La Commissione Europea bandisce gli animali clonati dalla tavola

La Commissione Europea proporrà, oggi, una moratoria di 5 anni sulla commercializzazine di prodotti latto-caseari e della carne provenienti da animali clonati. E questo nonostante l'impegno profuso da parte di Paesi come gli Usa, il Canada e l'Argentina già pronti a invadere le nostre tavole con le nuove tecnologie. La Commissione chiederà anche la tracciabilità degli embrioni e dello sperma - se importato dall'estero - per evitare l'inconsapevole proliferazione della progenie dei cloni.

La notizia, in realtà, era già in odore dal 20 settembre scorso quando l'EFSA, l'agenzia per la sicurezza alimentare in Europa, si era espressa duramente sull'argomento facendo notare che, sulla base del principio di precauzione e nonostante non siano attualmente ravvisabili discrepanze di rilievo nella carne e nel latte dei cloni rispetto a quelli di animali allevati in modo tradizionale, non ci può esimere dalla constatazione che i primi tendono comunque a morire prematuramente rispetto ai secondi e sovente hanno problemi di sviluppo. Immediato il plauso della Coldiretti in favore di

una sospensione della tecnica di clonazione a fini alimentari.

A pesare sulla scelta, inoltre, anche i risultati emersi dall'ultima indagine di Eurobarometro che rivelerebbe quanto la maggioranza dei cittadini europei rifiuti la possibilità di nutrirsi - per questioni etiche, ambientali o di salute- di animali clonati o di derivati degli stessi. Più in dettaglio: l'81% degli intervistati ritiene che non siano chiari gli effetti a lungo termine sulla sicurezza alimentare mentre il 69% del campione considera la scelta moralmente sbagliata.

Via | France 24, ec.europa.eu
Foto | Flickr

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