Fotovoltaico a Cutrofiano: risponde Edoardo Zanchini, responsabile scientifico di Legambiente

Fotovoltaico a Cutrofiano: risponde Edoardo Zanchini, responsabile scientifico di LegambienteCosa risponde Legambiente alle accuse di Italia Nostra e Forum Ambiente e Salute sul progetto del parco fotovoltaico di Cutrofiano, in provincia di Lecce? Che non c'è nessuno scandalo e che AzzeroCO2 vuole dimostrare che è possibile far convivere agricoltura e rinnovabili. I dettagli ce li spiega Edoardo Zanchini, responsabile scientifico di Legambiente, che ha accettato di rispondere alle nostre domande.

Italia Nostra e altre associazioni locali parlano di "scandalo nazionale" e di "Legambiente coinvolta nel business del fotovoltaico tramite Azzero CO2". Può spiegarci esattamente cosa è AzzeroCO2 e in che modo Legambiente vi partecipa?

Scandaloso e' che Italia Nostra, che ha una gloriosa tradizione di tutela del paesaggio italiano che risale agli anni '60, sia oggi diventata un comitato che fa della lotta contro gli impianti eolici, solari a biomasse la propria ragione di esistenza. Legambiente rivendica il suo essere una associazione ambientalista che si batte per un cambiamento nel modello energetico che passa per l'efficienza e per la spinta alle rinnovabili. Senza paura di dover prendere anche posizioni "scomode" quando e' piu' facile dire no a tutto. Anche per questo abbiamo promosso, insieme al Kyoto Club e ad Ambiente Italia, una societa' che si chiama AzzeroCO2 che realizza interventi innovativi in campo energetico

Il progetto: voi parlate di coesistenza tra agricoltura e fotovoltaico, grazie ad una particolare tecnologia che permette di avere pannelli più piccoli che non interferiscono con le colture sottostanti. Si dice, però, che i pannelli saranno alti sette metri e devasteranno il territorio. Come stanno le cose?

Il progetto di Cutrofiano sarà un impianto solare a concentrazione (sarebbe il primo impianto in Italia). Una tecnologia che ha un efficienza di oltre il 30% superiore al fotovoltaico tradizionale. Questi pannelli sono rialzati su dei supporti a 1,5 metri da terra e possono coesistere con colture agricole, anche biologiche. AzzeroCO2 sta lavorando con degli agronomi per capire quali colture possono avere la migliore coesistenza, mentre nel frattempo in un area praticamente residuale si ricomincera' a coltivare grano nell'attesa che il progetto veda andare avanti il suo iter

Il progetto nasce per dimostrare che agricoltura e fotovoltaico possono convivere. Ma presenta anche peculiarità rispetto al parco fotovoltaico "classico". Vuol dire che esiste effettivamente un conflitto tra fotovoltaico e agricoltura? Esiste veramente l'invasione delle rinnovabili nel sud agricolo dell'Italia?

Oggi in molte parti d'Italia il fotovoltaico e' al centro di aspre polemiche. Perche' e' una tecnologia competitiva su cui sono in corso forti investimenti, e sono stati presentati molti impianti a terra, anche di grandi dimensioni, che possono presentare in prospettiva un problema in termini di compatibilita' con le aree agricole, il paesaggio, forse in alcuni casi portare anche alla sostituzione e l'abbandono di colture. I numeri attuali mostrano come non siamo ancora di fronte a impatti preoccupanti ma e' vero che esiste una questione che riguarda il migliore uso del territorio e non vi e' dubbio che bisogna guardare a come integrare nel modo piu' intelligente i pannelli sui tetti e nelle aree agricole

Il progetto verrà realizzato in Puglia, regione che ha appena cambiato le norme per le autorizzazioni alle rinnovabili (si veda il post di Marina in merito alle nuove norme pugliesi per i dettagli). Alla luce anche della polemica che vi vede coinvolti, ha fatto bene a cambiarle?

La regione Puglia e' intervenuta su alcuni aspetti della propria normativa ma, come abbiamo detto alla vicepresidente Capone, ora si apre una nuova fase nella quale entro gennaio 2011 dovra' definire le regole per lo sviluppo nel paesaggio degli impianti eolici, solari, a biomasse, idroelettrici, geotermici, ai sensi delle, finalmente approvate, linee guida nazionali. Il "nostro" progetto e' un esempio della direzione a cui guardare proprio perche' ragiona di integrazione. Noi presenteremo nelle prossime settimane alla Regione le nostre idee rispetto alle linee guida e vogliamo costruire un confronto pubblico con tutti i soggetti

A proposito: il vostro progetto ha già concluso tutta la fase autorizzativa? In che modo avete coinvolto le comunità locali nella progettazione?

Il progetto e' assolutamente all'inizio della procedura, abbiamo voluto fare una presentazione pubblica coinvolgendo e discutendo con tutti proprio perche' siamo interessati a una discussione il piu' trasparente possibile. Non abbiamo nulla da nascondere, pensiamo di dare un contributo in termini di idee e di proposte

Infine: avete altri progetti simili a quello di Cutrofiano per altri territori italiani?

Questo e' l'unico progetto di fotovoltaico a concentrazione promosso da Azzeroco2, e essendo il primo in Italia ci auguriamo verra' realizzato in Puglia. Azzeroco2 con Legambiente e' impegnata su un altro tema che riguarda il fotovoltaico a cui teniamo molto. Si chiama "Eternit Free" una campagna che abbiamo promosso in tutta Italia per la sostituzione dei tetti in amianto con tetti fotovoltaici. E' un intervento difficile e costoso, ma stiamo avendo adesioni da tante Province di tutta Italia e grande interesse. Anche questo e' un contributo per fare delle rinnovabili una opportunita' di cambiamento in positivo

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