La Commissione Europea ha pubblicato il sesto rapporto “2008″ sui dati statistici relativi al numero di animali utilizzati a fini sperimentali. Ne sono stati calcolati quasi 12 milioni….
Dodici milioni di cavie da laboratorio… una enorme, intera metropoli rinchiusa in gabbia per subire ogni genere di tortura. Fra questi: 21.000 cani, 330.000 conigli e oltre 9.000 scimmie - il 56% delle quali catturate in giovanissima età allo stato selvatico, spesso alle Mauritius, distruggendo per lo scopo interi nuclei familiari al prezzo di 2.600 sterline -.Orrore allo stato puro, insomma, che fa levare un urlo di vergogna. Eppure il dato è solo parziale: secondo la Direttiva europea 86/609 -nella sua formulazione precedente il testo revisionato l’8 settembre scorso - infatti, solo gli animali vertebrati adulti possono rientrare nel triste computo. Invertebrati e bestiole già soppresse non vengono considerate pertanto utili ai fini della “statistica”..
Dei 27 Paesi europei, i peggiori sono, nell’ordine, la Francia, il Regno Unito, la Germania, la Spagna e l’Italia. Inoltre i primi quattro, unitamente all’Austria, hanno utilizzato il 50% di cavie in più rispetto al precedente rapporto pubblicato nel 2005. Riferisce Michela Kuan, la biologa responsabile del settore vivisezione presso la LAV:
L’Unione Europea continua a ritardare l’incentivazione al ricorso a metodi che non facciano uso di animali. Sarà fondamentale che nell’iter di recepimento nazionale della Direttiva, Governo e Parlamento inseriscano disposizioni per favorire lo sviluppo concreto di tali metodi e limitino, nei fatti, il ricorso agli animali, nell’ottica di un futuro basato su una ricerca etica e scientificamente rigorosa libera dal vincolo obsoleto del modello animale
Via| asca, newnotizie
Foto | Flickr
claudio_
13 ott 2010 - 00:12 - #1Sicuramente molta gente non si troverà d’accordo con quello che sto per dire, ma forse bisogna evitare di far finta che la scaloppina che troviamo supermercato oppure le crocchette di pollo che troviamo tanto invitanti non derivino dalla morte di animali.
Altre cose seguono la medesima via.
Mi piace non fare finta di essere buono, a me piace rovesciare, mettere in dubbio le cose e vedere se cosi’ rovesciate hanno senso.
Oggi rovesciamo la VIVISEZIONE:
“qualunque tipo di sperimentazione effettuata su animali di laboratorio che induca alterazioni a livello anatomico o funzionale” (De mauro)
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Vi e’ troppa gente sana che gode di aver una spettanza in vita oggi definita ragionevole ottenuta con sacrificio anche di umani.
Gente che alla prima sofferenza si arrabbia perche’ la scienza non provvede a far star bene loro od un parente. Peccato che in tempi di vacche grasse facevano ostracismo a cio che in seguito avrebbe potuto guarirli.
Ogni tanto mi trovo a chiacchierare con gente che pensa di poter vivere in un mondo agricolo ottocentesco idilliaco e contemporaneamente avere tutte le “cose” dell’epoca fortemente industriale in cui viviamo.
Il vantaggio della casa nella prateria con i cavalli (magari senza la loro puzza), l’aria pura e il profumo della primavera, la possibilità del dentista sotto casa, facebook, la discoteca, la macchina TURBO il riscaldamento con la caldaia, non certo la stufa, e la televisione.
La produzione di molti oggetti, tra i quali anche le medicine, avviene con un processo industriale e alcuni di questi processi coinvolgono esseri viventi tra i quali quelli sui quali vengono fatte delle sperimentazioni.
Così vediamo quali sono le leggende che ci raccontano queste persone che vorrebbero i vantaggi senza gli svantaggi.
una delle prime cose che affermano è la seguente:
“La sperimentazione sugli animali viene molto spesso taciuta e, quando finalmente se ne parla, si cerca di ridurre le vittime a dei semplici “numeri”
Santa cipolla!
solo adesso si sono accorti anche loro che l’industrializzazione è arrivata persino nella produzione farmacologica. Inoltre essendo una banale lavorazione, per quanto possa apparire scabrosa, non viene pubblicizzata nella stessa maniera che non viene pubblicizzata la località o la modalità con cui vengono prodotti di bulloni per la Fiat.
Alla richiesta di quanti bulloni vengono prodotti ovviamente un’industria fornisce solo ed esclusivamente numeri.
