
Ho letto con molto interesse l’intervista a Gherardo Magri, Ad in Italia di Vaillant Saunier Duval pubblicata su BusinessPeople di ottobre 2010 (pagg. 86-88). Magri fa una particolare disamina sul rapporto che ha il nostro Paese con le energie rinnovabili. Ma il punto di vista è quello di un industriale. Nell’Ue il 35% dell’energia viene adoperato per riscaldamento; il 28% è riservato all’industria e il 31% è nel traffico; in Italia il riscaldamento ottenuto da rinnovabili è del 2% nel resto della Ue è dell’11%.
La ricetta di Magri per ridurre notevolmente consumi e emissioni è semplice:
Basterebbe sostituire il parco caldaie con con modelli a condensazione o a energia solare per avere un’importante riduzione delle emissioni.
Cicero pro domo sua? Non esattamente, se si valuta che una caldaia a condensazione tarata sul consumo medio di una famiglia di 4 persone usa il 30% in meno di gas e consente di non immettere nell’atmosfera 600 Kg di Co2 all’anno (pari all’80%) e 70 mg/kWh di ossido di azoto. Consumi e emissioni si abbattono ulteriormente se alla caldaia a condensazione è abbinato un sistema a collettori solari che sfrutta appunto l’energia del sole. Ma evidentemente non basta alla politica se a fronte di una dura lotta fatta per tenere in piedi la detrazione fiscale del 55% o di un riconoscimento della certificazione energetica degli edifici, manca del tutto la spina dorsale di provvedimenti fatta di sgravi fiscali alle aziende e investimenti nel settore della ricerca.
Dice Magri in proposito:
L’incentivazione è la parte più eclatante e talvolta anche più perversa degli stimoli perché a lungo andare diventa una droga e quando viene ridotta, il mercato crolla. Gli incentivi devono far parte di un pacchetto assieme a sgravi fiscali per le aziende che fanno seriamente ricerca e sviluppo e aiuti per la formazione dei tecnici e del personale specializzato.
tassinarimauro
18 ott 2010 - 22:22 - #1Umm…. Ho sentito dire che le caldaie a condensazione funzionano molto bene solo negli impianti di riscaldamento dove l’acqua circola a bassa temperatura (tipo riscaldamento a pavimento)
Per le vecchie case non coimbientate e scaldati da pessimi radiatori spesso sottodimensionati non c’è nulla da fare. (Infissi nuovi, cappotto, …)
claudio_
19 ott 2010 - 10:14 - #2Basterebbe sostituire il parco caldaie con con modelli a condensazione (hanno gia risposto) o a energia solare?????
Ma e’ fuori like a balcony?
Gia me li vedo quelli di trento o di livigno con i pannelli che vanno a -30 e hanno l’alba alle 10 ed il tramonto alle 16. Non fa neanche tempo a sghiacciare. Anche sui laghi stessa solfa di basso numero di ore.
Poi ci sono quelli che abitano in condominio: se hanno la fortuna di avere il colmo orientato in maniera ideale abbiamo 100m^2 per la bellezza di 15 famiglie.
Un lavoro di bestia, sventrare il palazzo, modificare il tetto, per quanto? Per avere la stessa energia che una singola famiglia butta quando “fa girare l’aria” o un singolo 14enne con il motorino butta in una giornata sgasando al semaforo?
Poiche’ ricordiamoci che dove il riscaldamento serve….
FA FREDDO!
claudio_
19 ott 2010 - 10:19 - #3Per marina, compra 2 Kg di spirito critico:
http://it.wikipedia.org/wiki/Spirito_critico
Magari desideri solo cose belle ma non e’ che che se leggi che la nuova patatina puffa rosa fa cessare la fame nel mondo ci devi credere.
Soprattutto se e’ un prodotto destinato al mondo occidentale e costa 50 euro al sacchettino.
gbettanini
19 ott 2010 - 11:59 - #4@ claudio
“Poiche’ ricordiamoci che dove il riscaldamento serve….FA FREDDO!”
Verissimo, infatti dove fa veramente freddo ci sono impianti di cogenerazione e reti di teleriscaldamento.