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Umberto Veronesi presidente dell'Agenzia per la sicurezza nucleare

Pubblicato: 15 ott 2010 da Marina

Commenti dei lettori

Umberto Veronesi presidente dell'agenzia per la sicerezza nucleare Veronesi sì, Veronesi no. Alla fine sciolte le riserve, l’oncologo ha deciso di accettare l’incarico e di assumere il ruolo di Presidente dell’Agenzia nazionale per la sicurezza nucleare.

Di fatto da oggi si apre il ritorno del nucleare in Italia. Spiega Veronesi che il nucleare non fa paura e dice:

Chi ha studiato sa benissimo che il disastro di Chernobyl è stato provocato dalla follia di un direttore che ha voluto fare un esperimento. E per farlo ha tolto almeno 12 livelli di sicurezza. È stata una follia umana che non si ripeterà. Sono sicuro che non c’è alcun rischio.

Ha espresso soddisfazione anche Stefania Prestigiacomo, ministro per l’Ambiente.

Gli unici che hanno alzato una voce contro sono quelli del Pd, ma per una questione puramente formale. Dichiarano:

Non possiamo che augurare buon lavoro a Veronesi e attendere che si dimetta quanto prima da parlamentare, come del resto nei mesi scorsi egli stesso aveva detto di voler fare.

Dopo il salto la lettera scritta da Milena Gabanelli al direttore del Corriere della Sera, lo scorso 26 luglio in cui esprime notevoli perplessità circa la nomina politica e non tecnica del prof. Veronesi.

Caro direttore, premetto che non ho interesse per le preferenze politiche del Prof. Veronesi; è un oncologo di fama e mi aspetto che faccia tutto quello che può per curare il cancro. Da un paio d’anni è anche senatore, carica che ha accettato a patto che non gli porti via tempo per i suoi pazienti. Intento nobile verso i pazienti, meno verso i cittadini che, pagando un lauto stipendio ai senatori, si aspettano che dedichino le loro energie alla gestione politica del Paese.

Ora è stato proposto il suo nome come Presidente dell’Agenzia per la Sicurezza del Nucleare, nomina che accetterebbe volentieri, di nuovo a condizione che non sottragga tempo ai suoi pazienti. Ovvero, bisognerebbe adattare le necessità di un’agenzia così delicata e fondamentale agli impegni del candidato presidente. Intanto venerdì scorso in Senato è stato approvato un decreto che gli consentirebbe, se volesse, di andare in deroga alla legge che vieta a chi ha incarichi politici di presiedere un’authority.

Riguardo invece alla sua competenza in materia, scrive: Sono un appassionato di fisica, non a caso ho ricevuto la laurea honoris causa. Nuclearista convinto, cita la Francia come modello di qualità di vita per noi italiani. Partendo dal presupposto che l’agenzia non sia un bluff ma qualcosa di straordinariamente serio, non è affatto rassicurante l’idea che venga diretta (nei ritagli di tempo) per 7 anni, da un uomo che oggi ne ha 85, anche se è il più bravo oncologo del pianeta.

Presiedere l’agenzia per il nucleare vuol dire affrontare problemi di carattere tecnico, elaborare i regolamenti insieme ai commissari, dare il parere sui progetti, verificare il rispetto delle regole e prescrizioni a cui sono sottomesse le installazioni. Un lavoro certamente a tempo pieno, meglio se subordinato a una competenza specifica, più che a una passione.

Siccome il Prof. Veronesi cita il modello francese, saprà che la loro agenzia (ASN) è diretta da Jean Christophe Niel, 49 anni (laureato in fisica teorica che ha ricoperto incarichi di vertice nel controllo sul ciclo del combustibile e dei rifiuti, ed è stato per anni capo del dipartimento per la sicurezza dei materiali radioattivi). Il presidente è Andrè-Claude Lacoste, 69 anni, ingegnere, da 17 anni con incarichi direttivi nel settore sicurezza nucleare.

Il Prof. Veronesi ha poi espresso un’opinione sul fattore rischio (oggi calcolato quasi vicino allo zero), che sembra non tener conto dei cosiddetti piccoli incidenti quotidiani, riportati da tutte le Agenzie, che si verificano proprio in Francia; per non parlare delle basse emissioni permanenti degli impianti, come dimostra lo studio del Prof. Hoffman ordinato dalla Cancelliera Merkel.