Sinceramente non lo vedo un ragioniere che parla con iperboli sull’autopsia di topi affetti da cancro.
Voi lo credete possibile? Il ragioniere e’ generalmente una persona ottusa.
Certo e’ raccapricciante che la modernita’ tratti esseri viventi e bulloni in medesima maniera ma tutti possono prendere un aereo e fare come bernard moitessier e vivere su di un isolotto senza tv, medici, auto, inquinamento e altre brutture…
MA,
MA non lo fa nessuno!
Come mai nessuno sceglie di non avere l’inquinamento?
Come mai nessuno sceglie di non vivere nelle megalopoli e non goderne nemmeno i frutti?
Perche’ la vita e’ migliore se prendiamo i frutti della tecnica.
E’ bello sapere di non dover morire per un banale ascesso!
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Quando si fa notare che la sperimentazione sul vivo è quindi necessaria codesti personaggi ribattono con un DRAMMATICO “Non è vero” e partono giustificando le loro affermazioni con una serie di leggende mal studiate come la seguente frase:
“Esistono molti metodi di ricerca utilizzabili senza ricorrere all’uomo, tra cui: i modelli matematici, gli studi clinici, i test su cellule, i tessuti coltivati in vitro”
E’ bello essere ignoranti, vero?
I modelli matematici di una cosa tutto sommato più semplice come le previsioni del tempo non riusciamo a oggi ad avere un modello matematico che ci consenta di sapere se piove o ci sarà il sole con una buona certezza all’interno di un arco temporale di QUATTRO giorni. Figuriamoci se riusciamo a sapere se una molecola complessa interagisce e come interagisce con un intero organismo a lungo termine. Io direi di vietare a costoro di vedere star trek.
Gli studi clinici sono appunto studi clinici. I trial clinici possono essere condotti solo dopo che siano state raccolte sufficienti informazioni sulle caratteristiche del prodotto e sulla sua sicurezza preclinica, attraverso una serie di procedure fra le quali ci sono esperimenti su animali, ed un comitato etico che garantisca l’esperimento.
Oserei dire che non sanno che stanno dicendo visto che consigliano di non far esperimenti sugli animali facendo esperimenti sugli animali. Non trovate che sia favoloso?
I test sulle cellule vanno bene per un primo approccio, quando possibile, ma purtroppo ci si allontana molto da quello che sarà l’obiettivo della nostra ricerca. I test sulle cellule vengono molto utilizzati poiché, ricordiamoci che siamo in un mondo industriale, sono meno costosi che test similari fatti su animali completi. MA come si potrebbe sperimentare un farmaco per aumentare la libido su di un’ameba? Ve lo vedete un’amebozzo che sbava?
E’ stato scientificamente dimostrato che i metodi alternativi sono più efficaci e predittivi (ovvero sono in grado di fornire informazioni utili e attendibili su ciò che accadrebbe sull’uomo) dei test sugli animali.
Ok, mi sta bene.
In quale ambito i metodi alternativi sono stati più efficaci? silenzio
quali sono stati gli studi scientifici pubblicati che hanno mostrato quello di cui sopra? silenzio
è successo veramente che nell’ambito di questa dimostrazione si sia continuato ad anni di distanza ad utilizzare metodi meno efficaci? silenzio
bene, tutto questo non viene detto. Solo foto di animali SQUARTATI. Sembrerebbe quasi che vogliano tener nascosto solo ed unicamente ciò che conta e che affermano di essere dimostrato.
Li tirerebbe fuori dal senso del ridicolo che sta permeando questa serie di affermazioni sempre più selenite.
Mattiass
13 ott 2010 - 08:59 - #2Questo orrore deve finire.
Più informazioni le trovate qui: http://www.limav.org/
igloo
13 ott 2010 - 10:26 - #3I prodotti servono al “benessere” degli esseri umani? Usiamo gli esseri umani! So che può sembrare un’affermazione forte, ma se andassimo dai carcerati e dopo avergli messi al corrente dei rischi gli proponessimo uno scambio “fare da cavie in cambio di uno sconto di pena”, per esperimenti pericolosi cipotremmo rivolgere ai condannati all’ergastolo o a morte (nei paesi dov’è prevista), d’altro canto loro hanno poco o nnulla da perdere. Se codesti individui hanno prodotto danni alla società una forma di redenzione sarebbe possibile attraverso il dono (volontario) del loro corpo alla scienza. E finalmente si lascierebbero in pace quei poveri animali, che non penso che abbiano intenzione nella loro vita di diventare cavie, ma solo di vivere come vorrebbero loro
claudio_
13 ott 2010 - 14:55 - #4Igloo, e’ fattibile ma inutile.
Se almeno il 40% carcerati long term decidessero di schiattare sarebbero quantitativamente pochi.
Inoltre il ciclo di sviluppo e’ lento rispetto ad animali piu’ piccoli.
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giusto per capirci, solo Pasteur ha ammazzato centinaia di animali per dimostrare UNA teoria.
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Ma tu, anche se sei un ergastolano, prenderesti il cancro per vedere se riescono a curartelo?
igloo
13 ott 2010 - 16:24 - #5se fossi un ergastolano…. dipende se magari sopravvivo mi aspetta uno sconto di pena perche non tentare…. Ma al di la del caso estremo prendiamo per esempio l’industria cosmetica, la mica muori, al massimo hai un danno limitato alla pelle: si prende un carcerato e gli si dice:” Ci sono rischi X può venirti un infiammazione, se ti sottoponi alla sperimentazione ti decurtiamo la pena di (esempio) sei mesi” uno che magari deve farsi 5 anni di carcere potrebbe non prendarla come un idea tanto insulsa. Il punto diciamo etico: è giusto uccidere un animale o farlo soffrire per arrecare benessere all’uomo? Magari per scoprire un vacciono ad una malattia, ma è un conto…… ma per far sparire le rughe ad una facoltosa vecchia che vuole apparire sempre giovane, non direi che è un buon motivo per far soffrire un animale, soprattutto alla luce del fatto che gli animali soffrono come noi. Se per assurdo una specie aliena conquistasse la Terra ti piacerebbe essere usato contro la tua volontà come cavia? Per quanto assurda la situazione direi di no, almeno io non vorrei e presumo neanche le scimmie priamte nei laboratori. Io dal canto mio cerco di non comprare prodotti testati sugli animali, anche se pare che il più delle volte sia una trovata commerciale (puoi dirmi qualcosa a riguardo?). Se proprio vedo che non c’è nessun prodotto che la cui sperimentazione non venga fatta sugli animali, vedo se è possibile farlo in casa (come il sapone per esempio)
claudio_
13 ott 2010 - 23:27 - #6Magari per scoprire un vacciono ad una malattia, ma è un conto…… ma per far sparire le rughe ad una facoltosa vecchia che vuole apparire sempre giovane
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Certo, hai ragione, ma vedi l’industria e’ retta dai compratori.
I BUONI compratori sono le tue vecchie, la cosmetica e tutto cio’ che non e’ subitaneamente assorbibile.
Per molte malattie puo’ non essere conveniene poiche’ verrebbe considerato immorale il costo per rientrare e guadagnarci e gli azionisti sono espliciti (ricordiamoci che siamo tutti azionisti, magari indiretti).
Quindi la cosmesi e’ un grande traino, e non si puo’ permettere di rovinare la pelle a dei bipedi avvocatodotati.
Ecco perche’ non esistono prodotti che non sono testati su animali e chi dichiara una simile bufala e’ solo perche’ sta usando una formula vecchia che in passato e’ gia’ stata testata su animali.
Dirai: usiamo formule vecchie! Ma la gente vuole sempre cose nuove!
Chi si lava piu’ con il sapone di marsiglia?
Quanti vestendosi con il domopak, alias sintetico, ha bisogno di un deodorande da 20.000Watt?
Rossetti sberluccichi?
E non parliamo di quei nuovi cosmetici, non per vecchie, con nanoparticelle che ancora oggi molti dubitano della non tossicita’ e si vorrebbero fare LUNGHI test piu’ accurati per il lungo termine. Non si puo’ anche se si bisbiglia uan presunta cancerosita’. Dopotutto e’ la sindrome dei Balcani in versione ridotta.
