Il Galles punta sullo sviluppo dell'energia marina

Mare mossoChe un po' in tutto il mondo, seppur con diverse velocità fra Stato e Stato, ci si stia muovendo verso la formulazione di piani di sviluppo che contemplino nel medio-lungo termine la crescita della quota rinnovabile nei mix energetici, è oramai realtà consolidata; tuttavia il caso del governo del Galles è abbastanza particolare.

L'Assemblea gallese infatti, per portare a compimento il proprio piano di riduzione delle emissioni di carbonio, ha dato all'energia ricavata dalle maree e dal moto ondoso un ruolo cruciale. Assegnato un valore 100 al mix di rinnovabili si è pianificato per coprire questa quota con il 40% di eolico, il 20% di biomasse e pensate un po', addirittura il 40% con l'energia marina, il tutto cercando di raddoppiare la quota di energia verde nei prossimi dieci anni.

Al di là del fatto che si tratti di un intento programmatico, è evidente che il Governo locale creda fermamente nel proprio documento avendo posto degli obiettivi particolarmente ambiziosi ovvero quelli di riduzione del 3% all'anno delle emissioni di CO2 nei settori strategici individuati. Credere o meno che fra vent'anni si potrà assistere a quanto programmato è forse troppo presto per dirlo, tuttavia rimane un grosso dubbio circa la quota di energia marina impegnata nei propri intenti.

Al momento infatti le fonti generatrici di energia elettrica da maree e moto ondoso sono delle realtà sperimentali o poco più, ovviamente con buone prospettive nel lungo termine, ma ancora delle scommesse da valutare.

Basterà l'impegno politico per dare una spinta così forte ad un settore che ovviamente non può ancora competere con l'eolico? Chissà, ciò che è certo è il fatto che a noi italiani simili prese di posizione, visto il quadro di pochezza nell'affrontare nuove sfide di sviluppo sostenibile, continuano a sembrare estremamente strane.

Via | Yourrenewablesnews.com
Foto | Flickr

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