Parlare invece di nucleare come l’alternativa più valida al petrolio è solo suggestivo, poiché il petrolio serve soprattutto a far muovere le macchine e solo in minima parte ad alimentare le centrali elettriche. Infatti in Francia, Paese più nuclearizzato d’Europa, il consumo procapite di petrolio è più alto rispetto a quello italiano. Succede di essere approssimativi quando ci si occupa di troppe cose.
Milena Gabanelli

Via | Il Post
Foto | Napoli punto e a capo

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26 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    15 ott 2010 - 17:59 - #1
    -5 punti
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    Bene!

  • Commento #2 (-4 punti) - 15 ott 2010 - 17:59 - Apri commento
  • Mauriziosat,9

    15 ott 2010 - 18:38 - #2 (nascondi)
    -4 punti
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    BENISSIMO
    ed ora avanti veloci …..è imperativo sbarazzarsi della soffocante burocrazia che regna in ialia

  • looog

    15 ott 2010 - 19:20 - #3
    3 punti
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    Bene un paio di ciufoli!
    #1 gli mettiamo la 1a centrale nucleare nel suo comune di residenza.
    #2 una volta prodotte le scorie radioattive le sotterriamo nel suo giardino.
    Avantiii siorii che nella repubblica delle banane c’è sempre postoooooo!

  • Visualsky

    15 ott 2010 - 19:31 - #4
    2 punti
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    85 anni con 7 davanti di lavoro e nessuna competenza in materia.
    Ragazzi siamo in un bel guaio. Il nucleare si arenerà e non se ne farà più nulla.
    Amen.

  • Profilo di marchettone73

    marchettone73

    15 ott 2010 - 20:02 - #5
    2 punti
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    Ma non sarà un’pò troppo giovane?

    Buhahahaahhahaahahhahaahhaha

  • giuseppe pregadio

    15 ott 2010 - 20:06 - #6
    1 punto
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    un oncologo che non ha competenze in materia di radioprotezione?

    ok, la barzelletta del giorno è stata detta

  • Profilo di emancar

    emancar

    15 ott 2010 - 21:16 - #7
    2 punti
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    ma andate a farlo altrove il nucleare!!!!!!!!!

  • Profilo di danbart

    danbart

    16 ott 2010 - 10:10 - #8
    0 punti
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    Umberto, conosco i tuoi figli, mi hanno detto che ci sono molti altri direttori folli che potrebbero causare un’altra Cernobyl, non leggi i giornali? Le centrali nucleari sono un azzardo troppo pericoloso

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    16 ott 2010 - 10:24 - #9
    0 punti
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    @ danbart

    Tu che sai… ci spieghi come sarebbe possibile per un reattore EPR (come quelli che si vogliono costruire in Italia) causare un disastro come quello di Chernobyl?
    Lasciamo stare gli esperimenti dei direttori di centrale…….Ti vengo incontro, per ipotesi la centrale è in mano a 50 terroristi suicidi armati fino ai denti….. mi dici cosa dovrebbero fare per causare un disastro vagamente simile a quello di Chernobyl?

  • Profilo di andreaomizzolo

    andreaomizzolo

    16 ott 2010 - 15:12 - #10
    1 punto
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    stimo molto Veronesi. Da un lato si assume un lavoro che potrebbe toccare ad altri molto meno intelligenti e responsabili e su questo punto posso stimarlo. Ma proprio perchè è lui non doveva prestarsi a questa farsa demenziale e assolutamente deleteria per tutti. Mi spiace che il vile denaro conti più per lei del bene della collettività.

  • Profilo di andreaomizzolo

    andreaomizzolo

    16 ott 2010 - 15:14 - #11
    0 punti
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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    16 ott 2010 - 17:57 - #12
    -1 punto
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    @ andrea

    “Mi spiace che il vile denaro conti più per lei del bene della collettività”

    La scelta di appoggiare il nucleare, per quanto impopolare, è fatta per il bene della collettività…. poi che la collettività non se ne renda conto e sia convinta che fotovoltaico ed eolico possono produrre tutta l’energia che ci serve è un altro paio di maniche…

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    17 ott 2010 - 12:02 - #13
    0 punti
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    Guardate che Veronesi di sicuro non ha certo bisogno dei soldi che gli verrebbero da questo ruolo… per cui, ho seri dubbi che lo faccia per denaro.

