Life in harmony, into the future. A Nagoya si aprono i lavori per la tutela della biodiversità

Nella giornata di ieri è stata inaugurata la X Conferenza delle Parti sulla Convenzione per la Biodiversità (Cop-10). I lavori - che si annunciano complessi - proseguiranno fino al 29 ottobre. Ottomila delegati, provenienti da 193 paesi, avranno a disposizione 10 giorni per trovare strategie e modus operandi condivisi a livello globale per la salvaguardia della biodiversità e, contemporaneamente, per tentare di trovare appigli comuni in vista della prossima Conferenza sul clima di Cancun. Nodo centrale della discussione saranno le modalità e le strategie attraverso le quali si cercherà di regolamentare lo sfruttamento dei mari e degli oceani, dando il tempo alla vita marina di rigenerarsi. Secondo il WWF, infatti, il potenziale dei pescherecci attualmente disponibili a livello mondiale è pari ad almeno due volte e mezzo la capacità rigenerativa delle risorse ittiche.

Il progetto, pertanto, è assolutamente ambizioso e le possibilità di successo sono determinate non solo dall'effettiva volontà degli Stati partecipanti alla Cop - 10 ma anche dalla trasversalità geografica dell'azione. Quest'ultima, infatti, è indispensabile sia per facilitare il passaggio di fondamentali know how vitali per tutelare le specie in pericolo sia per evitare che le stesse - in particolare se soggette a migrazioni stagionali come grossi cetacei e molti uccelli - possano venire protette da una parte del mondo e braccate da un'altra. Indicativo, in tal senso, è proprio il comportamento del Giappone, dell'Islanda e della Norvegia che da anni aggirano la moratoria sulla caccia alla balene per realizzare, tranquillamente e in barba alle normative internazionali, la consueta "mattanza" dei grossi cetacei. Eppure, nonostante ciò, il ministro dell'ambiente nipponico nonché presidente del summit, Ryo Matsumoto, nella giornata di ieri ha aperto i lavori con grande entusiasmo soffermandosi sulla necessità di una

Life in Harmony, into the future



che possa garantire alle prossime generazioni la vita in un mondo vario e bellissimo. Inoltre, ha aggiunto che nel corso della Cop-10

Le Parti saranno tenute ad adottare la new biodiversity strategy che dovrà essere integrata nel nuovo Strategic Plan of the Convention 2011-2020

Lo faranno davvero? Ai posteri l'ardua sentenza... Speriamo solo che la conferenza non si risolva nel solito nulla di fatto, travestendosi da consueta occasione perduta con l'unico scopo di far "divertire" per una decina di giorni i sedicenti delegati di 193 paesi...

Via | cbd, green me
Foto | Flickr

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