Eolico per pagare le maestre? La storia di Castelguidone in provincia di Chieti

L\'eolico per pagare le maestre? La storia di Castelguidone in provincia di ChietiSul sito Via dal Vento, spazio web della lobby italiana anti-eolico (che in gran parte coincide con quella pro-nucleare), si riporta una notizia molto interessante: a Castelguidone, in provincia di Chieti, il sindaco spinge per la costruzione di un parco eolico da dieci torri per 20 MW totali in modo da poter pagare con le compensazioni ambientali, tra le altre cose, anche una ulteriore maestra da inserire nell'organico della scuola comunale.

La cosa non è piaciuta al locale comitato del no all'impianto eolico che reputa quella del sindaco una strumentalizzazione per far passare per buono il parco:

I soldi dell’eolico non sono necessari alla locale scuola primaria, perche’ a Castelguidone ci sono diversi insegnanti in pensione pronti a fare lezione gratis. E cosi’ l’ultima trovata del sindaco Cicchillitti, quella di utilizzare parte dei proventi della centrale eolica per pagare un’altra maestra si sgonfia. Per gli insegnanti in pensione l’operazione del sindaco e’ chiara: strumentalizzare la questione eolico, spacciandola come la soluzione a tutti i mali del paese, dallo spopolamento all’istruzione



L'opposizione alle torri, va precisato, è precedente alla proposta del sindaco sulla maestra e si concretizza soprattutto nel comitato "Dinamismi", formato l'anno scorso da una quarantina di ragazzi del posto.

Fin qui tutto normale: dove ci sono rinnovabili, specialmente eolico, ci sono sempre i comitati del sì e quelli del no. Basta fare due esempi, quelli riportati recentemente dal New York Times (uno in Abruzzo, uno negli Stati Uniti), per capire che non si tratta neanche di una storia solo italiana.

Singolare, però, la chiosa di Via col Vento che, presentando il link all'articolo che descrive la protesta-provocazione delle maestre che lavorerebbero gratis contro il parco eolico, aggiunge:

Ricordiamo che la trovata del sindaco di Castelguidone è del tutto illegale in quanto la Legge (Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili. All.2 Comma 2) prevede espressamente che i proventi delle compensazioni ambientali versate dalle società eoliche debbano essere orientati alla mitigazione degli impatti del progetto, ad interventi di efficienza energetica, di diffusione di impianti a fonti rinnovabili e a sensibilizzazione.

Via dal Vento, però, non dice che le compensazioni ambientali (tutte, comprese quelle per gli impianti di sfruttamento del petrolio e del gas e quelle per gli elettrodotti), vengono puntualmente usate dai sindaci italiani per fare ben altro che interventi per l'ambiente.

Marciapiedi, strade, buche nell'asfalto, tetti di palestre e campetti sportivi: tutto entra nel grande calderone delle compensazioni. Sarà colpa delle rinnovabili se i sindaci, che sono alla canna del gas, cercano tutti i modi possibili per fare cassa, energia compresa?

Via | Via dal Vento, Araldo Vastese, Periodico Il Grillo
Foto | Flickr

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