    Certo è che mi sembra proprio una nomina “di facciata”…

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    17 ott 2010 - 14:18 - #14
    1 punto
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    @gbettanini
    Se veramente credi nel nucleare dovresti essere inorridito da questo fatto.
    -
    P.S. La collettivita’ non capisce di nucleare (io per primo) ma vediamo il modo in cui ci viene proposto è lo troviamo alquanto sospetto.

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    17 ott 2010 - 14:20 - #15
    1 punto
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  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    17 ott 2010 - 14:25 - #16
    1 punto
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    @Gbettanini
    Gli incidenti sono sempre possibili.
    Hai detto: “Immagina che i terroristi riescano a mettere le mani sulla centrale…”
    Allora immagina che mettano le mani sull’uranio o plutonio o scorie varie…
    -
    Poi se il nucleare viene messo in mano a gente incompetente (come Veronesi) allora stai tranquillo che i problemi ci saranno!

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    17 ott 2010 - 16:26 - #17
    -2 punti
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    @Tassinari

    Io dico ciò che dico a ragion veduta.
    Perchè SO che l’uranio che entra in una centrale ed il plutonio che ne esce non rappresentano il pericolo per la comunità che tu e tanti altri pensate.
    Quindi la regola sarebbe che prima si studia un argomento e poi ci si esprime in merito.
    Se invece sei sicuro di sapere di cosa parli potresti ad esempio indicare cosa potrebbero fare dei terroristi con dell’uranio.

  • Profilo di nnox

    nnox

    17 ott 2010 - 16:37 - #18
    0 punti
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    Un medico Presidente dell’agenzia per la sicurezza del nucleare???
    Tanto valeva nominare Homer Simpson….. Più che altro lui sembra il prorietario di una centrale atomica… magari quella di Springhfield….

  • Profilo di caballoloco

    caballoloco

    17 ott 2010 - 18:02 - #19
    -1 punto
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    sono curioso di sapere come si risponde alla domanda provocatoria fatta da gbettanini a danbart e a tassinari.
    Non dovrebbe essere difficile la risposta. Avete mano libera.

    Ma in caso di difficoltà potrebbero chiedere aiuto al prof. Vincenzo Balzani dell’Università di Bologna, primo firmatario di un appello contro il nucleare a Bersani, firmato da molti professori e ricercatori (v. il sito energiaperilfuturo) oppure dal dr Miserotti, portavoce dei medici di famiglia, che pontifica sulle leucemie che produrrebbero le centrali nucleari, oppure, ancora più competenti, da Antonio Cianciullo che fa bla bla da 20 anni sulla Repubblica, oppure al massimo della competenza potrebbe rivolgersi alla Gabbanelli o a Iacona, quello di Presa diretta su Rai 3 o a Beppe Grillo, meglio ancora Jeremy Rifkin.

  • Profilo di danbart

    danbart

    17 ott 2010 - 21:42 - #20
    0 punti
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    @bettanini e c.
    stai dicendo che i controlli di sicurezza non servono? Io penso che gli eventuali folli attentatori avrebbero una buona opportunità di potere e qualsiasi chimico lo può accertarehttp://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=2&sqi=2&ved=0CBkQFjAB&url=http%3A%2F%2Fwww.peacelink.it%2Fmosaico%2Fa%2F4287.html&ei=ZVG7TMGcLIOYOv6g0PMH&usg=AFQjCNGkgSErp0TZjKvCwq18oVoGkD3bug&sig2=DSqqmNi0N7CYxYVcLPnxew

  • Profilo di caballoloco

    caballoloco

    17 ott 2010 - 22:08 - #21
    0 punti
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    Caro danbart mi sono intromesso ed appropriato diciamo così della domanda di gbettanini. Ritiro quanto di sarcastico ho scritto prima; la domanda di gbettanini presumo sia intesa a capire con quanta cognizione di causa parla chi dice che l’EPR possa subire incidenti come quelli di Chernobyl.
    E’ quello che vorrei sapere anch’io.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    17 ott 2010 - 22:41 - #22
    -1 punto
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    @danbart
    non credo di aver capito la risposta….
    Comunque la questione è che le centrali nucleari moderne sono diversissime da quella di Chernobyl.
    A Chernobyl il reattore era moderato a grafite e non aveva sistemi di contenimento. Il 26 aprile 1986 una sovrapressione esplosiva ha potuto squarciare il fabbricato che conteneva il reattore e la grafite bruciando per giorni ha contaminato vastissimi territori con isotopi radioattivi.
    Il reattore di una centrale EPR è moderato ad acqua ed ha un involucro d’acciaio spesso 20 cm, il tutto è contenuto in un grande edificio di contenimento con doppia parete in cemento armato (ognuna spessa più di un metro). La struttura di contenimento può sopportare qualsiasi sovrappressione causata dal reattore ed inoltre in un reattore EPR c’è poco o nulla che può bruciare.
    Quindi a me francamente sfugge come un reattore simile possa causare un disastro ambientale come quello di Chernobyl.