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Il problema e’ che la massa VUOLE, desidera e brama modernita’ e novita’ e PREMIA, fornendo torrenti di danaro le aziende che forniscono soddisfazioni ai loro desideri.
igloo
14 ott 2010 - 08:43 - #7E io che pensavo che la modernità avrebbe portato sollievo dalle soferenze per tutti anche per gli animali, Ghandi diceva che il progresso di una civiltà passa anche dal modo in cui si trattano gli animali, allora da ciò che dici siamo nel Medioevo, ma che dico nel Cenozoico, mi viene in mente taluni personaggi tipo Rita di Meana (spero che si possano far nomi) o la Brambilla tutti a farsi fotografare col cucciolo in mano ma poi a cospargersi di tonnellate di prodotti che costano sofferenze ad animali che purtroppo non hanno il privilegio di apparire al grande pubblico. Preferisco mangiare qualche bagigio in più e ricavare da la il selenio per la pelle piuttosto che mettermi le varie creme e cremine. Ma ora provocatoriamente ti chiedo se secondo te sia giusto che per appagare il bisogno di vanità (non di sopravvivenza) di qualcuno un animale soffra o muoia.
tu dici :”Il problema e’ che la massa VUOLE, desidera e brama modernita’ e novita’ e PREMIA, fornendo torrenti di danaro le aziende che forniscono soddisfazioni ai loro desideri”
Sai meglio di me che la Massa è volubile, basterebbe che i vari greenpeace o WWF spendessero un po più di soldi in pubblicita martellante dove si mostrasse cosa è costato in termini di sacrifici per gli animali (invecie di buttarli via in conferenze meeting o cose simili) e forse una buona porzione di massa verrebbe impressionata e chiederebbe prodotti che non comportini sofferenze per animali e se il mercato è cosi perfetto come si dice, risponderebbe di conseguenza
claudio_
14 ott 2010 - 10:16 - #8la Massa è volubile, si certo.
Ma ricordati che il marketing deve usare delle LEVE. In maniera subdola certo, ma devono essere gia’ BEN radicate nella scimmia senza peli.
Facile propagandare la comodita’ (sebbene tutta da dimostrare) la miglioria… Ma la rinuncia non e’ di queste.
E uno dei motivi che una maestra del marketing, la chiesa cattolica, sta perdendo adepti. (questo indipendentemente se siamo credenti e’ un fatto)
E’ il motivo per il quale alcuni riescono ad intortarti parlando dell’eroe antieroe: gimondi piuttosto che berlusconi. Simboli forti, McDonalds e le sue vetrine.
E’ molto difficile per altre cose.
Tanti si sono sperticati A PAROLE sul fatto che i palloni venissero fatti dai bambini. Secondo te qualcuno compra solo palloni made in EU dove questo non accade?
Stessa cosa per i prodotti di FOXconn (htc, apple, nintendo, asus,htc, sony, nokia… costa poco) i dipendenti pare vengano frustati, depredati della vita privata e umiliati pubblicamente tanto da arrivare spesso al suicidio. Hai controllato che il tuo telefonino NON sia made in china?
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Vestiario made in china: in ginocchio, turni di 14-16 ore, mensa e dormitorio modello riformatorio, 1 giornata libera mensile accumulabile. Questo sul catalogo ufficiale che dovrebbe dimostrare la grande qualita’ della produzione di un berrettificio. Pero’ ha il taglio laser.
Se questo si autoconsidera una perla, immagina gli altri.
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Cosa pensi che succede nei TANTI laboratori di prato, ma esistenti in tutta italia, con le finestre oscurate? Ti dico che non hanno la carta d’identita’ e non possono averla e sono migliaia. La GF non si muove e i sindacati si grattano il naso dimostrando di non servire.
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Ora capisci perche’ se mi dispiace per i cani, conigli e similia comprendo che ci sia un motivo piu’ o meno importante per fargli delle sevizie: dalla cura del cancro all’irritazione delle tue vecchie.
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Non capisco perche’ in cambio di danaro di trattino gli uomini peggio di bestie da soma.
Basterebbe non acquistare prodotti da quei paesi che non vogliano mettersi, non dico verso standard occidentali moderni, ma almeno da animali.
Quanti lo fanno? Nessuno.
E’ troppo bello che il telefonino costi 10 euro in meno.
Pagare il portatile 30euri in piu’? meglio fare morire un cinese!
E la borsetta? asssssssolutamente made in china! Non vorrai pagarla piu’ di 50 euri! A te importa che sia cucita da una bambina di 9 anni? NO, vero?
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Le scimmie, anche se non hanno piu’ i peli, rimangono scimmie.
govinda
14 ott 2010 - 11:46 - #9Ci sono sperimentazioni che non hanno nulla a che vedere con il benessere e la salute!
igloo
14 ott 2010 - 12:47 - #10“Non capisco perche’ in cambio di danaro di trattino gli uomini peggio di bestie da soma.
Basterebbe non acquistare prodotti da quei paesi che non vogliano mettersi, non dico verso standard occidentali moderni, ma almeno da animali.
Quanti lo fanno? Nessuno.”
Io lo faccio, ho smesso da un pezzo di comprare roba di macra (Nike da cantinaia di euro prodotta in Cina a 5) Se posso preferisco andare all’equo e solidale (vabbe immagino di sapere cosa pensi ma almeno mi sembra di fare una buona azione), rispetto ad una volta comunque sui temi dell’acquisto consapevole c’è molta più coscienza, non tanta, ma cresce. Faccio inoltre notare che molto spesso chi con i suoi acquisti permette la sofferenza di animali da laboratorio, poi è lo stesso che se gli mostri le immagini o i video si indigna. O sono ipocriti ( 9 su dieci) oppure gli manca la consapevolezza (1 su 10) pochi questi ultimi ma preferisco provare con loro che non far nulla
“Ora capisci perche’ se mi dispiace per i cani, conigli e similia comprendo che ci sia un motivo piu’ o meno importante per fargli delle sevizie: dalla cura del cancro all’irritazione delle tue vecchie.”
No non capisco, o meglio la cura posso anche provare a fare uno sforzo ma la cura alle vecchie mi spiace ma ritengo un motivo troppo futile per far soffrire un animale esattamente come ritengo sia futile fra lavorare un cinese a quei ritmi per permettere a un’altro di sfoggiare la sua vanità con il cellulare nuovo (tra parentesi il mio è un Nokia 3310 di dieci anni fa forse più e finche dura tranquillo che non lo cambio). Poi sono d’accordo con te che è impossibile acquistare soltanto roba assolutamente immacolata, ma d’altro canto sei dentro un sistema chechhe se ne dica ai margini di manovra molto limitati, se tu conosci una serie di marche per computer, di cellulare (quelli non si trovano ancora all’equo e solidale purtroppo:) che vengano fatti in modo da non arrecare danno a persone o animali o abiente sarò ben felice di comprarli magari rinunciando a qualche lusso per far quadrare il bilancio.
” E’ troppo bello che il telefonino costi 10 euro in meno.
Pagare il portatile 30euri in piu’? meglio fare morire un cinese!
E la borsetta? asssssssolutamente made in china! Non vorrai pagarla piu’ di 50 euri! A te importa che sia cucita da una bambina di 9 anni? NO, vero?”
A me importa e di fatti cerco di cquistare in modo consapevole anche a costo di pagare di più, ma potrei girarti la domanda e chiederti: “Avere il nuovo schampoo ai dievimila estratti naturali (peraltro avente il 99% delle volte gli stessi effetti del modello precedente) certo, chi se ne frega se hai dovuto bruciare la pelle a 500 fra cani gatti e conigli, sinceramente rimango dell’idea che preferisco farmelo in casa, magari non mi farà acere i capelli come quelli di una modella ma almeno se mi brucio la cute mi brucio la mia principio di responsabilità individuale. Poi altro problema sono i controlli sui prodotti ma la al di là dell’acquisto consapevole dovrebbero essere le autorità a vigilare, ma alla fine l’ultima parola dovrebbe spettare sempe al consumatore.
claudio_
14 ott 2010 - 20:13 - #11ma alla fine PURTROPPO l’ultima parola spetta sempre al consumatore MEDIO.
Vedi, anche se sei uno dei pochi, da quello che scrivi, che guarda la provenienza…. sei uno dei pochi!
uno su 10000 non fa testo.
Le marche migliori che erano qualitativamente alte, Telefunken, blaupunkt, grundig, Pioneer, per fare degli esempi, sono crollate sotto i colpi dei consumatori che volevano roba cinese fatta in condizioni disumane da sottopagati. Cosi’ hai ragione marche (immacolate e’ sempre troppo) ragionevoli hanno dovuto arrendersi.
Il consumatore vuole di piu’ a meno. Fa niente se l’obbiettivo 70X e’ un fondo di bicchiere inguardabile, LUI il 10X non lo vuole. Lcd non gli basta, lo chiama come cio che verra’ anche se non e’ un LED lo chiama LED. Chiamarlo LCD e’ da vecchi!
E non vuole pagarlo “tanto”.
Cosi compra in cina, qui licenziano, e cala il suo potere d’acquisto e il “poco” e divenuto comunque “tanto”.
Cosi’ il mercato appare come un pentolone unico dove farmaci, TV, patate, “roba per vecchie”, pattini, carne, fragole, bulloni e assicurazioni diventano una minestra UNICA moooolto pericolosa e pericolante.
Ma stiamo andando fuori tema di bestia!
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