Francia, da una settimana senza carburanti. Prove tecniche di fine del petrolio?

In Francia la protesta picchia duro, si sa. Questa volta, sindacati e cittadini sono a chiedere un passo indietro del Governo a proposito della riforma sulle pensioni. Come farsi ascoltare? Strozzando il Paese sulla necessità che ha del petrolio. Scioperano i lavoratori delle 12 raffinerie di Francia. Situazione che evidentemente oltre alla crisi politica, sta aprendo anche un interessante scenario ambientale e una sorta di preveggente rappresentazione di quel che potrebbe accadere tra meno di 100 anni, epoca per cui è prevista la fine dell'oro nero.

Dunque, da almeno una settimana non arrivano forniture di petrolio e si è dato fondo alle riserve. A oggi hanno sospeso l'erogazione dei carburanti circa 4000 pompe (dopo il salto un video sulla cronaca). In alto, nel video la soluzione proposta da Greenpeace.

Registra la stampa francese che a breve ci saranno scene di panico e che l'Europa è preoccupata per il caos che si potrebbe generare. D'altronde è comprensibile, anche i francesi usano molto l'auto. La Francia non è solo Parigi o Toulose o Nantes e la fragilità del sistema trasporti viene messa a dura prova dalla mancanza dei carburanti. D'altronde nessun'altra città europea o occidentale saprebbe reagire meglio, diciamocelo chiaramente.

Su twitter è un fioccare di segnalazioni di liste di pompe aperte, ma se la protesta continua entro la fine della settimana i carburanti saranno esauriti del tutto. A quel punto la pressione sul governo sarà fortissima. Eh si miei cari, siamo tutti schiavi dei carburanti. Si preannuncia crisi anche per il settore industriale. Nonostante in Francia vi siano 58 reattori nucleari per 19 centrali, che evidentemente non bastano a sostenere alcunché.

  • shares
  • Mail
10 commenti Aggiorna
Ordina: