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Con il calo delle nascite il futuro sarà più verde

Pubblicato: 12 ott 2010 da Simone Muscas

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NeonatoFuturo con meno nascite? A giovarsene sarà l’ambiente, anche se il fenomeno potrebbe essere bilanciato negativamente dalla maggiore concentrazione della popolazione mondiale nelle città. A dirlo è la nota rivista Pnas che ha recentemente pubblicato uno studio dettagliato secondo cui, sul lungo termine, questo fenomeno permetterà di risparmiare sino al 30% delle emissioni di gas serra. Che non ci voglia un genio per capirlo è evidente, tuttavia può essere utile legger lo studio per quantificare lo scenario.

Secondo la pubblicazione scaturita dal lavoro di diversi istituti statunitensi, sono stati esaminati tre scenari previsti dall’Onu per la crescita della popolazione da qui al 2100. E’ stato stimato in che misura i cambiamenti della popolazione mondiale influiranno sulle emissioni. Ne è venuto fuori che lo scenario peggiore, secondo il quale si avrà una forte riduzione della popolazione mondiale a partire dal 2030, determinerà una riduzione di CO2 tra il 16 e il 29% e interesserà soprattutto i paesi industrializzati in quanto ad una popolazione più vecchia sarà ovviamente associata minore produttività.

Buona parte del vantaggio però potrebbe essere annullato dall’urbanizzazione, che, al contrario, tenderà a far aumentare la CO2 prodotta. In sostanza, recita lo studio, se non si attueranno soluzioni correttive che mettano un freno alla saturazione delle città o comunque all’inefficienza del settore residenziale, i vantaggi a livello planetario potrebbero essere annullati.

Via | Pnas.org
Foto | Flickr

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    12 ott 2010 - 10:25 - #1
    -1 punto
    Up Down

    …e con una bella estinzione di massa no?

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    12 ott 2010 - 12:37 - #2
    0 punti
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    Ma se c’e ‘ o ci sara’ una decrescita cosa c’entra lurbanizzazione? Meno gente meno case . Più gente più case o c’e ‘ qualcosa che non torna?

  • Zuzzo

    12 ott 2010 - 12:44 - #3
    0 punti
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    Ottimo :)

    Per vivere al ritmo attuale, è innegabile, stiamo sfruttando al 130% il pianeta (Overshoot Day fissato a Settembre) e di questo passo non durerà ancora a lungo ed i prodromi ci sono tutti.
    Le soluzioni sono le solite:
    1) Modifica radicale dello stile di vita
    2) Guerre e carestie con riduzione di 2/3 di popolazione mondiale
    3) Decrescita attraverso denatalità
    4) Ottuso business as usual e fede cieca nella tecnologia onnipotente verso un degrado allucinante costringendo le prossime generazioni ad un futuro fatto di stenti e rovine

    Quale di queste soluzioni sarà adottata? Per me un mix tra la 2 e la 4.. purtroppo parlare della 1 e della 3 è tabù per la maggior parte delle persone.

    Vedremo che accadrà

  • Hentavir

    12 ott 2010 - 12:53 - #4
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    penso che con urbanizzazione intendano lo sviluppo economico di
    popolazioni che ora vivono senza automobili, elettricità o che
    comunque, essendo povere, consumano pochissimo

  • Profilo di frassino

    frassino

    12 ott 2010 - 14:40 - #5
    0 punti
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    Dobbiamo tenere i problemi distinti

    -Già ora le società avanzate sono in un regime di crescita che non raggiunge la cosiddetta cifra di “rimpiazzo”, il problema sarà riuscire ad attenuare l’urto che le generazioni del “boom” demografico avranno sul sistema sociale e sulla società in se quando arriveranno alla vecchiaia, la situazione a piramide inversa che sista creando oggi potrebbe avere grosse rocadute sulle società e le economie avanzate; per quanto riguarda le economie in via di sviluppo anche loro sono entrate nella fase della “decrescita delle nascite” ovviamnete non tutte allo stesso livello. In ogni caso una mole consistente di studi dimostra che vi è correlazione inversa fra aumento del pil e diminuzione delle nascite e diminuzione della mortalità infantile, questo viene spiegato con il fenomeno dell’”efficenza demografica” cioè si mettono al mondo pochi figli, con la consapevolezza che un numero molto alto arriverà all’età adulta e si concentrano sul piccolo numero tutte le cure parentali

    -per quanto riguarda il problema del numero di individui, non penso che bisogna prendere il numero in senso assoluto, ma in relazione ad ambiente ma soprattutto tecnologia. Ad esempio nel paleolitico un area grande come Roma avrebbe potuto fornire cibo si e no per qualche decina di persone, con la prima revoluzione agricola del neolitico, la stessa area forniva cibo per qualche centinaio di persone, e via via cresciendo fino alla rivoluzione agricola del secondo dopoguerra del novecento, quello che ci si domanda eventualmente è se esista un “limite biologico” allo sfruttamento dei terreni e dove esso si trovi, in ogni caso più di qualche studio fa notare che l’urbanizzazione e il progresso tecnologico in agricoltura potrebbero far in modo che una sempre maggiore quantità di terreni ritornino foresta, come è successo in italia dalla metà degli anni 60 ad oggi; d’altro canto bisogna vedere se tali studi si possono generalizzare a tutto il mondo, ma personalmente non ne sono certo

  • acosimo

    12 ott 2010 - 16:19 - #6
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    QUESTE SCIOCCHE ANALISI SONO FATTE DA GENTE CHE è GIà NATA E CHE DISCETTA SU MISURE CHE SICURAMENTE NON LA RIGUARDERANNO IN PRIMA PERSONA.

  • dgfsdfsdfs

    12 ott 2010 - 21:22 - #7
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    Il solo modo per salvare il pianeta è il controllo delle nascite e la conseguente riduzione della popolazione. Nessuno cambierà mai il proprio stile di vita e sempre più persone consumeranno, come è giusto, più di quanto non facciano ora. Accadra quanto i paesi del terzo mondo si industrializzeranno. Sta già accadendo in India, sta accadendo in Cina, in Sud Africa, ecc.
    Siamo troppi e stupidi egoisti continuano a fare figli. Gli stati, anche quelli occidentali, dovranno applicare leggi come quelle presenti in Cina, per ridurre le nascite. Siamo già troppi, abbiamo portato all’estinzione di migliaia di specie e altre seguiranno questo triste destino.
    Bisognerebbe essere un quarto di quanti siamo, per poter vivere in maniera sostenibile. Non esiste alcuna possibilità che si riesca a sopravvivere nelle attuali condizioni, nessuna.

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    13 ott 2010 - 11:18 - #8
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    Mah direi che da noi “occidentali” il problema non è certo ridurre le nascite… altrimenti, perchè tutti i governi vogliono alzare l’età pensionabile?
    Nei paesi in via di sviluppo sono già in atto politiche di denatalizzazione, spesso con metodi brutali…
    Se devo scegliere tra sopprimere e far soffrire qualcuno e puntare sulla tecnologia per aumentare le risorse a disposizione, mi sembra ovvio puntare sulla seconda cosa.
    Ma mi rendo conto che ciò va contro certe tendenze “anti-umane” in cui spesso deriva l’ecologismo…