), un sistema per non perdere l’energia ma immetterla in rete.
    Piccole energie ovviamente, ma i treni sono tanti e le frenate pure… non ci alimenti molto ma di certo male non fa.

  • Maur,9

    12 ott 2010 - 11:27 - #7
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    ED INVECE FA MALE ……
    perchè se l’energia recuperata NON COPRE IL COSTO e soprattutto se l’energia recuperata è inferiore all’energia spesa epr realizzare questi impianti ….IL TUTTO E’ DANNOSO …
    .
    ad esempio I PENNELLI FOTOVOLTAICI non restituiscono in tutta la loro vita utile , l’energia necessaria per costruirli …

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    12 ott 2010 - 11:52 - #8
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    @ fabio p

    macchè correnti parassite………. mai sentito parlare di frenatura reostatica e di ‘imperiale’?

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    12 ott 2010 - 13:45 - #9
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    Freni elettromagnetici!?? Non hanno niente a che vedere con il recupero energetico!!
    Maurizio fa la solita confusione!
    Fabio-P spiega molto bene.
    In un mezzo elettrico far lavorare il motore da generatore non impone costi esagerati (come invece avviene nelle auto ibrido parallelo)
    Esistono anche biciclette a pedalata assistita con il sistema di recupero. Il “recupero” è comunissimo in tutti i mezzi elettrici, richiede solo un po’ di elettronica ed un accurato controllo per non creare picchi di corrente troppo elevati.

  • Maurizio,9

    12 ott 2010 - 15:21 - #10
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    @ tassinari ….
    FRENO ( O RALLENTATORE ) ELETTROMAGNETICO è l’apparato unico possibile per il recupero energetico (direttamente elettrico) .
    un generatore , altro non è che un freno elettromagentico .
    .
    non ne esiste altra forma….
    .
    magari gli uffici marcheting gli troveranno un nome piu’ carino ,adatto alle menti credulone ….ma sempre quello resta.

  • Maurizio,9

    12 ott 2010 - 15:22 - #11
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    elettromagnetico …..non elettro-magentico ….ovviamente