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    18 ott 2010 - 00:51 - #23
    -1 punto
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    “le centrali nucleari moderne sono diversissime da quella di Chernobyl.”
    Non ho alcun dubbio che siano molto più sicure!
    Ma immagina che siano gestite da degli incompetenti….
    Immagina che qualche terrorista riesca ad entrare….
    Secondo te non riesce a fare danni?
    Secondo te non riesce ad appropriarsi di un po’ di uranio e venderlo al migliore offerente?
    -
    In questo articolo non si critica (almeno io…) la validità delle centrali ma delle persone che gestiscono la faccenda.
    Non stiamo criticando le tue competenze ma quelle di Veronesi!
    Non prenderla sempre come una questino personale!
    -
    Per intenderci: se affidi un martello ad un bambino corri dei rischi figurati una centrale N. !
    -
    Infine questo tuo atteggiamento di voler difendere il nucleare in qualsiasi situazione ti fa perdere credibilità.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    18 ott 2010 - 07:57 - #24
    -1 punto
    Up Down

    @ Tassinari

    L’uranio lo compri sul mercato senza troppi problemi…. ti sei mai chiesto perchè?
    Per quanto riguarda i terroristi indica cosa potrebbero fare dopo che sono entrati in una centrale nucleare per causare una fuoriuscita radioattiva tipo Chernobyl.

  • Profilo di inscape

    inscape

    18 ott 2010 - 10:40 - #25
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    @ Tassinari

    Quello che cerca di dirti gbettanini è che l’uranio impiegato nelle centrali nucleari ha una % di arricchimento che puo variare dallo 0,7 % di U235 (uranio naturale usato nei candu) ad un valore che può aggirarsi intorno al 4 % per gli LWR ovvero reattori PWR e BWR. Il terrorista con barre di uranio con 4% di arrichimento al massimo se le sbatte sulla capoccia, perchè se tu volessi fare un ordigno nucleare devi arrivare a % di arriccimento intorno al 90% quindi U235 purissimo, oppure ti servirebbe Pu239 che si può ricavare dal combustibile esausto per separazione chimica. Il problema però è che questo Pu239 deve essere puro non deve essere sporcato con Pu240, Pu241. Quindi il combustibile esausto che viene tirato fuori dagli LWR con BurnUp di 30000 MWd/T (L’EPR ha un BurnUp di 60000 MWd/T) non è minimamente buono per farci delle armi nucleari.

    Se vuoi produrre plutonio da bomba devi costruire un reattore plutonigeno, ad esempio chernobyl, ovvero devi avere la possibilità di sostituire gli elementi di combustibile senza spegnere il reattore e lo devi fare molto in fretta, quindi parliamo di BurnUp scarsi, in modo da avere, come ti ho detto prima, plutonio purissimo.

    In sostanza con un LWR e più precisamente con un EPR l’armamento nucleare te lo scordi perchè non ci puoi fare niente di niente.

  • Profilo di danbart

    danbart

    21 ott 2010 - 22:52 - #26
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    complimenti per la chiarezza nello sminuire il pericolo Uranio, ma non credo che l’unico possibile problema sia nel farci bombe : l’abitudine, della quale sentivo già si lamenta qualche francese, che tenderebbe ad aumentare, anziche Silicio (dei pannelli ) o avvolgimenti( delle pale eoliche), darebbe accumuli di scorie radioattive ( risolvere il problema di smaltire i rifiuti ospedalieri penso sia il movente che interessa Veronesi), vero terrorista “minerale” . Senz’altro più nucleare si sfrutta e più lo si trova sul mercato e questo grazie a teorici estremi come chi difende questa pericolosa tecnologia.